Risarcimento danni per incidente stradale: importi, chi deve pagare e a chi rivolgersi

Simone Micocci

13 Maggio 2022 - 11:14

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Risarcimento danni e lesioni da incidente stradale: chi deve pagare? A chi rivolgersi? Conviene farsi assistere da un esperto? La guida con tutte le informazioni a riguardo.

Risarcimento danni per incidente stradale: importi, chi deve pagare e a chi rivolgersi

In caso d’incidente stradale, è possibile chiedere - e ottenere - il risarcimento del danno, sia per quelli patrimoniali (quindi per i danni subiti dal veicolo vittima del sinistro) che per quelli non patrimoniali (come ad esempio possono essere le lesioni personali).

L’unico caso in cui non è possibile chiedere il risarcimento è quello in cui il danneggiato sia l’unico, ed esclusivo, responsabile dell’incidente e risulti sprovvisto della polizza kasko. Diversamente, si può avanzare una richiesta di risarcimento, così da ottenere una certa somma a titolo d’indennizzo per il danno subito.

A tal proposito, capire a chi spetta l’onere di risarcire i danni provocati da un incidente stradale è molto importante così come lo è conoscere gli obblighi dell’assicurato in modo da sapere come comportarsi in caso di sinistro.

Intanto è bene sottolineare che qualora si rimanga coinvolti in un incidente stradale la prima cosa da fare sarà denunciare tempestivamente l’accaduto e, ovviamente, chiamare i soccorsi nel caso in cui ci siano feriti. Il primo obbligo può essere assolto anche con la compilazione del modello CAI/CID per la contestazione amichevole; quindi - qualora ne sussistano le condizioni - non sarà necessario contattare le autorità. In questo caso il danneggiato deve fare richiesta di risarcimento alla propria compagnia assicurativa che a sua volta si rifarà su quella del conducente del veicolo responsabile dell’incidente.

I tempi del risarcimento, così come l’importo dello stesso, dipendono da diversi fattori dei quali vi parleremo in questa guida dedicata; quindi se vostro malgrado siete rimasti coinvolti in un incidente stradale e volete sapere cosa succede adesso, nonché cosa fare per chiedere il risarcimento, qui trovate tutte le informazioni di cui avete bisogno, comprese quelle sul calcolo a a seconda delle situazioni.

Risarcimento del danno da incidente stradale: perché conviene farsi assistere da un esperto

Come vedremo di seguito, la normativa sul risarcimento danni provocati da incidente stradale può sembrare molto complessa, anche perché l’importo dell’indennizzo dipende da una generalità di fattori.

Ragion per cui può essere utile farsi assistere da un esperto nella procedura di risarcimento per danno da incidente stradale.

Basti pensare che ogni anno in Italia si contano milioni d’indennizzi assicurativi per lesioni personali non utilizzati, in quanto molte persone non comprendono appieno i loro diritti e le condizioni assicurative e quindi possono avere difficoltà a rivendicarli. I dati ci dicono che chi decide di farsi assistere da un esperto, ad esempio affidandosi a un consulente legale, riesce a percepire un risarcimento in media superiore di 1.500 euro rispetto a quanto invece si riesce a ottenere con un approccio “fai da te”.

Ad esempio, tra gli esperti in materia di risarcimento per infortuni e lesioni personali da incidenti stradali, e non solo, figura Insurello, azienda svedese nata nel 2016 che aiuta i consumatori a ottenere quanto spetta. La visione d’Insurello è quella di riequilibrare il potere tra i clienti e le compagnie assicurative, consentendo un equo compenso per tutti.

Chi deve risarcire il danno?

Fatta chiarezza sul perché è sconsigliato muoversi senza prima aver ascoltato un esperto, vediamo quanto stabilito dalla normativa vigente, partendo da qual è il soggetto obbligato a risarcire il danno causato da incidente stradale.

In ambito assicurativo si utilizza il parametro del concorso di colpa per stabilire chi - in caso d’incidente - deve risarcire i danni provocati. È il conducente che ha provocato il sinistro, infatti, a doversi fare carico dei danni.

Di conseguenza, quando il concorso di colpa è al 50% - ossia se entrambi i conducenti hanno contribuito in egual modo al verificarsi dell’incidente - ciascuna delle parti coinvolte deve rimborsare i veicoli danneggiati nella percentuale del 50%.

Naturalmente non è il colpevole a pagare direttamente, ma la sua assicurazione. Anzi, dal 1° gennaio 2017 è stato introdotto lo strumento dell’indennizzo diretto, con il quale è possibile chiedere direttamente il risarcimento del danno alla propria compagnia assicurativa. Sarà questa poi a rifarsi su quella del conducente che ha provocato l’incidente.

Qualora nell’incidente sia rimasta coinvolta più di una vettura, ad esempio nel caso di un tamponamento a catena, bisognerà rivolgersi direttamente alla compagnia assicurativa che tutela il responsabile del sinistro.

Cosa succede invece se chi ha causato l’incidente guidava senza assicurazione? In tal caso per la richiesta di risarcimento del danno dovete rivolgervi al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

Risarcimento del danno: come si calcola?

