Bonus assunzione reddito di cittadinanza: domanda dal 15 novembre. Requisiti e circolare INPS

Reddito di cittadinanza, tutto pronto per il bonus assunzioni: i datori di lavoro potranno fare domanda dal 15 novembre 2019. Tutte le novità nel messaggio INPS n. 4099, requisiti ed importo dello sgravio per chi assume.

Bonus assunzione reddito di cittadinanza: domanda dal 15 novembre. Requisiti e circolare INPS

Reddito di cittadinanza, prende il via il bonus per le assunzioni: dal 15 novembre 2019 si potrà fare domanda di accesso agli sgravi contributivi.

La novità è annunciata dall’INPS, con il messaggio n. 4099 dell’8 novembre 2019.

Sarà pubblicato sul Portale delle Agevolazioni (ex sezione DiResCo) il modulo “SRDC - Sgravio Reddito di Cittadinanza - art. 8 del d.l. n. 4/2019”, che le aziende dovranno inviare per accedere all’agevolazione.

Il datore di lavoro interessato ad accedere all’incentivo dovrà inviare la domanda telematica per il riconoscimento dell’agevolazione, nonché la determinazione dell’importo e della durata.

L’INPS scioglie la riserva e fissa l’ultimo tassello atteso per l’avvio del bonus rivolto alle imprese che assumono beneficiari del reddito di cittadinanza, i cui requisiti e le cui condizioni per l’accesso sono stati fissati dalla circolare del 19 luglio 2019.

Alle imprese che assumeranno con contratto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza è riconosciuto un bonus, nella forma di sgravio contributivo, pari ad un massimo di 780 euro al mese.

Nella circolare INPS n. 104 sono fornite tutte le istruzioni per la fruizione del bonus, nonché i requisiti e le condizione per la fruizione degli sgravi per l’assunzione di beneficiari del reddito di cittadinanza.

Lo sgravio contributivo riconosciuto alle imprese che assumono disoccupati potrà arrivare fino a 780 euro al mese e sarà pari alle mensilità di sussidio riconosciute al neoassunto.

L’importo del reddito di cittadinanza per le imprese che assumono verrà calcolato tenendo conto delle mensilità non fruite dal lavoratore, e sarà pari ad un minimo di 5 mesi (3.900 euro nel caso di assunzione di un beneficiario del reddito pieno, pari a 780 euro).

Bonus assunzione reddito di cittadinanza: domanda dal 15 novembre. Requisiti e circolare INPS

Sarà sul sito dell’INPS che verrà pubblicato il modulo per fare domanda ed accedere al bonus reddito di cittadinanza.

La data d’avvio è fissata al 15 novembre 2019 e, come illustrato nel messaggio n. 4099, i datori di lavoro potranno compilare la modulistica predisposta dall’Istituto accedendo al “Portale delle Agevolazioni” (ex sezione DiResCo) dove sarà reso disponibile il modulo di richiesta dell’agevolazione, denominato “SRDC - Sgravio Reddito di Cittadinanza – art. 8 del d.l. n. 4/2019”.

Il datore di lavoro interessato ad accedere al bonus assunzione reddito di cittadinanza dovrà inviare domanda telematica, utile anche per il calcolo dell’importo riconosciuto e per la durata dello sgravio contributivo.

Come già indicato nella circolare n. 104/2019, l’INPS, una volta ricevuta la domanda telematica, mediante i propri sistemi informativi centrali:

  • verificherà che il datore di lavoro abbia comunicato la disponibilità di posti vacanti alla piattaforma ANPAL dedicata al RdC;
  • calcolerà l’ammontare e la durata del beneficio spettante in base alle informazioni sul Reddito di cittadinanza in suo possesso e in base all’ammontare dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore dichiarati nella richiesta;
  • consulterà, qualora ricorrano le condizioni previste dal Regolamento (UE) n. 1407/2013, il Registro nazionale degli aiuti di Stato per verificare che per quel datore di lavoro vi sia possibilità di riconoscere aiuti de minimis;
  • fornirà un riscontro di accoglimento della domanda, contestualmente elaborando il relativo piano di fruizione qualora risulti che:
    • il datore di lavoro abbia comunicato la disponibilità dei posti vacanti (vacancy) alla piattaforma digitale dedicata al Rdc presso l’ANPAL;
    • il lavoratore sia percettore del Rdc;
    • vi sia sufficiente capienza di aiuti de minimis in capo al datore di lavoro.

Per tutte le istruzioni operative si rimanda al messaggio INPS di seguito allegato:

INPS - messaggio numero 4099 dell’8 novembre 2019
Incentivo per l’assunzione di beneficiari del Reddito di cittadinanza ai sensi dell’articolo 8 del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. Rilascio modulo di domanda. Istruzioni operative e contabili.

Bonus assunzione reddito di cittadinanza: tutte le regole nella circolare INPS

Il bonus per l’assunzione di beneficiari del reddito di cittadinanza è riconosciuto in caso di assunzione a tempo pieno e indeterminato, anche con contratto di apprendistato e a scopo di somministrazione. Questo quanto riportato in apertura nella circolare INPS n. 104 del 19 luglio 2019.

Lo sgravio contributivo, corrispondente ai contributi previdenziali ed assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore - ad esclusione di premi e contributi INAIL - sarà riconosciuto nel limite dell’importo del reddito di cittadinanza spettante al lavoratore all’atto dell’assunzione, con limite massimo mensile di 780 euro.

Una delle regole fondamentali è che il datore di lavoro abbia comunicato tramite il portale ANPAL i posti disponibili vacanti in azienda. Questa è una delle condizioni basilari per poter accedere allo sgravio contributivo.

