Caos bagagli in Alitalia, l’azienda consiglia di “portare solo trolley a mano”

Mauro Speranza

21 Settembre 2021 - 14:28

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Le tensioni tra Alitalia e sindacati stanno aumentando i problemi, spingendo l’azienda a pubblicare un post sui social per avvisare di ulteriori disservizi. Che succede?

Caos bagagli in Alitalia, l'azienda consiglia di “portare solo trolley a mano”

Alitalia nel caos: atterrare all’aeroporto di destinazione, dirigersi verso il nastro trasportatore e attendere il proprio bagaglio arrivare insieme agli altri. Un gesto normale per chi viaggia in aereo, ma in questo periodo l’attesa può rivelarsi invana per chi sta ancora utilizzando i voli della compagnia di bandiera, azienda destinata a smettere di operare il prossimo 15 ottobre.

Nel mezzo delle trattative sindacali di questo periodo, infatti, molti viaggiatori della società italiana si stanno ritrovando senza il loro bagaglio ad accoglierli sul nastro trasportatore, tanto che la stessa Alitalia è dovuta intervenire con un post pubblicato sui social media in cui si consigliava di non imbarcare le proprie valigie.

Il post di Alitalia che sconsiglia l’imbarco dei bagagli

La situazione in Alitalia è così caotica che la compagnia ha pubblicato un post in cui suggeriva di non mandare nulla in stiva, evitando di arrivare a destinazione senza i propri bagagli personali.

Nel post pubblicato il 20 settembre alle ore 23 su Twitter e Facebook, si informava che, a causa delle riunioni sindacali di categoria in corso in queste ore, nei prossimi giorni si potrebbero verificare dei ritardi nell’erogazione dei servizi.

Pertanto, la compagna consigliava ai passeggeri di presentarsi all’imbarco con un solo bagaglio a mano per contenere i tempi di attesa della riconsegna a destinazione.

L’azienda concludeva scusandosi per gli eventuali disagi procurati, ma potrebbe aprire un ulteriore fronte con le associazioni dei consumatori.

Cosa sta succedendo ai bagagli?

A rendere ancora più evidente la situazione precaria in Alitalia sono stati alcuni disservizi riguardanti in particolare lo snodo di Roma Fiumicino.

Tutto è legato alle tensioni relative all’avvio di Italia Trasporto Aereo (ITA) e ai dipendenti che non passeranno alla nuova aviolinea.

Molti passeggeri denunciavano di non aver ricevuto il bagaglio al nastro di ritiro una volta giunti a destinazione, costringendo l’azienda a spedirlo all’indirizzo dell’utente, con ulteriori costi per Alitalia.

A causa dello stato di agitazione ormai permanente, gli addetti allo scarico dei bagagli sono stati fermi o assenti perché alle prese con le manifestazioni davanti alle sedi ministeriali o di Ita.

Di conseguenza, il velivolo ripartiva spesso con in stiva ancora le valige del volo precedente.

Lo stato dei disservizi era tale da spingere l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ad emettere una nota lo scorso 13 settembre in cui comunicava di aver chiesto ad Alitalia di informare i passeggeri, prima del volo, nel caso in cui fossero a conoscenza che di potenziali disguidi nella gestione dei bagagli da stiva, suggerimento poi seguito dall’azienda.

Le trattative sindacali Alitalia-Ita

Dopo la rottura tra azienda e sindacati, le tensioni sono aumentate di molto.

Ita non intende adottare il contratto nazionale, ma un regolamento aziendale e, sempre secondo i sindacati, chiede un taglio degli stipendi che può arrivare fino al 35 per cento.

La newco guidata da Alfredo Altavilla, però, non vuole riaprire il tavolo delle trattative, nonostante il pressing sindacale e di alcuni partiti, mentre i confederali e le associazioni di categoria di piloti e assistenti di volo hanno chiesto l’immediato intervento del Tesoro.

Oggi 21 settembre, intanto, sono previste le manifestazioni dei lavoratori a Fiumicino e Piazza S. Silvestro a Roma che si svolgeranno fino alle 22.

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