Dall’inflazione al crollo del rial. Cosa sta portando al crollo dell’economia dell’Iran?
La guerra con Israele e anni di malcontento per la mancanza di democrazia non erano riusciti, da soli, a produrre uno scossone decisivo al sistema di potere di Teheran.
A farlo, invece, è stato il brusco deterioramento della situazione economica, che nel giro di poche settimane ha portato a una delle fasi più critiche per la stabilità interna del Paese. Oggi il regime iraniano è sottoposto a pressioni senza precedenti sia dall’interno sia dall’esterno, in un contesto in cui crisi sociale, instabilità finanziaria e tensioni geopolitiche si alimentano a vicenda.
Le proteste, scoppiate a Teheran il 28 dicembre e rapidamente diffuse in molte altre città, sono state innescate dal crollo della valuta nazionale, il rial. Solo nel mese di dicembre il rial ha perso il 16%, mentre nel corso dell’ultimo anno la svalutazione complessiva ha raggiunto l’84%. Questo crollo si è tradotto in un aumento immediato dei prezzi, con un’inflazione alimentare annua salita al 72%, quasi il doppio rispetto alla media degli ultimi anni. In un Paese in cui molti stipendi sono fissati su base annuale, la perdita di potere d’acquisto è stata improvvisa e violenta, colpendo soprattutto le fasce popolari e la classe media urbana. [...]
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