La circolare INPS n. 104/2019 sul bonus per l’assunzione di beneficiari del reddito di cittadinanza si sofferma in maniera specifica sui requisiti richiesti al datore di lavoro, impresa o professionista.

Il diritto agli incentivi di cui si tratta è subordinato, tra l’altro, al rispetto delle seguenti condizioni:

  • il datore di lavoro che assume realizzi un incremento occupazionale netto del numero di dipendenti assunti a tempo indeterminato;
  • siano rispettati gli altri principi generali per la fruizione degli incentivi stabiliti dall’articolo 31 del D.lgs n. 150/2015;
  • il datore di lavoro risulti in regola con gli obblighi contributivi e assicuri il rispetto degli altri obblighi di legge, nonché degli accordi e contratti collettivi di lavoro – nazionali, territoriali e aziendali.
  • il datore di lavoro risulti in regola con gli obblighi di assunzione di persone con disabilità.
INPS - circolare numero 104 del 19 luglio 2019
Incentivo per l’assunzione di beneficiari del Reddito di cittadinanza ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26

Bonus assunzione beneficiari Rdc: durata ed importo

Ai datori di lavoro che comunicheranno sul sito del programma del RdC i posti di lavoro disponibili, sarà riconosciuto un incentivo in caso di assunzione con contratto a tempo pieno ed indeterminato (anche in apprendistato o in somministrazione), calcolato secondo le regole seguenti:

“La durata dell’incentivo varia in funzione del periodo di fruizione del Rdc già goduto dal lavoratore assunto. Nello specifico, la durata dell’incentivo è pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario del Rdc fino alla data di assunzione, con un minimo pari a cinque mensilità. Nel caso in cui il Rdc percepito dal lavoratore assunto derivasse dal rinnovo della misura medesima ai sensi dell’articolo 3, comma 6, del D.L. n. 4/2019, la durata dell’incentivo è stabilita nella misura fissa di cinque mensilità.”

Il diritto a fruire del bonus è riconosciuto soltanto qualora il lavoratore non venga licenziato senza giusta casa o giustificato motivo nei trentasei mesi successivi all’assunzione, pena la restituzione dell’importo maggiorato di sanzioni.

La possibilità di accedere agli sgravi contributivi è estesa anche ad enti di formazione accreditati, qualora stipulino presso CPI o Agenzia per il Lavoro un Patto di formazione per la riqualificazione professionale del beneficiario del reddito di cittadinanza.

Se la successiva assunzione del beneficiario del Rdc riguardi un’attività lavorativa coerente con il percorso formativo seguito, il bonus è riconosciuto a metà all’ente di formazione e all’impresa, con un importo masi al massimo a 390 euro mensili per ciascuno.

Bonus maggiorato al Sud

Il reddito di cittadinanza erogato all’impresa nella forma di sgravio contributivo è compatibile con il bonus per le assunzioni al Sud (articolo 1, comma 247 della Legge n. 145/2018).

La circolare INPS specifica che qualora il datore di lavoro abbia esaurito gli esoneri contributivi, il bonus sarà riconosciuto nella forma di credito d’imposta.

Bonus assunzione beneficiari reddito di cittadinanza: licenziamento con sanzioni severe

Ampio spazio è riservato nella circolare INPS alle ipotesi di restituzione del bonus da parte dell’impresa nel caso di licenziamento effettuato nei trentasei mesi successivi all’assunzione del lavoratore beneficiario del Rdc.

L’importo che il datore di lavoro è tenuto a restituire è pari all’intero ammontare dell’incentivo fruito, comprensivo, quindi, dell’esonero relativo alla contribuzione datoriale e di quella a carico del lavoratore, con applicazione delle sanzioni civili di cui all’articolo 116, comma 8, lett. a), della legge n. 388/2000, calcolate in base al tasso di riferimento maggiorato di 5,5 punti percentuali in ragione di anno.

La restituzione dell’incentivo non è dovuta allorquando l’interruzione del rapporto di lavoro si verifichi a seguito di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo.

L’obbligo di restituzione si applicherà anche nel caso di recesso del contratto da parte del datore di lavoro al termine del periodo formativo nel caso di apprendistato.

Anche l’interruzione del rapporto di lavoro a seguito di recesso del datore di lavoro durante il periodo di prova comporta l’obbligo a carico di quest’ultimo alla restituzione dell’incentivo fruito.

L’incentivo fruito deve essere altresì restituito nel caso di dimissioni per giusta causa, in quanto l’interruzione del rapporto di lavoro non è riconducibile alla volontà del lavoratore, ma a comportamenti altrui che non consentono la prosecuzione, neanche temporanea, del rapporto di lavoro.

La circolare INPS fornisce un elenco completo dei casi in cui è obbligatoria la restituzione del bonus assunzione beneficiari del reddito di cittadinanza:

  • licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo dichiarato illegittimo;
  • recesso dal contratto di apprendistato, da parte del datore di lavoro, al termine del periodo di formazione;
  • recesso dal contratto, da parte del datore di lavoro, durante il periodo di prova; dimissioni del lavoratore per giusta causa.

Bonus reddito di cittadinanza per l’avvio di un’impresa o società cooperativa

Non solo chi assume, ma anche il disoccupato che deciderà di aprire una propria attività lavorativa avrà diritto ad un bonus.

In tal caso, ovvero nel caso di avvio di un’attività di lavoro autonomo, di impresa individuale o di società cooperativa entro un anno dalla fruizione del reddito di cittadinanza, è riconosciuto in un’unica soluzione un beneficio addizionale di sei mensilità del reddito spettante.

Se ad esempio si percepiscono i 780 euro completi, il bonus per l’avvio di un’attività di lavoro autonomo sarà pari a 4.680 euro. Su questo punto la circolare INPS non fornisce dettagli. Si attendono ulteriori documenti di prassi per le indicazioni necessarie.

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