Salvini inguaia Meloni: niente Palazzo Chigi per colpa della Russia?

Alessandro Cipolla

5 Settembre 2022 - 08:35

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Salvini si è scagliato contro le sanzioni alla Russia con FdI che subito ha preso le distanze: la posizione della Lega può ostacolare la corsa di Meloni verso Palazzo Chigi.

Salvini inguaia Meloni: niente Palazzo Chigi per colpa della Russia?

Giorgia Meloni ormai può essere considerata come il presidente del Consiglio in pectore visto lo scontato successo del centrodestra alle elezioni politiche, ma l’ostacolo maggiore che separa la leader di Fratelli d’Italia dal diventare la prima inquilina donna di Palazzo Chigi sembrerebbe essere Matteo Salvini.

Le ultime dichiarazioni del numero uno della Lega infatti hanno fatto sobbalzare le principali cancellerie occidentali, da tempo preoccupate al pari di Bruxelles e Washington dall’imminente nascita in Italia di un governo di chiara matrice sovranista guidato da Meloni.

Le sanzioni stanno funzionando? No - ha twittato nelle scorse ore Salvini - A oggi chi è stato sanzionato sta guadagnando, mentre chi ha messo le sanzioni è in ginocchio. Evidentemente qualcuno in Europa sta sbagliando i conti: ripensare la strategia è fondamentale per salvare posti di lavoro e imprese in Italia”.

Parole queste che con ogni probabilità non avranno fatto molto piacere a Giorgia Meloni, che da tempo sta cercando di accreditarsi agli occhi occidentali come una eventuale alleata fedele.

Decisioni come il sostegno all’Ucraina, l’invio di armi e le sanzioni, devono essere concordate con i partner occidentali, e l’Italia deve mantenere la compattezza dell’alleanza - si è affrettato a rimarcare all’Adnkronos il senatore di FdI Giovanbattista Fazzolari - È inimmaginabile che un governo sulla questione Ucraina segua una linea diversa da quella dei partner occidentali”.

Salvini mette in difficoltà Meloni

Salvo clamorosi flop dei sondaggi, il centrodestra appare destinato a vincere le elezioni politiche del prossimo 25 settembre con Giorgia Meloni, in qualità di leader del partito indicato al momento dalle varie indagini come il più votato all’interno della coalizione, che ormai avrebbe più di un piede a Palazzo Chigi.

Come Matteo Salvini ha palesato tutti i suoi dubbi sulle sanzioni decise dall’Europa nei confronti della Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina, ecco che subito la critica è tornata alla carica in merito al possibile scarso atlantismo di un eventuale governo Meloni.

Anche se pure Forza Italia nella persona di Antonio Tajani subito ha parlato di “sanzioni giuste”, la questione della posizione di Matteo Salvini sulla Russia potrebbe preoccupare i nostri alleati atlantici e, di conseguenza, incidere negli scenari post-voto.

Il segretario del Carroccio con ogni probabilità sta cercando di cavalcare il malcontento popolare per il caro-bollette, nella speranza magari di risalire la china nei sondaggi, ma i rapporti tra la Lega e il Cremlino da tempo sono nei radar degli osservatori internazionali.

Se da una parte Meloni sta cercando in maniera continua di rassicurare gli alleati atlantici, dall’altra le parole di Salvini potrebbero disfare questa tela da tempo faticosamente tessuta da parte della sua alleata: paradossalmente in questo momento sembrerebbe essere proprio l’ex ministro il maggior ostacolo lungo la via che potrebbe condurre la leader di Fratelli d’Italia a Palazzo Chigi.

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