Allarme Alitalia: Atlantia si ritira a sorpresa. Le conseguenze

Salvataggio Alitalia: Atlantia si è ritirata a sorpresa alla vigilia dei termini per la presentazione dell’offerta. Quali conseguenze?

Allarme Alitalia: Atlantia si ritira a sorpresa. Le conseguenze

Il salvataggio di Alitalia si complica: Atlantia, una delle attrici più importanti della cordata volta al rilancio del vettore, ha comunicato la sua intenzione di ritirarsi dalla partita.

Il tutto alla vigilia dell’atteso 21 novembre, giorno in cui sarebbero dovute pervenire le definitive offerte vincolanti sulla ex compagnia di bandiera. Ma non è tutto.

Dopo intere settimane di speculazioni, anche i tedeschi di Lufthansa hanno scelto di non partecipare al salvataggio di Alitalia che ora si è inevitabilmente complicato. L’ipotesi di nazionalizzazione tornerà a pesare sulla compagnia aerea, ma andiamo per ordine.

Salvataggio Alitalia: perché Atlantia si è ritirata

“Preso atto della mancanza di significative evoluzioni nelle problematiche rappresentate in tale data, la Società informa che allo stato non si sono ancora realizzate le condizioni necessarie per l’adesione di Atlantia al Consorzio finalizzato alla presentazione di un’eventuale offerta vincolante su Alitalia”,

si legge nel comunicato inviato dalla holding dei Benetton.

Ma cosa si intende per condizioni necessarie? Lo scorso 15 ottobre, Atlantia ha subordinato la sua partecipazione nel salvataggio di Alitalia a una condizione specifica: l’intervento di un partner aziendale disposto a salire oltre il 10% della newco.

Ricordiamo che qualche tempo fa alla cordata ha scelto di aderire anche Delta Air Lines ma, nonostante le ripetute pressioni dall’Italia, essa ha confermato di non voler andare oltre il 10% e di non voler mettere sul piatto più di 100 milioni.

Negativo anche l’esito dei colloqui con Lufthansa, che si è detta disposta a entrare nella partita (senza investire, ma tramite una partnership commerciale) soltanto a fronte di una profonda ristrutturazione del vettore, da realizzare tramite ingenti tagli di personale e velivoli.

Né in America né in Germania si sono sviluppate dunque le condizioni necessarie tanto desiderate da Atlantia, che ha così scelto di ritirarsi.

Quali conseguenze?

Il salvataggio di Alitalia si è inevitabilmente complicato visto che proprio domani sarebbero dovute arrivare le offerte vincolanti da parte degli interessati (quindi in linea di massima i Benetton, Ferrovie dello Stato e Delta).

La decisione di Atlantia avrà diverse conseguenze. Molto probabilmente i tempi verranno nuovamente estesi e la deadline sarà rimandata ancora una volta (magari di un paio di settimane) visto che la holding in realtà non ha voltato del tutto le spalle al vettore ma si è detta intenzionata a proseguire i colloqui.

L’obiettivo? Sempre lo stesso, ossia individuare un altro partner industriale disposto a farsi carico del salvataggio di Alitalia a condizioni reputate sufficienti. Al momento, comunque, le opzioni sul tavolo rimangono molteplici e non si esclude neanche quella della nazionalizzazione.

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2 commenti

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Pier Luigi • 3 settimane fa

Leggo che Alitalia è in perdita, scusate la mia ingenuità, ma perchè qualcuno dovrebbe acquistare un azienda in perdita, quindi bisogna individuare la soluzione piu utile per diminuire le perdite, mi pare che le richieste delle aziende interessate parlano di esuberi del personale, quindi gli attuali gestori di Alitalia devono compiere questo passo con l’aiuto degli ammortizzatori sociali o inserimento in altre aziende altrimente non se ne esce. Possibile che nessuno possa fare questo passo.

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gérard • 3 settimane fa

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