Rivoluzione AI, queste due azioni saliranno di oltre il 25%

Laura Naka Antonelli

09/12/2025

Sono azioni che secondo gli esperti sapranno cavalcare l’onda dell’AI. Uno di questi due colossi ha già allarmato OpenAI, che ha lanciato un codice rosso.

Rivoluzione AI, queste due azioni saliranno di oltre il 25%

Le azioni da monitorare con la rivoluzione AI sono molte, ma due in particolare sono state premiate in questi ultimi giorni, grazie alla capacità delle relative aziende di cavalcare l’onda in modo più efficiente rispetto alle rivali.

La bolla AI, se mai scoppierà, mieterà sicuramente diverse vittime, avviando una sorta di selezione naturale all’interno di un settore diventato forse fin troppo affollato, vista la moltitudine di aziende che hanno deciso di scommettere sull’intelligenza artificiale.

Vincerà alla fine chi avrà adottato la strategia più azzeccata, capace di anticipare i tempi. Dal canto loro, gli investitori che vinceranno saranno quelli che sapranno fare incetta delle azioni più promettenti, che la platea più ampia degli analisti sta continuando a individuare, sfornando nuovi rating e target price. Nelle ultime ore, due azioni AI sono state premiate da altrettanti analisti.

Si tratta di titoli che hanno conquistato anche la fiducia di Berkshire Hathaway, la holding gestita - ancora per poco - dall’investitore miliardario Warren Buffett.

Le due azioni sono, di fatto, Apple e Alphabet, quest’ultima holding a cui fa capo Google, ed entrambi campioni del fenomeno dell’intelligenza artificiale.

Apple, il 2026 sarà finalmente il grande anno della scommessa sull’AI? Il nuovo target price

Le azioni Apple, in particolare, hanno ricevuto un upgrade da parte di un analista particolarmente noto per avere una view bullish sul settore hi-tech: Dan Ives di Wedbush, che si è detto convinto della capacità della Big Tech USA di emergere finalmente, nel 2026, come grande player nell’arena dell’intelligenza artificiale.

Ives ha così reiterato il rating “Outperform” sulle azioni del produttore dell’iPhone, alzando contestualmente il target price a 12 mesi a $350, dai 320 dollari precedenti.

Così facendo, l’analista ha indicato che le azioni AAPL potrebbero salire di un altro 26% circa, rispetto al valore a cui all’incirca oscillano. Il motivo dell’upgrade risiede nel fatto che finalmente, ha detto Ives, Apple si è dotata di una strategia per scommettere sul settore AI.

L’esperto ha ricordato a tal proposito che agli inizi del 2026 Apple annuncerà formalmente un’alleanza con Gemini, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da Google, e che l’alleanza tra due titani, che sono anche esponenti del club delle Magnifiche 7, rappresenterà un “gamechanger” per entrambi.

Così l’analista di Wedbush:

“Il 2026 sarà finalmente l’anno in cui Apple entrerà davvero nella rivoluzione dell’AI. L’elefante nella stanza rimane la strategia invisibile sull’AI. Sulla scia della base di clienti più grande al mondo, con 2,4 miliardi di dispositivi iOS e 1,5 miliardi di iPhone, è arrivato il momento per Apple di accelerare i suoi sforzi nell’AI”.

E noi crediamo, ha continuato Ives, che “ la monetizzazione dell’AI potrebbe aggiungere 75‑100 dollari per azione alla storia di Apple nell’arco dei prossimi anni, una volta che si concretizzerà finalmente la strategia sull’AI che è stata di difficile comprensione, quest’anno, ad Apple Park ”.

L’esperto ha motivato la sua view positiva anche con la fiducia nel fatto che il CEO di Apple Tim Cook rimarrà al timone del gruppo nelle vesti di CEO almeno fino alla fine del 2027, per aiutare il gigante a farsi strada nella transizione verso l’adozione della tecnologia dell’intelligenza artificiale.

In più, ad avallare l’entusiasmo sono state le solide vendite dell’iPhone 17 verso la fine dell’anno, anche in Cina. Apple, ha concluso Ives, ha continuato a sorprendere Wall Street, e le previsioni sono di una stagione festiva solida per il gruppo.

Premio anche per le azioni Alphabet, il tesoro porta il nome di Gemini, che mette paura anche a OpenAI

Parallelamente, un giudizio positivo sulle azioni Alphabet, la Big Tech che controlla Google, è stato annunciato da Pivotal Research Group, che ha definito il gigante una forza inarrestabile nel mercato dell’intelligenza artificiale.

L’analista Jeffrey Wlodarczak ha così reiterato venerdì scorso il rating “Buy” su Aplhabet, citando il momento positivo della divisione core del gigante e facendo al contempo notare che Google appare “vincente ovunque” nel mondo dell’AI.

Wlodarczak ha così rivisto al rialzo il prezzo obiettivo di Alphabet a 400 dollari, intravedendo un margine di rialzo pari di quasi il 26% rispetto alla chiusura delle azioni di venerdì scorso.

Si tratta del prezzo obiettivo più alto tra tutti quelli annunciati dagli analisti interpellati da LSEG, che hanno indicato invece un target price medio di 309,96 dollari, inferiore in realtà al valore attuale di 314 dollari circa. L’esperto ha alzato il target price sulle azioni rispetto ai $350 precedentemente attesi.

L’analista ha anche sottolineato che il modello Gemini di Google potrebbe rappresentare una chiara minaccia per OpenAI, dichiarando di stimare che Gemini continuerà a conquistare nuove fette di mercato, a ritmo tra l’altro accelerato, “mettendo OpenAI nella condizione di dover ridurre gli investimenti in conto capitale” nel 2026.

Di fatto, ha spiegato ancora Wlodarczak, l’ultimo modello di AI di Google ha superato ChatGPT di OpenAI su diversi parametri chiave dei modelli linguistici di grandi dimensioni, al punto da portare Sam Altman, la scorsa settimana, a lanciare addirittura una sorta di alert “codice rosso” per migliorare ChatGPT di fronte a una concorrenza così intensa.