Prima rata saltata nella Rottamazione quinquies? C’è tempo fino al 30 settembre per pagarla senza perdere i benefici della sanatoria.
Arriva il primo salvagente per la rottamazione quinquies. Per chi ha rateizzato l’importo da versare e non ha pagato la rata in scadenza il 31 luglio, c’è tempo fino al 30 settembre per effettuare il pagamento senza che la rottamazione decada. In altre parole chi ha dilazionato il debito ha tempo fino alla scadenza della seconda rata per versare anche la prima senza decadere dalla definizione agevolata.
Chi, invece, ha scelto di pagare in un’unica soluzione aveva tempo fino al 5 agosto per effettuare il versamento. Sono decaduti dalla definizione agevolata il 6 agosto:
- coloro che non hanno pagato la rata unica della rottamazione quinquies;
- chi non ha versato la tredicesima rata della rottamazione quater;
- chi non ha versato la quinta rata della riammissione alla rottamazione quater.
Cosa accade ai decaduti della definizione agevolata?
Chi è decaduto dalla definizione agevolata ha perso definitivamente tutti i benefici previsti dalla sanatoria. L’Agenzia delle Entrate per i debiti decaduti riattiva i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme e avvia nuove procedure cautelari (come il fermo amministrativo) o esecutive (come ipoteca e pignoramento).
Riprende, inoltre, l’effetto delle procedure esecutive avviate prima della presentazione della domanda di adesione alla sanatoria.
Nel piano operativo 2025 dell’Agenzia delle Entrate Riscossione è stato illustrato il piano d’azione nei confronti dei decaduti da dilazioni o rottamazioni: esso prevede un’azione celere nei confronti di chi non ha rispettato le scadenze di pagamento. Di conseguenza i decaduti possono aspettarsi, entro breve, un’azione dell’agente di riscossione.
Il salvagente per la rottamazione quinquies a rate
Nelle Faq sulla rottamazione quinquies pubblicate dall’Agenzia delle Entrate Riscossione lo scorso 7 luglio, viene chiarito che il contribuente che sceglie il pagamento rateale può rimanere in arretrato con il pagamento di una rata rispetto alle scadenze previste, senza incorrere nella decadenza.
Quando il contribuente effettua il versamento successivo, la somma corrisposta va a coprire la rata precedente non saldata. Di conseguenza, chi ha saltato il pagamento del 31 luglio potrà conservare i benefici della sanatoria a patto di effettuare il versamento entro il 30 settembre (data di scadenza della seconda rata).
Si ricorda, infine, un dettaglio fondamentale: per la Rottamazione quinquies non sono previsti i 5 giorni di tolleranza per le rate intermedie. Per questa ragione, per evitare di decadere definitivamente dalla misura agevolativa, il versamento della prima rata dovrà tassativamente avvenire entro la fine di settembre.