Rimborso 730/2026 a rischio, cosa controlla il Fisco e quando può bloccare i soldi

Patrizia Del Pidio

19 Luglio 2026 - 08:48

Guida ai controlli del Fisco sui rimborsi della dichiarazione dei redditi. Ecco cosa verifica l’Agenzia delle Entrate prima di erogare il denaro.

Rimborso 730/2026 a rischio, cosa controlla il Fisco e quando può bloccare i soldi

Molti contribuenti pensano di avere già in tasca il rimborso del modello 730/2026, senza sapere che il rischio di controlli preventivi può bloccare l’erogazione delle somme. Chi rischia di veder congelato il proprio rimborso fiscale? In quali casi, anche presentando la dichiarazione dei redditi in modo tempestivo non si riceverà il rimborso nella busta paga estiva?

Con il provvedimento 182408/2026 del 17 giugno l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la “Definizione dei criteri di selezione delle dichiarazioni modello 730/2026 con esito a rimborso da sottoporre a controllo preventivo”.

Molto spesso diamo per scontato che se c’è diritto al rimborso, questo arriverà con la prima busta paga disponibile presentata dopo la dichiarazione dei redditi, ma va considerato che potrebbe anche non essere così se la nostra dichiarazione fa scattare qualche sospetto nell’amministrazione finanziaria che procede, quindi, a effettuare controlli prima di liquidare le somme. Cosa va a controllare l’Agenzia delle Entrate e chi potrebbe correre il rischio di vedere la liquidazione del rimborso slittare di diversi mesi?

A chiarire quali sono gli elementi di incoerenza della dichiarazione dei redditi che possono far scattare i controlli preventivi è la stessa Agenzia delle Entrate nel provvedimento pubblicato lo scorso 17 giugno.

Uno dei motivi che comporta il blocco dell’erogazione dei rimborsi fiscali è la presenza di modifiche al 730 precompilato o la presenza di rimborsi Irpef di importo superiore a 4.000 euro. Vediamo tutti i casi.

Rimborso 730/2026 a rischio? Cosa controlla il Fisco?

Nel provvedimento pubblicato ieri l’Agenzia delle Entrate scrive che:

Gli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello
730/2026 con esito a rimborso, presentate dai contribuenti con modifiche rispetto
alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o
dell’imposta, sono individuati nello scostamento per importi significativi rispetto
ai dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle
dichiarazioni dell’anno precedente, o nella presenza di altri elementi di
significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle
certificazioni uniche.

e che

Possono, altresì, essere selezionate le dichiarazioni dei redditi modello
730/2026, con esito a rimborso, in presenza di situazioni di rischio dovute a
irregolarità rilevate negli anni precedenti.

L’Agenzia delle Entrate può bloccare l’erogazione dei rimborsi Irpef spettanti dal risultato del modello 730/2026 qualora ci siano dei disallineamenti all’interno della dichiarazione dei redditi. In tale circostanza, tuttavia, il contribuente deve essere informato del blocco del conguaglio.

La modalità attraverso la quale l’Agenzia comunica al contribuente questa situazione varia a seconda che la dichiarazione sia stata presentata direttamente oppure tramite il sostituto d’imposta o con un professionista abilitato:

  • nel caso di presentazione diretta, il contribuente riceve un avviso nell’area autenticata del sito dell’Agenzia e un messaggio di posta elettronica;
  • se il dichiarativo è stato presentato tramite intermediario, l’Agenzia informa il soggetto che ha effettuato l’assistenza fiscale.

Ma quali sono questi le anomalie nei dati dichiarati da cui dipendono i controlli preventivi? I controlli preventivi scattano nelle seguenti situazioni:

  • se con le modifiche al 730 precompilato ci sono scostamenti per importi significativi dai dati risultanti nei modelli di versamento;
  • se sono presenti elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni;
  • se ci sono elementi di incoerenza rispetto ai dati indicati nelle certificazioni uniche;
  • se il modello 730 risulta a rimborso, ma con un importo superiore a 4.000 euro.

I controlli preventivi scattano anche in caso di irregolarità presenti nelle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti.

Rimborso 730/2026 bloccato: i controlli delle Entrate anche su Caf e professionisti e tempistiche per le erogazioni

L’Agenzia delle Entrate può effettuare i controlli preventivi sul modello 730/2026 anche quando la dichiarazione dei redditi viene presentata tramite Caf o tramite intermediario abilitato.

Quali sono le tempistiche di riferimento? I controlli (in via automatizzata o mediante verifica della documentazione) possono essere svolti entro 4 mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione (per il 730 la scadenza, quest’anno, è fissata al 30 settembre). Questo significa che i rimborsi non sono erogati nella prima retribuzione utile, ma diversi mesi dopo e comunque non oltre sei mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione (o dalla data della trasmissione se successiva al termine).

Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo è erogato dall’Agenzia delle entrate non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, oppure dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.

Restano fermi i controlli previsti in materia di imposte sui redditi (i cosiddetti controlli formali).