Reddito di cittadinanza, il governo potrebbe aver sbagliato i conti e le risorse non bastano: cosa può succedere

Giacomo Andreoli

20/04/2023

Il governo ha deciso di concedere ancora una forma di sussidio ai cosiddetti “occupabili” del Reddito di cittadinanza cambiando idea rispetto alla manovra: si rischia un buco da 660 milioni di euro.

Reddito di cittadinanza, il governo potrebbe aver sbagliato i conti e le risorse non bastano: cosa può succedere

Gli “occupabili” del Reddito di cittadinanza, i circa 404 nuclei familiari che lo avrebbero perso a partire dal mese di agosto, potrebbero essere ancora sostenuti dallo Stato, almeno in parte. Nella riforma del Reddito a cui sta lavorando la ministra del governo Meloni Marina Calderone si ragiona di una Garanzia per l’attivazione lavorativa (Gal), da affiancare alla Prestazione di accompagnamento al lavoro (Pal), che da gennaio 2024 diventerà Garanzia per l’inclusione (Gil) per le famiglie con persone anziane, fragili o disabili.

Il nuovo sussidio da 350 euro a persona dovrebbe essere temporaneo, valere da luglio di quest’anno e non tornare su richiesta come per il Reddito di cittadinanza, ma il problema è che il governo rischia di non avere soldi. In legge di Bilancio, infatti, si prevedeva la stretta, con i conti confermati nell’ultimo Documento di economia e finanza appena licenziato. Come trovare le risorse necessarie per completare la riforma?

Reddito di cittadinanza, il nuovo sussidio per gli occupabili

Il nuovo sussidio immaginato dal governo segna una retromarcia rispetto alle intenzioni dell’esecutivo trasformate in legge con l’ultima legge di Bilancio, che prevede lo stop al Reddito a partire da agosto per oltre 800mila persone. Secondo le ultime bozze della riforma Calderone la nuova indennità sostitutiva dovrebbe entrare in vigore da settembre e dicembre in due diversi step.

Circa 191 mila percettori sulla platea di 404mila calcolata in manovra potrebbero poi clamorosamente mantenere il sussidio che sostituirà il Reddito perché forse non è vero che sono “inoccupabili”. Secondo l’ultimo approfondimento realizzato dall’esecutivo potrebbero essere occupabili e come tali da trattare.

Il possibile “buco” nel bilancio dello Stato da 660 milioni di euro

Il buco di bilancio che potrebbe generare questa inedita situazione è di 660 milioni di euro, che il governo potrebbe dover reperire nei prossimi mesi, prima che i percettori del Reddito ritenuti nella Legge di Bilancio lo perdano perché non ritenuti “occupabili”. Peccato che secondo il Def mancano già le risorse per realizzare la riforma del fisco e la riforma del sistema pensionistico, oltre che per costruire il Ponte sullo Stretto di Messina.

Questi 660 milioni non sono certo una cifra altissima, ma in un momento così delicato per i conti pubblici e vista la prudenza che l’esecutivo deve mantenere, tra inflazione ancora alta e regole europee di bilancio che torneranno dal prossimo anno con il nuovo Patto di Stabilità.

Quanti soldi ogni mese per i disoccupati?

Il nuovo sussidio per i disoccupati occupabili potrebbe arrivare a funzionare così a gennaio 2024: al primo componente del nucleo familiare che fa richiesta della Garanzia per l’inclusione spetta un assegno mensile d’importo pari a 350 euro, mentre per il secondo richiedente il beneficio scende a 175 euro mensili.

L’importo è fisso: non dipende quindi dal reddito familiare. Il beneficio spetta per un massimo di 12 mensilità, dopodiché non sarà possibile richiederne il rinnovo.

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