Rimborso del 50% dell’Irpef versato per chi si trasferisce in Sicilia, come funziona

Patrizia Del Pidio

14 Agosto 2026 - 11:39

Rimborso Irpef dal 50% al 60% per chi si trasferisce in Sicilia dall’estero. Requisiti, importi massimi e come richiedere il contributo dal 2027.

Rimborso del 50% dell’Irpef versato per chi si trasferisce in Sicilia, come funziona

Rimborso dell’Irpef dal 50% al 60% per chi si trasferisce in Sicilia, come funziona la nuova misura? Con il D.D.G. numero 1017 del 5 agosto 2026, la Regione Sicilia detta i termini e le modalità per riconoscere il contributo Irpef a chi trasferisce la propria residenza dall’estero entro i confini regionali.

L’agevolazione fiscale, che ha lo scopo di incentivare i trasferimenti in Sicilia, è stata prevista dalla Legge di Stabilità regionale del 2026; ora il direttore generale del dipartimento regionale delle Finanze e del credito Silvio Cuffaro ha definito i termini, le modalità e i modelli per richiedere il contributo.

Modelli per richiedere contributo
Rimborso Irpef per chi si trasferisce in Sicilia

Rimborso Irpef per chi si trasferisce in Sicilia

Il presidente della Regione Renato Schifani sottolinea che la misura è stata fortemente voluta per rafforzare la capacità della Sicilia di richiamare nuovi residenti e professionisti. I trasferimenti generano ricadute positive per l’economia regionale e grazie all’incentivo si permette agli stranieri che decidono di trasferirsi nella Regione siciliana e agli emigrati, soprattutto i più giovani, che scelgono di tornare nella propria terra di origine.

La misura appare vantaggiosa per tutti: sia per chi si trasferisce e può contare su un rimborso Irpef consistente, sia per la Regione che può contare oltre che sulle nuove entrate anche su un ripopolamento delle città e dei paesi e sul ritorno di competenze e professioni.

Cosa prevede la misura?

La Legge di Stabilità della Regione prevede un contributo parametrato all’Irpef dovuta e versata. Il rimborso è pari al 50% per chi si trasferisce in Sicilia. Il beneficio è riconosciuto per tre anni fino a un massimo di 100mila euro l’anno. La percentuale sale al 60% nel caso in cui chi trasferisce il proprio domicilio fiscale in un Comune con meno di 5.000 abitanti acquisti un immobile in Sicilia o realizzi interventi edilizi.

Ogni 100.000 euro di Irpef versata, quindi, minimo 50.000 euro tornano nelle tasche di chi ha versato l’imposta, 29.000 euro vanno allo Stato e 21.000 euro restano nelle casse della Regione.

La politica della Sicilia punta ad attrarre capitale umano, nuovi nuclei familiari che possano contrastare lo spopolamento dei territori e una spinta economica per tutto il territorio. Con la misura l’intento del legislatore è quello di rendere attrattivo e conveniente scegliere di vivere in Sicilia.

Requisiti e domanda

Il contributo spetta a tutti coloro che tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028 stabiliscono la propria residenza fiscale in Sicilia dall’estero e che entro 12 mesi acquistano un immobile nell’isola o realizzano interventi edilizi su un immobile di proprietà.

Il contributo potrà essere riconosciuto tramite bonifico o sotto forma di credito di imposta da usare in compensazione.

In ogni caso le domande per vedersi riconoscere il beneficio potranno essere presentate solo a partire dal 30 settembre 2027: essendo un’agevolazione che si basa sull’Irpef versata nel corso del 2026 è necessario attendere la presentazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2026.