Questo titolo può salire del 40% nel 2024. È ipervenduto (come Tesla)

Claudia Cervi

6 Febbraio 2024 - 16:33

Comprare azioni ipervendute non è sempre una buona idea. Oltre agli indicatori tecnici occorre infatti valutare anche altri fattori. Ma questi titoli hanno anche altre caratteristiche interessanti.

Questo titolo può salire del 40% nel 2024. È ipervenduto (come Tesla)

Quando un titolo è ipervenduto (come Tesla) significa che le azioni sono scambiate al di sotto del dovuto, nella parte inferiore del recente range di prezzo più recente. Non è un invito automatico all’acquisto, piuttosto un segnale di allerta che potrebbe anticipare un’opportunità di guadagno interessante.

Una vendita massiccia di un’azione può essere scatenata da una varietà di fattori, spesso guidata da reazioni eccessivamente negative degli investitori alle notizie dell’azienda. Una revisione al ribasso delle previsioni sugli utili, pur avendo un impatto limitato sui fondamentali, può innescare una vendita irrazionale e trascinare con sé anche titoli solidi. La chiave del successo? Riconoscere il momento in cui un titolo si avvicina al fondo.

Ecco due titoli che attualmente mostrano segnali di ipervenduto, ma solo uno ha un potenziale di crescita del 40% (secondo gli analisti).

Tesla

Tesla ha iniziato il 2024 in sordina e investitori ed esperti sollevano molte domande sul futuro del gigante dell’auto elettrica. Dopo un 2023 da protagonista, con azioni che hanno raddoppiato grazie a successi nelle consegne e profitti in crescita, l’anno nuovo ha portato una discesa del 26%.

Grafico giornaliero azioni Tesla Grafico giornaliero azioni Tesla Fonte Tradingview

Le sfide attuali hanno radici nelle scelte strategiche recenti, tra cui una riduzione dei prezzi e i timori di una crescita dei volumi di veicoli elettrici al di sotto delle aspettative. Un colpo significativo è la perdita del titolo di principale venditore mondiale di veicoli elettrici a favore di un concorrente cinese, BYD.

Gli analisti, pur mantenendo un atteggiamento cautamente ottimista con un rating “hold”, osservano che l’oscillatore di forza relativa (RSI) è a circa 23,5, in territorio di ipervenduto e suggeriscono un possibile rialzo del 14,5%, che potrebbe creare le premesse per una inversione di tendenza nel corso del 2024.

Tesla non è solo un costruttore di auto; è un innovatore che sfida costantemente lo status quo nell’energia sostenibile e nella tecnologia. La sua capacità di superare le attuali sfide e di plasmare il futuro della mobilità e dell’energia sarà cruciale. Gli investitori, oltre a valutare la situazione attuale, dovranno considerare la visione strategica di Tesla e la sua capacità di adattarsi e innovare.

Baker Hughes

Baker Hughes, specializzata nei servizi tecnologici energetici, si presenta come un titolo interessante con un potenziale rialzo del 42% nei prossimi 12 mesi. Nonostante una discesa del 15% delle azioni dall’inizio dell’anno, gli analisti mantengono un rating di acquisto. La recente dichiarazione di aumento del dividendo trimestrale riflette la fiducia della società nella sua capacità di crescita responsabile. Con una presenza consolidata in oltre 120 Paesi, Baker Hughes sta anche giocando un ruolo di primo piano nella transizione verso l’energia pulita. I recenti progressi nel settore dell’idrogeno evidenziano la sua posizione di innovatore, offrendo ai potenziali investitori una prospettiva interessante sia dal punto di vista finanziario che ambientale.

Grafico azioni Baker Hughes Grafico azioni Baker Hughes Fonte Tradingview

Con una capitalizzazione di mercato di 28,44 miliardi di dollari e un ragionevole rapporto P/E di 16,11, Baker Hughes mostra una solida posizione finanziaria. La sua crescita dei ricavi del 20% negli ultimi dodici mesi testimonia la forza operativa e la presenza consolidata sul mercato.

In un contesto in cui la transizione energetica è al centro delle discussioni, Baker Hughes emerge come un attore chiave, evidenziando una storia di dividendi costanti per 37 anni consecutivi. Le prospettive di redditività costante e la stretta collaborazione con aziende innovative del settore rafforzano l’ottimismo degli analisti.

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