Reddito di cittadinanza: occhio ai compensi sportivi

Reddito di cittadinanza: crescono le domande, ma attenzione ai compensi sportivi che rientrano tra gli elementi che compongono l’ISEE

Reddito di cittadinanza: occhio ai compensi sportivi

Quasi 500 mila domande presentate. È questo il dato momentaneo dei cittadini italiani che hanno richiesto il reddito di cittadinanza da mercoledì 6 marzo, giorno che ha dato il via alle libera alle domande.

Molte però sarebbero le richieste che potrebbero essere bocciate. Ovviamente, va ricordato che per poter ottenere il reddito di cittadinanza bisogna rispettare determinati requisiti.

Tra questi, notevole importanza ha l’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che non può superare le soglia di 9.360 euro. È importante notare che tra gli elementi che compongono l’ISEE rientrano anche i compensi sportivi percepiti dal soggetto.

Chi riceve compensi sportivi può richiedere il reddito di cittadinanza?

Intanto bisogna ricordare che per compensi sportivi si identificano quelle somme di denaro che qualsiasi ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) o SSD (Società Sportiva Dilettantistica) corrisponde ai propri collaboratori per fronteggiare le spese relative al mantenimento dell’associazione stessa, ad esempio rimborsi o trasferte.

L’attività sportiva dilettantistica è disciplinata da leggi differenti rispetto a quella professionistica. A livello contrattuale, la prima sottostà all’art.37 della legge n.342/2000 e all’art.90 della legge n.289/2002, che considerano i compensi sportivi come redditi diversi. La seconda invece rientra nel lavoro autonomo o dipendente ed è regolata dalla legge n.91/1981.

In sintesi atleti, allenatori, dirigenti e tutte le figure di un’Associazione Sportiva Dilettantistica possono usufruire del regime fiscale agevolato. Quindi i premi o i compensi che ricevono, se non superano i 10.000 euro l’anno, sono esenti da contributi previdenziali e IRPEF.

Inoltre, questi soggetti non hanno l’obbligo di dover comunicare l’esistenza della collaborazione ai centri dell’impiego e neanche registrarla sul Libro Unico del Lavoro (LUL).

Anche se questi soggetti hanno diritto alla NASpI, per il reddito di cittadinanza è consigliabile rivolgersi a un CAF, visto che i compensi sportivi sono tra gli elementi che compongono l’ISEE.

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