Alitalia, voli tagliati ed esuberi in arrivo?

Salvataggio Alitalia: il piano per la riduzione dei costi ha già lasciato a bocca aperta tra esuberi e taglio dei voli. Cosa prevede?

Alitalia, voli tagliati ed esuberi in arrivo?

Il salvataggio di Alitalia torna sotto i riflettori nazionali e internazionali.

Il limite da rispettare sarà quello del 31 maggio prossimo, data entro la quale il governo spera di aver già scritto la parola fine sul dossier visto che, come confermato da Patuanelli, non vi saranno ulteriori proroghe.

L’obiettivo sarà sempre lo stesso: tagliare i costi e rendere più appetibile la compagnia aerea agli occhi di big player quali Lufthansa o Delta Air Lines. Fino ad oggi però i piani di salvataggio di Alitalia non hanno funzionato. Questa potrebbe essere l’ultima occasione per l’azienda dei cieli.

Salvataggio Alitalia: cosa prevede l’ultimo piano

Sul finire dell’anno è stata sempre più chiara l’impossibilità di portare a termine le soluzioni di mercato fino a quel momento trovate. Atlantia, la holding dei Benetton che ha sempre assunto un ruolo determinante nella partita, si è tirata indietro e il termine del 21 novembre non è stato rispettato.

I tre commissari straordinari che hanno seguito per mesi il salvataggio di Alitalia hanno lasciato il posto a un direttore generale, Giancarlo Zeni, e a un unico super-commissario, Giuseppe Leogrande. Entrambi avranno ora un compito ancor più arduo, ossia quello di chiudere il dossier (in maniera positiva) nell’arco di quattro mesi.

L’obiettivo principale sarà senza dubbio quello di ridurre drasticamente i costi della compagnia aerea. Come? Tagliando probabilmente 8 aeromobili e, di conseguenza, procedendo con l’esubero di circa mille persone. Queste uscite, si è detto, potrebbero usufruire di scivoli o prepensionamenti.

Nel piano di Zevi, ha dichiarato Il Messaggero, anche la revisione dei contratti di leasing e la necessità di garantire più efficienza al settore della manutenzione.

Per portare a termine il salvataggio di Alitalia è stata anche rispolverata l’ipotesi di creare una newco nella quale racchiudere tre attività separate:

  • volo
  • manutenzione
  • handling

Alla bad company (ossia all’attuale società commissariata) rimarrebbe la gestione di debiti ed esuberi.

A pochi mesi dal fatidico 31 maggio le sorti del salvataggio di Alitalia sono ancora incerte. Non è chiaro in che modo si concluderà la spinosa questione della ex compagnia di bandiera.

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