Sanatoria debiti con Fisco e cartelle esattoriali, attenzione alla doppia scadenza

Patrizia Del Pidio

31 Maggio 2024 - 14:05

La sanatoria dei debiti con il Fisco e delle cartelle esattoriali vede una doppia scadenza il 31 maggio, vediamo per quali pagamenti e cosa fare se si saltano.

Sanatoria debiti con Fisco e cartelle esattoriali, attenzione alla doppia scadenza

Il 31 maggio 2024 rappresenta una doppia scadenza per la sanatoria introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 che permette di sanare le cartelle esattoriali e i debiti con il Fisco in generale. I benefici previsti dalla pace fiscale 2023, in molti casi, hanno subito proroghe che ne hanno allungato e ampliato il raggio di azione. Nel caso della rottamazione quater, infatti, per ben due volte è intervenuta una proroga che ha permesso ai contribuenti di saldare prima e seconda rata anche nel caso si fossero saltati i pagamento (previsti inizialmente per il 31 ottobre e il 30 novembre).

Scadenza quarta rata rottamazione quater

Per quel che riguarda la rottamazione quater, per chi ha aderito alla definizione agevolata il 31 maggio rappresenta la scadenza della quarta rata. La rottamazione, però, prevede anche 5 giorni di tolleranza e questo significa che la rata può essere pagata entro il 5 giugno senza incorrere nella decadenza del beneficio.

Le scadenza della definizione agevolata sono abbastanza stringenti, se si escludono i 5 giorni di tolleranza, e se non rispettate portano alla decadenza della sanatoria con la conseguenza che quanto non ancora versato si dovrà saldare conteggiando sia sanzioni che interessi. Resta, in ogni caso, la possibilità per i decaduti di richiedere una rateizzazione ordinaria.

Il problema principale della rottamazione sono proprio le scadenze perché essendo fissate trimestralmente e avendo la definizione un piano di dilazione lungo fino a 5 anni, può capitare di dimenticare una scadenza delle rate.

Ravvedimento speciale

Non solo per la rottamazione è importante la data del 31 maggio, visto che si tratta anche della data ultima per perfezionare il ravvedimento speciale. Si tratta della misura che permette di sanare le violazioni per le dichiarazioni per il periodo di imposta 2022. Il 31 maggio, però, permette anche di fruire della riapertura dei termini per le violazioni riferite alle dichiarazioni presentate per il periodo di imposta 2021 e per gli anni precedenti.

L’adesione al ravvedimento speciale si perfeziona con il versamento da effettuare entro il 31 maggio 2024: entro tale data dovrà essere versata o l’intero importo o la prima rata dello stesso (in caso di rateizzazione le rate successive vanno versate entro il 30 giugno, 30 settembre e 20 dicembre).

Iscriviti a Money.it

Fai sapere la tua opinione e prendi parte al sondaggio di Money.it

Partecipa al sondaggio
icona-sondaggio-attivo