Rimborso Irpef dal 50% al 60% per chi si trasferisce in Sicilia dall’estero. Requisiti, importi massimi e come richiedere il contributo dal 2027.
Rimborso dell’Irpef dal 50% al 60% per chi si trasferisce in Sicilia, come funziona la nuova misura? Con il D.D.G. numero 1017 del 5 agosto 2026, la Regione Sicilia detta i termini e le modalità per riconoscere il contributo Irpef a chi trasferisce la propria residenza dall’estero entro i confini regionali.
L’agevolazione fiscale, che ha lo scopo di incentivare i trasferimenti in Sicilia, è stata prevista dalla Legge di Stabilità regionale del 2026; ora il direttore generale del dipartimento regionale delle Finanze e del credito Silvio Cuffaro ha definito i termini, le modalità e i modelli per richiedere il contributo.
Rimborso Irpef per chi si trasferisce in Sicilia
Il presidente della Regione Renato Schifani sottolinea che la misura è stata fortemente voluta per rafforzare la capacità della Sicilia di richiamare nuovi residenti e professionisti. I trasferimenti generano ricadute positive per l’economia regionale e grazie all’incentivo si permette agli stranieri che decidono di trasferirsi nella Regione siciliana e agli emigrati, soprattutto i più giovani, che scelgono di tornare nella propria terra di origine.
La misura appare vantaggiosa per tutti: sia per chi si trasferisce e può contare su un rimborso Irpef consistente, sia per la Regione che può contare oltre che sulle nuove entrate anche su un ripopolamento delle città e dei paesi e sul ritorno di competenze e professioni.
Cosa prevede la misura?
La Legge di Stabilità della Regione prevede un contributo parametrato all’Irpef dovuta e versata. Il rimborso è pari al 50% per chi si trasferisce in Sicilia. Il beneficio è riconosciuto per tre anni fino a un massimo di 100mila euro l’anno. La percentuale sale al 60% nel caso in cui chi trasferisce il proprio domicilio fiscale in un Comune con meno di 5.000 abitanti acquisti un immobile in Sicilia o realizzi interventi edilizi.
Ogni 100.000 euro di Irpef versata, quindi, minimo 50.000 euro tornano nelle tasche di chi ha versato l’imposta, 29.000 euro vanno allo Stato e 21.000 euro restano nelle casse della Regione.
La politica della Sicilia punta ad attrarre capitale umano, nuovi nuclei familiari che possano contrastare lo spopolamento dei territori e una spinta economica per tutto il territorio. Con la misura l’intento del legislatore è quello di rendere attrattivo e conveniente scegliere di vivere in Sicilia.
Requisiti e domanda
Il contributo spetta a tutti coloro che tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028 stabiliscono la propria residenza fiscale in Sicilia dall’estero e che entro 12 mesi acquistano un immobile nell’isola o realizzano interventi edilizi su un immobile di proprietà.
Il contributo potrà essere riconosciuto tramite bonifico o sotto forma di credito di imposta da usare in compensazione.
In ogni caso le domande per vedersi riconoscere il beneficio potranno essere presentate solo a partire dal 30 settembre 2027: essendo un’agevolazione che si basa sull’Irpef versata nel corso del 2026 è necessario attendere la presentazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2026.