Referendum Atac, Roma: orari e sezioni elettorali. Votare Sì o No?

Referendum Atac: votare Sì o No? Ecco una guida completa al voto di domenica 11 novembre.

Referendum Atac, Roma: orari e sezioni elettorali. Votare Sì o No?

Referendum Atac 2018: nella giornata di domani avrà luogo la consultazione elettorale alla quale sono chiamati a partecipare i cittadini di Roma.

Come ogni consultazione elettorale si tratta di un appuntamento molto importante, ecco perché è bene informarsi sul perché si vota, approfondendo specialmente le ragioni del Sì e del No.

A poche ore dal voto che potrebbe essere il primo passo per la rivoluzione del trasporto pubblico capitolino, ecco una guida utile a tutti coloro che non sanno per cosa votare, né tantomeno dove e a che ora si vota.

A rispondere alla domanda su dove si vota per il referendum Atac che avrà luogo domani ci ha pensato l’ufficio elettorale di Roma Capitale il quale ha pubblicato l’elenco completo delle varie sezioni in base alla zona di riferimento. Trovate il file da scaricare all’interno di questa guida dedicata al referendum Atac dell’11 novembre, dove faremo chiarezza su tutti i vostri dubbi in merito rispondendo alle domande su quando, come e per cosa si vota.

Prima di andare avanti vi ricordiamo che quello di domenica 11 novembre è un referendum comunale consultivo, promosso dal segretario dei Radicali Riccardo Magi, con il quale i cittadini della Capitale dovranno esprimersi sull’eventualità di mettere a gara il servizio dei trasporti locale. Anche se si tratta di un referendum consultivo - e quindi con esito non vincolante - è comunque richiesto un quorum; affinché il risultato della consultazione elettorale venga preso in considerazione, infatti, è necessario che una buona parte di elettori - ossia il 33% - si presenti alle urne.

Di questo e di tutti gli altri aspetti legati al referendum Atac - che vede i Radicali e il PD schierati in favore del Sì e il Movimento 5 Stelle che invece propende per il No - ne parleremo in questa guida dedicata; ecco tutto quello che c’è da sapere.

Chi può votare al referendum Atac

La votazione si svolge a suffragio universale con voto diretto, libero e segreto: tuttavia, dal momento che riguarda esclusivamente il territorio capitolino, possono votare solamente i cittadini iscritti nelle liste elettorali di Roma Capitale, insieme a coloro che - appartenendo ad una delle categorie descritte dall’articolo 6 dello Statuto - si sono registrati nel periodo che va dal 1° ottobre al 31 dicembre del 2017.

Per esercitare il proprio diritto al voto bisognerà presentarsi con un documento d’identità valido e con la tessera elettorale; a differenza delle elezioni politiche, amministrative e dei referendum nazionali, però, in questo caso trattandosi di un referendum cittadino non verrà posto alcun timbro sulla scheda elettorale.

Referendum Atac 2018: per cosa si vota?

Secondo il comitato promotore del referendum - Mobilitiamo Roma - c’è solo un modo per risolvere i problemi che da anni caratterizzano il servizio trasporti di Roma. Nel dettaglio, una volta preso atto che l’Atac non funziona e che nessuna amministrazione - di qualsiasi colore politico essa sia - è riuscita a risolverne i problemi, è necessario mettere a gara il servizio affidandolo a più soggetti.

Insomma, obiettivo del referendum è quello di chiedere un parere ai cittadini in merito alla possibilità di rompere il monopolio dell’Atac aprendo alla concorrenza.

D’altronde le gare d’appalto sono uno stimolo per le imprese dal momento che fungono come incentivo per comportarsi in maniera virtuosa; è realizzando un bando per l’affidamento del servizio trasporti locale ad un’azienda che non sia per forza l’Atac, quindi, che ci sono buone possibilità che vengano introdotte delle forme “più moderne e innovative di trasporto”.

Il quesito: votare Sì o No?

Nel dettaglio, ai cittadini che risponderanno al referendum verranno sottoposti due differenti quesiti. Il primo recita:

Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia mediante gare pubbliche, anche ad una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e della ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?