Per capire come calcolare il risarcimento del danno provocato da un incidente stradale, è importante sapere che questo può essere di diversa natura.

Vanno risarciti, infatti, sia i danni provocati al mezzo che quelli alla persona. Nel primo caso sono comprese tutte le spese necessarie per la riparazione dei veicoli danneggiati. Qualora il valore del danno sia superiore a quello del veicolo, però, il titolare viene risarcito nel limite dell’importo assicurato.

Ad esempio se la vostra auto è assicurata per un valore di 5.000 euro sarà questo l’importo massimo che potete ottenere come risarcimento, anche se per ripararla ne sono necessari più di 6.000.

Vengono risarciti poi i danni provocati alle persone coinvolte nell’incidente, comprese quelle presenti nel proprio veicolo. Nel risarcimento sono compresi sia i danni patrimoniali - come ad esempio i costi da sostenere per il recupero della piena attività fisica - e quelli non patrimoniali.

I danni alla persona

Soffermiamoci su quest’ultimo punto, quello relativo al risarcimento per i danni provocati alla persona. Come anticipato, la compagnia assicurativa risarcisce - una volta incaricato il perito - tre diversi tipi di danno:

  • patrimoniale o economico che comprende tutte le spese sostenute a causa dell’incidente. In questa categoria è compreso anche il lucro cessante, ossia il mancato guadagno causato dalla cessazione dell’attività lavorativa;
  • biologico permanente: ogni lesione provocata dall’incidente viene quantificata e risarcita, utilizzando le tabelle apposite (attualmente non sono ancora disponibili quelle nazionali, quindi si utilizzano quelle del Tribunale di Milano).

Il calcolo del danno biologico verte su due fattori:

  • la percentuale del danno biologico (più è alta e maggiore sarà il risarcimento);
  • l’età dell’interessato (più è alta e minore sarà il risarcimento).

Abbiamo poi il terzo tipo di danno risarcibile, ovvero l’invalidità temporanea. La compagnia assicurativa risarcisce la persona per ogni giorno in cui - a causa dell’incidente - non si è potuta muovere come avrebbe voluto.

L’invalidità può essere assoluta (quando la persona è rimasta a letto) o parziale, con quest’ultima riconosciuta nella percentuale del 75%, 50% o 25%. Anche in questo caso più la percentuale è alta e maggiore sarà l’importo del risarcimento.

Nel dettaglio, per le lesioni entro i 9 punti percentuali la cifra del risarcimento si ottiene incrociando la propria età al momento del sinistro con il punteggio che è stato riconosciuto dal medico legale della compagnia assicurativa. Al risultato ottenuto, poi, vanno aggiunte tutte le inabilità temporanee, come pure tutti gli altri risarcimento riconoscibili (come possono essere quelle previste per le spese mediche, o anche per il danno morale). Nel caso invece di danno fisici sopra i 9 punti percentuali, la tabella applicata sarà quella definita dal tribunale di competenza.

Anche quantificare il danno da risarcimento stradale, quindi, può risultare complicato, specialmente quando il sinistro ha provocato lesioni alla persona. Un ulteriore motivo per farsi assistere da un esperto, specialmente nei casi più complessi.

A chi spetta il calcolo del risarcimento?

L’assicurazione nel quantificare il danno si rivolge ad un perito di fiducia, il quale una volta presi in considerazione tutte le conseguenze dell’incidente stradale redige una perizia con l’importo da risarcire.

Solitamente per il risarcimento del danno provocato all’automobile vengono prese in considerazione le fatture sostenute per la riparazione del danno, o anche il preventivo fatto dal carrozziere di fiducia. Non è detto però che l’importo del risarcimento sia pari alle vostre aspettative, visto che molte volte le compagnie assicurative “giocano al ribasso”.

In tal caso se volete farvi riconoscere un danno superiore è meglio chiedere il supporto legale di un avvocato.

Anche per i danni provocati alla persona l’assicurazione incarica un fiduciario, che avrà il compito di valutare tutte le lesioni. È la vittima dell’incidente comunque a dover presentare il certificato del pronto soccorso, più tutti i certificati rilasciati al termine delle altre visite mediche sostenute a causa del sinistro.

Tempi per il risarcimento del danno

Per ottenere il risarcimento del danno subito, in media ci vogliono dai 30 ai 120 giorni.

I tempi sono più stretti nel caso in cui i conducenti coinvolti nel sinistro abbiano denunciato lo stesso ricorrendo alla contestazione amichevole, dal momento che in questo caso la compagnia assicurativa ha 15 giorni per presentare l’offerta di liquidazione del danno e altrettanti per procedere con il risarcimento.

Senza constatazione amichevole i tempi sono più lunghi: occorrono infatti almeno 2 mesi per il risarcimento del danno al mezzo, mentre per gli infortuni i tempi si allungano fino a 3 mesi.

Per maggiori informazioni in merito vi consigliamo di leggere la nostra guida dedicata ai tempi per il risarcimento del danno da incidente stradale.

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