Rinnovo contratto statali 2025-2027, testo dell’accordo firmato e nuova tabella stipendiale

Simone Micocci

10 Giugno 2026 - 11:06

Firmato il rinnovo di contratto per il triennio 2025-2027 del comparto funzioni centrali della Pubblica amministrazione. Ecco le informazioni sui nuovi stipendi e sulle novità normative.

Rinnovo contratto statali 2025-2027, testo dell’accordo firmato e nuova tabella stipendiale

Via libera al testo del rinnovo del contratto per i lavoratori statali appartenenti al comparto Funzioni centrali, valido per il triennio 2025-2027. Nessun errore nelle date: per la prima volta nella storia, infatti, il rinnovo del contratto arriva entro il periodo di vigenza, quindi prima della sua scadenza.

Un accordo che segue quello già firmato per il personale della scuola, che il mese prossimo riceverà gli arretrati, mentre sono in dirittura d’arrivo anche enti locali e sanità. Più complesso, invece, il discorso per il comparto difesa e sicurezza, dove si discute ancora della specificità, per quanto vada detto che in questo caso non è l’Aran a seguire la trattativa.

Ma torniamo al testo del rinnovo del contratto per il personale delle Funzioni centrali, comparto che riunisce i lavoratori e le lavoratrici degli organi dello Stato e dei ministeri, delle agenzie che svolgono attività e funzioni tecnico-operative, degli enti pubblici non economici - come Inps e Inail - e delle casse privatizzate.

Rispondiamo quindi alla domanda che in questi casi interessa maggiormente i dipendenti coinvolti: di quanto aumenta lo stipendio? E ancora, visto che il rinnovo non riguarda solamente la parte economica, approfondiamo anche le principali novità normative, in particolare sulle misure a sostegno della genitorialità, dello smart working e della settimana corta contenute nel testo dell’accordo firmato (che trovate di seguito).

Testo rinnovo contratto statali, funzioni centrali
Fonte: Aran

Di quanto aumenta lo stipendio con l’ultimo rinnovo del contratto degli statali

Come anticipato, quello firmato il 9 giugno presso l’Aran - l’agenzia guidata da Antonio Naddeo, di recente nostro ospite a Money Talks - è un accordo storico per le tempistiche, visto che arriva prima della scadenza del triennio di riferimento.

È, tra l’altro, il secondo aumento in pochi anni per i lavoratori e le lavoratrici del comparto Funzioni centrali, che recuperano così una parte importante del potere d’acquisto perso a causa dell’elevata inflazione registrata nell’ultimo periodo.

L’aumento interessa circa 200 mila lavoratori e lavoratrici, con importi mensili lordi che, a regime dal 1° gennaio 2027, vanno da un minimo di 126,60 euro per gli Operatori a un massimo di 221 euro per l’area delle Elevate professionalità.

Gli incrementi sono riconosciuti per 13 mensilità e incidono direttamente sulla retribuzione tabellare. Per effetto del rinnovo, quindi, cambia anche la retribuzione annua lorda: dal 2027 si va dai 21.366,84 euro degli Operatori ai 37.286,49 euro dell’area delle Elevate professionalità, sempre considerando i valori tabellari per 12 mensilità a cui va aggiunta la tredicesima.

Di seguito la tabella completa con, per ciascuna area, l’aumento mensile lordo previsto dal rinnovo e la nuova retribuzione tabellare annua.

Area Aumento mensile lordo dal 1° gennaio 2025 Nuova RAL dal 1° gennaio 2025 Aumento mensile lordo dal 1° gennaio 2026 Nuova RAL dal 1° gennaio 2026 Aumento mensile lordo dal 1° gennaio 2027 Nuova RAL dal 1° gennaio 2027
Elevate professionalità 78,10€ 35.571,69€ 156,20€ 36.508,89€ 221,00€ 37.286,49€
Funzionari 57,20€ 26.049,53€ 114,40€ 26.735,93€ 161,80€ 27.304,73€
Assistenti 47,10€ 21.449,57€ 94,20€ 22.014,77€ 133,20 € 22.482,77€
Operatori 44,70€ 20.384,04€ 89,50€ 20.921,64€ 126,60€ 21.366,84€

Va precisato che la retribuzione tabellare annua indicata nella tabella non esaurisce necessariamente tutto ciò che il dipendente percepisce in busta paga.