Nel primo quesito il cittadino votando No si esprime in favore dell’attuale situazione; preferendo il Sì, invece, si dice favorevole alla possibilità che il servizio del trasporto pubblico locale possa essere privatizzato con l’affidamento ad una o più aziende, con il Comune di Roma però che manterrà il pieno controllo stabilendo, ad esempio, i prezzi dei biglietti e le tratte necessarie per ogni quartiere.

Questo invece il secondo quesito:

Volete voi che Roma Capitale, fermi restando i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia comunque affidati, favorisca e promuova altresì l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale a imprese operanti in concorrenza?


Votando No anche a questo quesito, quindi, si chiede il mantenimento della situazione attuale, con Atac che sarà l’unica azienda a gestire il trasporto pubblico. Differentemente, ossia nel caso in cui votiate per il Sì, vi direte favorevoli alla possibilità che il Comune di Roma “favorisca e promuova l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale ad imprese operanti in concorrenza”.

Cosa succede se vince il Sì?

In caso di vittoria del No, quindi, la situazione rimarrà inalterata con Atac che sarà l’unico gestore del trasporto pubblico della Capitale. Trattandosi di un referendum consultivo, neppure la vittoria del Sì avrebbe effetti diretti; in tal caso, comunque, l’amministrazione comunale dovrà fare in modo di accogliere le richieste fatte dai cittadini aprendo perlomeno un dibattito sulla possibilità di una messa a gara del servizio trasporti della Capitale.

Ricordiamo però che anche per il referendum consultivo è previsto un quorum, ossia un minimo di voti sotto al quale il risultato del referendum non si considera come valido. Nel dettaglio, nel caso del referendum consultivo il quorum è del 33%, ossia l’equivalente di circa 800.000 voti.

Le ragioni del Sì e del No

Come anticipato le ragioni dei Radicali - promotori del referendum - favorevoli quindi al Sì in entrambi i quesiti, sono chiare: migliorare il servizio del trasporto pubblico affidando la gestione ad una o più aziende private, sulle quali graverebbe il controllo del Comune di Roma.

Dalla parte del Sì ci sono anche i militanti del Partito Democratico che dopo una consultazione nei circoli Dem hanno deciso di votare in maniera favorevole al referendum.

Allo stesso tempo però c’è chi vi si oppone. Nel dettaglio, tra i fautori del No troviamo Potere al Popolo, il sindacato Usb, la Cgil e altri comitati i quali ritengono il referendum Atac piuttosto ambiguo perché si pone come obiettivo quello di “sostituire un monopolio pubblico, patrimonio dei cittadini romani, con un monopolio privato che ha come interesse non quello di migliorare il servizio e la qualità del lavoro, bensì di fare profitti senza redistriburli nella comunità”. La stessa sindaca di Roma Virginia Raggi (Movimento 5 Stelle) ha dichiarato che “per il vero referendum i romani si sono espressi due anni fa” (con la sua elezione a Sindaco, ndr) ribadendo la necessità che l’Atac “resti pubblica”.


A sua volta il comitato promotore ha respinto le accuse ribadendo che non è vero che si punta alla privatizzazione di Atac; la loro richiesta, infatti, è quella di mettere a gare il servizio di trasporto che pur venendo assegnato a una - o più - aziende private, rimarrebbe pubblico.

Quando, come e dove si vota al referendum Atac

Come anticipato si vota domenica 11 novembre 2018 nei seggi normalmente utilizzati per le competizioni elettorali. L’orario di apertura dei seggi va dalle 08:00 alle 20:00.

A coloro che andranno a votare verranno consegnate due schede per ciascun quesito (di colore diverso); lo scrutinio avrà luogo immediatamente dopo la chiusura del seggio.

Per capire dove si vota, invece, ecco l’elenco completo delle sezioni elettorali pubblicato dall’Ufficio incaricato di Roma Capitale:

Elenco sezioni elettorali Referendum Atac
Vuoi sapere dove si vota per il referendum Atac? Ecco l’elenco completo con tutte le sezioni elettorali.

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