Tegola sulla Germania: recessione confermata, ma le cose stanno per peggiorare

La Germania è entrata in recessione: i dati definitivi sul PIL hanno confermato le attese preliminari dipingendo una situazione più complessa del previsto

Tegola sulla Germania: recessione confermata, ma le cose stanno per peggiorare

La Germania è in recessione tecnica.

A renderlo noto gli ultimi, definitivi dati sul PIL del primo trimestre 2020, che hanno contemporaneamente confermato la revisione al ribasso dei dati degli ultimi tre mesi del 2019.

Le due flessioni consecutive del Prodotto Interno Lordo tedesco hanno aperto le porte alla tanto temuta recessione della Germania, da sempre nota come la locomotiva d’Europa. La situazione, dunque, è risultata peggiore del previsto.

Germania in recessione: i dati che fanno tremare

Nei primi tre mesi dell’anno, e rispetto al periodo ottobre-dicembre 2019, il PIL della Germania è scivolato del 2,2%, mentre su base tendenziale, dunque rispetto al 1° trimestre dello scorso anno, il dato ha registrato un tonfo dell’1,9%.

Accanto ai dati sui primi mesi del 2020, la locomotiva d’Europa ha rivisto quelli dell’ultimo trimestre del 2019, periodo che secondo gli aggiornamenti si è chiuso con una flessione dello 0,1%. Ricapitolando:

  • PIL 4° trim. 2019: -0,1%
  • PIL 1° trim. 2020: -2,2%

Visti i due trimestri consecutivi di decrescita, la Germania è entrata ufficialmente in recessione tecnica.

La contrazione del 2,2%, determinata dalle misure di contenimento messe in atto dal governo per evitare la diffusione del coronavirus, è stata in linea con le attese degli analisti ma ha comunque rappresentato il crollo più significativo dalla crisi finanziaria, più nello specifico dai primi tre mesi del 2009.

Le cose, tra l’altro, potrebbero persino peggiorare. L’ufficio statistico del Paese ha già previsto un tonfo del 10% nel secondo trimestre dell’anno, mentre Deutsche bank ha stimato un -14%. L’entità del calo (e dell’eventuale successivo recupero) dipenderà come sempre dalla durata del lockdown e dall’efficacia delle misure di contenimento.

C’è comunque da notare che, nonostante la recessione della Germania, il tasso di decrescita del 1° trimestre non è stato così drammatico come quello di economie come la Francia, l’Italia e la Spagna, che hanno registrato contrazioni di circa 5 punti percentuali. A fare meglio è stata soltanto l’Olanda, giù di un più contenuto 1,7%.

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