Rutte prossimo segretario generale della Nato: Biden ha deciso ma tutto dipende da Orban

Alessandro Cipolla

22 Febbraio 2024 - 10:09

Joe Biden avrebbe deciso di sostenere la candidatura di Mark Rutte a prossimo segretario generale della Nato: l’olandese però avrà bisogno dell’ok del suo “nemico” Viktor Orban.

Rutte prossimo segretario generale della Nato: Biden ha deciso ma tutto dipende da Orban

Mark Rutte sarà il prossimo segretario generale della Nato, Viktor Orban permettendo. Questo è quanto trapela dagli Stati Uniti con il mandato di Jens Stoltenberg - attuale numero uno dell’Alleanza atlantica - che scadrà a ottobre con una nuova proroga che non sembrerebbe essere all’orizzonte.

Per il ruolo di segretario generale della Nato, incarico diventato ancor più delicato da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, da tempo si stanno facendo molti nomi: conditio sine qua non è l’essere stato in passato capo di Stato, premier o autorevole esponente di governo di uno Stato membro.

In precedenza sono stati tirati in ballo anche due big nostrani - Mario Draghi e Matteo Renzi -, mentre di recente sarebbe tramontata l’ipotesi di un incarico a Ursula von der Leyen che tenterà alle elezioni europee di giugno di ottenere un secondo mandato alla guida della Commissione europea.

Ecco allora che in questo momento tutte le strade sembrerebbero portare a Mark Rutte, il premier olandese da tempo dimissionario che avrebbe ottenuto il fondamentale disco verde da parte di Joe Biden. Le altre opzioni del primo ministro estone Kaja Kallas e del ministro degli Esteri lettone Arturs Karins infatti non sembrerebbero entusiasmare la Casa Bianca.

C’è però un ostacolo tra Mark Rutte e il diventare il prossimo segretario generale della Nato: Viktor Orban, che potrebbe mettere il veto sul nome del politico olandese visti i pessimi rapporti che da tempo ci sono tra i due leader.

Rutte segretario generale della Nato?

Da tempo Mark Rutte viene descritto come in pole position per diventare il prossimo segretario generale della Nato. Tecnicamente in Olanda ancora è premier in attesa che si formi un nuovo governo dopo le elezioni dello scorso novembre che hanno visto finire in testa il partito di estrema destra di Geert Wilders.

Lo scorso ottobre Rutte è uscito allo scoperto facendosi avanti per il ruolo di segretario generale della Nato; un’uscita che ha rischiato di bruciare la sua candidatura, con il premier dimissionario olandese che da quel momento ha deciso di non parlare più dell’argomento.

Stando a quanto reso noto dal quotidiano americano Politico, Joe Biden avrebbe deciso di appoggiare Mark Rutte con l’olandese che potrebbe contare sul sostegno dei due terzi dei Paesi che compongono l’Alleanza atlantica.

Tutto fatto? Assolutamente no. Nonostante il fondamentale disco verde da parte degli Stati Uniti, Rutte quando ci sarà da votare avrà bisogno dell’unanimità per diventare il prossimo segretario generale della Nato: ecco che allora torna a essere decisiva la posizione di Viktor Orban.

Orban ancora decisivo

Di recente Viktor Orban visto il potere di veto in seno al Consiglio europeo ha tenuto per mesi in naftalina i 50 miliardi di aiuti che l’Unione europea da tempo ha preparato per l’Ucraina. Il via libera da parte del premier magiaro è arrivato solo al termine di una lunga trattativa, dove potrebbero essere entrati in ballo anche i miliardi destinati all’Ungheria che da tempo sono stati congelati da Bruxelles per la violazione dello Stato di diritto.

Quando in sede comunitaria si è discusso dei provvedimenti da prendere nei confronti di Budapest, Mark Rutte è stato tra i più accesi sostenitori della necessità di “punire” l’Ungheria per la violazione dello Stato di diritto.

Non so per quale motivo personale il premier olandese odi me o l’Ungheria - ha dichiarato nel 2020 Orban quando ancora Bruxelles doveva prendere una decisione -. Ci sta attaccando duramente e ha fatto capire che visto che, a suo avviso, l’Ungheria non rispetta lo Stato di diritto deve essere punita finanziariamente”.

Da quel momento si sono susseguite diverse polemiche tra Rutte e Orban, con i rapporti tra i due che possono essere definiti pessimi tanto che il premier ungherese sia convinto che il collega olandese lo odi personalmente.

Adesso però per diventare segretario generale della Nato a Mark Rutte servirà anche il voto dell’Ungheria: cosa farà allora Viktor Orban? Budapest molto più che la Turchia potrebbe stoppare la corsa dell’olandese verso Bruxelles, con il leader magiaro che ancora una volta potrebbe essere il grande protagonista.

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