Scadenze fiscali aprile 2026, al via la dichiarazione dei redditi, adempimenti POS e tanto altro

Nadia Pascale

27 Marzo 2026 - 10:58

Aprile è un mese cruciale per molti adempimenti. Scade il termine per aderire alla rottamazione quinquies ed è necessario provvedere al collegamento Pos. Ecco cosa non dimenticare.

Scadenze fiscali aprile 2026, al via la dichiarazione dei redditi, adempimenti POS e tanto altro

Quali sono le scadenze fiscali di aprile 2026 da non dimenticare? Il mese di aprile è cruciale per gli appuntamenti con il Fisco e quest’anno si aggiungono nuovi adempimenti da non dimenticare per evitare sanzioni pesanti. La prima cosa da ricordare è che dal 30 aprile sarà disponibile la dichiarazione dei redditi con modello 730 precompilato. Il 20 aprile è il termine ultimo di scadenza per collegare il POS al registratore di cassa telematico. Nel mese di aprile scade il termine per aderire alla rottamazione quinquies.

Questi gli appuntamenti più importanti ma vediamo nel dettaglio tutte le scadenze fiscali di aprile 2026.

Scadenze fiscali dal 1° al 10 aprile: bonus pubblicità e adempimenti turismo

La prima parte del mese di aprile 2026 è relativamente tranquilla, entro il 1° aprile 2026 è possibile presentare istanza per accedere al credito di imposta del bonus pubblicità. L’aiuto viene riconosciuto a fronte di investimenti incrementali effettuati o da effettuare nel 2026.

Il credito di imposta è stato introdotto a partire dal 2018 dal Dl n. 50/2017 (articolo 57-bis) ed è una misura di sostegno all’editoria rivolta alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line.

Un’altra scadenza importante da non dimenticare è quella del 10 aprile, la stessa è riservata agli operatori del turismo che devono comunicare entro il 10 aprile 2026 i corrispettivi relativi alle operazioni in contanti legate al turismo, effettuate nell’anno 2025, nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, di importo pari o superiore a 1.000 euro e non superiore a 15.000 euro. La comunicazione deve essere effettuata entro il 10 aprile per i titolari di partita Iva con Iva mensile ed entro il 20 aprile per gli operatori Iva trimestrali.

Scadenze fiscali metà aprile: fatturazione, versamenti ritenute e contributi

Arrivano le scadenze fiscali di metà aprile, in questo caso si tratta prevalentemente di scadenze ordinarie. Entro il 15 aprile gli operatori che emettono fatture differite devono provvedere ad emettere e registrare le fatture relative alle operazioni del mese di marzo.

Arriva, quindi, il giorno cruciale del mese per i titolari di partita Iva. Entro il 16 aprile 2026 i sostituti di imposta che hanno optato per l’invio semplificato del modello 770 devono trasmettere Mod. F24/770 con il prospetto dei dati aggiuntivi e contestualmente al versamento delle ritenute/trattenute operate nel mese precedente.

Entro il 16 i sostituti di imposta devono provvedere al versamento delle ritenute operate nel mese di marzo 2026 sulle retribuzioni erogate e dell’imposta sostitutiva sugli incrementi produttivi.
Sempre entro il 16 aprile i datori di lavoro devono provvedere al versamento dei contributi alla gestione separata Inps per i collaboratori e all’INPS per i lavoratori dipendenti.

I contribuenti Iva mensili devono versare l’imposta dovuta per il mese di marzo, si utilizza il modello F24 telematico e il codice tributo 6003.
Infine, entro il 16 aprile devono essere versate:

Collegamento POS Registratore telematico, appuntamento da non dimenticare

Il 20 aprile è una data cruciale per artigiani, commercianti e chiunque utilizzi un registratore di cassa telematico per la trasmissione dei corrispettivi, cioè per trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle transazioni effettuate. Si tratta del termine ultimo per effettuare il collegamento tra POS e registratore di cassa.
Si ricorda che il collegamento non è di tipo fisico, deve essere effettuato attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate. Al portale si accede con CIE, SPID o CNS.

Per i POS attivati successivamente e in caso di variazioni dei collegamenti, la comunicazione deve essere effettuata dal sesto giorno del secondo mese successivo a quello di attivazione o modifica e comunque entro l’ultimo giorno dello stesso mese. Per i POS attivati nel mese di febbraio 2026, il collegamento con il registratore telematico (RT) deve essere registrato nel portale “Fatture e Corrispettivi” dal 6 al 30 aprile 2026, cioè dal sesto giorno del secondo mese successivo all’attivazione e comunque entro l’ultimo giorno dello stesso mese.

Le multe scattano al primo disallineamento, cioè nel momento in cui per il pagamento viene utilizzato un POS non collegato al registratore di cassa.

Rottamazione quinquies, ultimi giorni per aderire

Arrivano le scadenze di fine mese. Il 30 aprile è un’altra data importante, infatti, si tratta del termine ultimo per aderire alla rottamazione quinquies. Entro la stessa data è possibile la revoca, modifica o integrazione della domanda già presentata.

La rottamazione quinquies permette di mettere in regola la propria situazione con il Fisco stralciando dal debito sia sanzioni sia interessi. Inoltre, la nuova sanatoria permette di pagare agevolmente in un massimo di 54 rate in nove anni, con pagamenti a cadenza bimestrale.
Entro il 30 giugno 2026 chi ha presentato richiesta di adesione riceverà la comunicazione delle somme dovute.

Scadenze fiscali fine aprile 2026

Entro il 27 aprile 2026 devono essere presentati gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni effettuate nel mese di marzo, per i soggetti Iva con obbligo mensile, e relativi alle operazioni effettuate nel primo trimestre 2026 per i soggetti Iva con obbligo trimestrale. Il termine di scadenza naturale sarebbe il 25 aprile, ma trattandosi di un festivo l’adempimento slitta al 27 aprile.

Entro il 30 aprile 2026 i contribuenti obbligati al pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato per i quali non è possibile l’addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche, devono provvedere al versamento della seconda rata trimestrale, del canone RAI. L’obbligo permane solo nel caso in cui l’addebito non sia stato pagato in unica soluzione.
Entro il 30 aprile deve essere versato il bollo auto in scadenza a marzo.

Dal 30 aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il modello 730/2026 precompilato. Sarà disponibile per la sola visione, in seguito sarà possibile procedere all’inoltro senza modifiche oppure si potrà procedere alle modifiche necessarie dei dati e all’inoltro.

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