Dichiarazione IVA 2021 omessa o in ritardo: sanzioni e ravvedimento operoso

Rosaria Imparato

29 Aprile 2021 - 16:05

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Quali sono le sanzioni in caso di dichiarazione IVA omessa o tardiva? Di seguito, sanzioni e conseguenze per chi non rispetta la scadenza del 30 aprile, e l’applicazione del ravvedimento operoso.

Dichiarazione IVA 2021 omessa o in ritardo: sanzioni e ravvedimento operoso

Sanzioni per dichiarazione IVA omessa o tardiva nel 2021: quali sono le conseguenze per chi non rispetta la scadenza del 30 aprile?

In caso di mancata trasmissione del modello IVA, le sanzioni vanno dal 120% al 240% dell’IVA dovuta. L’invio in ritardo della dichiarazione IVA sfocia in una sanzione fissa che va da 250 e 2.000 euro, se inviata entro 90 giorni.

Vediamo in quali occasioni si applica il ravvedimento operoso.

Sanzioni dichiarazione IVA 2021 tardiva: 90 giorni di tempo

La scadenza entro cui trasmettere la dichiarazione IVA 2021 all’Agenzia delle Entrate - esclusivamente in via telematica- è il 30 aprile.

I contribuenti che non rispettano questa scadenza hanno 90 giorni di tempo per trasmettere il modello IVA: entro questo periodo, la sanzione applicata va da un minimo di 250 euro fino a un massimo di 2.000 euro.

Chi invia la dichiarazione IVA entro i 90 giorni può però usufruire del ravvedimento operoso, la procedura che consente al contribuenti di sanare un’irregolarità fiscale godendo di una riduzione delle sanzioni purché in presenza di determinati requisiti.

In caso di regolarizzazione entro il 29 luglio (quindi entro i 90 giorni dalla scadenza del 30 aprile) la sanzione verrebbe ridotta a un decimo del minimo, per un importo pari a 25 euro.

Sanzioni dichiarazione IVA 2021 omessa: come si applicano?

In caso di mancata trasmissione della dichiarazione IVA, il contribuente va incontro alla sanzione che va dal 120 al 240% dell’IVA dovuta.

La sanzione parte da un minimo di 250 euro fino a un massimo di 1.000 euro.

Se non sono dovute imposte, la sanzione parte da 150 euro fino ad arrivare a 1.000 euro.

Bisogna specificare che la dichiarazione IVA si intende omessa anche in caso di invio oltre i 90 giorni dalla scadenza.

Tuttavia, il Dl n. 471/1997 stabilisce all’articolo 5 comma 1 che se il contribuente trasmette la dichiarazione entro la scadenza per l’invio del modello per l’anno successivo e prima di un controllo dell’Agenzia delle Entrate, la sanzione applicata va dal 60 al 120% delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro.

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