Regionali Liguria: i dubbi di Berlusconi su Toti

Regionali Liguria 2020: Berlusconi appoggia Toti ma avanza dubbi, soprattutto per salvaguardare il ruolo di Forza Italia e la sua quota di consiglieri nella regione.

Regionali Liguria: i dubbi di Berlusconi su Toti

Le elezioni regionali - anche in Liguria - movimentano i partiti italiani. Sono giorni frenetici per i leader politici italiani, alle prese con alleanze, equilibri di coalizione, strategie territoriali, organizzazione della campagna elettorale.

Il centrodestra è alle prese con il post-voto in Emilia Romagna e in Calabria, che ha in parte scomposto gli equilibri interni. In vista anche delle elezioni amministrative in molti comuni italiani, Salvini, Meloni e Berlusconi si stanno confrontando - non senza disaccordi - sui migliori candidati da piazzare per vincere il centrosinistra.

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Tra le questioni aperte c’è quella delle regionali in Liguria. Se, infatti, il nome di Giovanni Toti, governatore uscente, non è in discussione nel centrodestra, Silvio Berlusconi sembra mantenere dubbi sul suo ex pupillo.

Regionali Liguria: Berlusconi appoggia Toti, con quali dubbi?

C’è fermento per la definizione della coalizione di centrodestra in sostegno a Giovanni Toti. Il governatore ligure appare già favorito e Salvini, Meloni e Berlusconi non intendono far mancare il loro appoggio.

Il cavaliere, però, appare il più dubbioso al riguardo, intenzionato a salvaguardare nel migliore dei modi il suo partito. Sebbene sia pace fatta con Toti, il leader di Forza Italia non sembra aver dimenticato lo strappo del governatore, uscente dal partito nell’agosto del 2019 e a capo ora di una nuova formazione, Cambiamo!.

L’abbandono di Forza Italia, dopo che Berlusconi aveva favorito l’ascesa di Toti , nominandolo come uno dei suoi fedeli alleato e coordinatore di partito insieme a Mara Carfagna, ha di certo lasciato il segno nel rapporto con il cavaliere.

In vista delle regionali in Liguria, quindi, i forzisti hanno annunciato il loro appoggio al candidato di coalizione in carica, ma con un distinguo chiaro:

“Toti non può più essere in quota Forza Italia per cui bisognerà trovare qualcun’altro che se ne faccia carico.”

Questo significa che il primo obiettivo di Berlusconi nelle elezioni in Liguria è favorire i candidati consiglieri della sua lista, puntando a percentuali di preferenza tra il 4% e il 6% per Forza Italia. La soluzione ideale, verso la quale si sta dirigendo lo stesso Toti, sarebbe quella di affiancare il nome del candidato ad una lista civica, piuttosto che a quella del suo nuovo partito.

Il cavaliere, infatti, teme più che altro la lotta tutta interna tra la formazione politica dell’ex-forzista e il suo partito. I dubbi su Toti, quindi, ruotano intorno ai risultati partitici. Berlusconi non intende essere un subalterno di Cambiamo! e pretende di dire la sua nell’elezione di consiglieri di Forza Italia.

Anche per le elezioni regionali in Liguria, dunque, le strategie dei partiti di centrodestra - e di Berlusconi in primis - sono in piena attività.

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