Regno Unito: allarme debito pubblico, balzo da record

Nel Regno Unito ora il debito pubblico è da record. Superati i 2.000 miliardi di sterline per la prima volta. L’effetto pandemia sta pesando sulle finanze britanniche: dati e prospettive

Regno Unito: allarme debito pubblico, balzo da record

Il Regno Unito fa i conti con l’effetto pandemia: il debito pubblico non è mai stato così alto.

Per la prima volta, infatti, è stata superata la soglia dei 2.000 miliardi di sterline. In evidenza, quindi, la perdita di entrate fiscali dopo che il blocco imposto a marzo ha fatto precipitare l’economia in una recessione record e l’enorme costo dei programmi di spesa pubblica impiegati sostenere imprese e posti di lavoro.

Ora i riflettori sono puntati sulle prossime scelte del Governo e del Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, che ha già escluso un ritorno all’austerità.

Regno Unito: il debito pubblico oltre 2.000 miliardi di sterline

Il debito pubblico del Regno Unito ha superato per la prima volta la soglia dei 2 trilioni di sterline.

L’ufficio di statistica nazionale ha annunciato ufficialmente che:

“L’indebitamento netto del settore pubblico escluse le banche del settore pubblico era pari a 2.004,0 miliardi di sterline alla fine di luglio 2020, in aumento di 227,6 miliardi di sterline da luglio 2019”

I numeri suggeriscono che la dimensione del debito del Regno Unito supera ora il 100% della produzione economica, con un’incidenza che risulta la più pesante dall’inizio degli anni ’60.

La scorsa settimana, ulteriori dati hanno mostrato una contrazione record dell’economia, pari al 20,4% nel secondo trimestre.

Effetto pandemia sul Regno Unito: cosa aspettarsi?

Il livello record del debito pubblico ha messo in evidenza tutta la gravità dell’epidemia sul fronte economico. Come spiegato dallo stesso ufficio nazionale di statistica:

“La pandemia di coronavirus continua ad avere un impatto significativo sulle finanze del settore pubblico del Regno Unito. Questi effetti derivano sia dall’introduzione di misure sanitarie pubbliche sia da nuove politiche governative a sostegno di imprese e individui”

I dati aumenteranno la pressione sul Cancelliere dello Scacchiere e sul premier Boris Johnson per capire quale direzione intraprendere.

Sunak ha escluso un ritorno all’austerità perseguita dal suo predecessore George Osborne. Tuttavia ha riconosciuto che le finanze del Governo dovranno tornare a essere sostenibili nel medio termine. Inoltre, ha affermato che la pandemia ha messo le finanze pubbliche del Regno Unito “sotto un pressione significativa” e dovranno essere prese decisioni difficili.

In focus le politiche per sostenere i posti di lavoro, le attività economiche, il benessere delle persone. Altrimenti, lo scenario potrebbe peggiorare.

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