A questa possono infatti aggiungersi, a seconda dell’amministrazione di appartenenza e della posizione individuale, ulteriori voci come indennità, salario accessorio, eventuali differenziali stipendiali e altre componenti previste dalla contrattazione integrativa.

Per questo motivo gli importi riportati rappresentano il nuovo trattamento tabellare previsto dal contratto nazionale, utile per misurare l’aumento garantito dal rinnovo, ma non sempre coincidono con l’intera retribuzione effettivamente percepita dal singolo lavoratore.

Cos’altro cambia con il rinnovo: dall’intelligenza artificiale allo smart working

Come anticipato, il rinnovo del contratto degli statali del comparto Funzioni centrali non si limita alla parte economica. L’accordo interviene infatti anche su diversi aspetti normativi del rapporto di lavoro.

Intelligenza artificiale

Una delle novità più significative riguarda proprio l’intelligenza artificiale, per la quale il contratto stabilisce che l’utilizzo in ambito lavorativo debba essere sicuro, affidabile e trasparente, senza violare la dignità della persona né la riservatezza dei dati personali. Inoltre, qualora le amministrazioni intendano introdurre sistemi di intelligenza artificiale o algoritmi automatizzati che incidono sull’organizzazione del lavoro, sulla valutazione della performance o su altri aspetti del rapporto di lavoro, dovranno fornire una preventiva informativa ai sindacati.

L’accordo chiarisce anche che l’intelligenza artificiale non può portare a decisioni esclusivamente automatizzate in grado di produrre effetti giuridici o incidere in modo significativo sul rapporto di lavoro del dipendente, senza un adeguato intervento umano. In altre parole, la responsabilità delle decisioni resta in capo ai dirigenti e ai titolari del potere decisionale, senza possibilità di delegarla interamente agli algoritmi.

Tutela della genitorialità

Un altro capitolo importante è quello della genitorialità, con il contratto che conferma la piena retribuzione durante il congedo di maternità e di paternità, includendo anche i ratei di tredicesima maturati e le voci fisse e ricorrenti del trattamento accessorio.

Per il congedo parentale, invece, i primi 30 giorni complessivi tra entrambi i genitori sono retribuiti per intero e possono essere fruiti anche in modo frazionato.

Sempre a sostegno delle famiglie, viene previsto che fino al terzo anno di vita del bambino, in caso di malattia del figlio, siano riconosciuti 30 giorni retribuiti per ciascun anno, computati complessivamente tra entrambi i genitori.

Orario di lavoro

Tra le novità più rilevanti rientra poi il rafforzamento della flessibilità oraria in ottica del raggiungimento della settimana corta. Il contratto, infatti, prevede fasce di flessibilità in entrata e in uscita, da utilizzare compatibilmente con le esigenze di servizio, con una particolare attenzione ai dipendenti che si trovano in specifiche situazioni personali, sociali o familiari.

Smart working

Spazio anche al lavoro agile e al lavoro da remoto. Lo smart working resta fondato sull’accordo individuale, ma il contratto consente di estendere il numero di giornate svolte in modalità agile per alcune categorie di lavoratori, come chi documenta particolari esigenze di salute, chi assiste familiari con disabilità grave o chi beneficia delle tutele previste a sostegno della genitorialità.

Per il lavoro da remoto, invece, viene confermata la possibilità di svolgere la prestazione anche da un luogo diverso dalla sede dell’ufficio, ad esempio attraverso il telelavoro domiciliare, il coworking o il lavoro decentrato da centri satellite, quando sussistono le condizioni organizzative e tecnologiche.