Questo bond in euro con cedola al 4% ha la tripla AAA e 3 caratteristiche particolari

Stefano Vozza

1 Aprile 2025 - 15:55

Come coniugare una buona cedola a un’elevata volatilità e un rating emittente di tutto rispetto? Ecco un bond di un’Istituzione comunitaria

Questo bond in euro con cedola al 4% ha la tripla AAA e 3 caratteristiche particolari

Quando si parla di bond sovrani si pensa solitamente alle emissioni del Dipartimento del Tesoro MEF. Tuttavia, il panorama è molto più vasto ed eterogeneo di quel che si possa pensare, oltre al fatto che non riguarda solo gli Stati sovrani.

Può essere il caso delle istituzioni sovranazionali come l’UE, che emette prestiti obbligazionari per finanziare i programmi tra gli Stati membri.

In particolare questo bond in euro con cedola al 4% ha la tripla AAA e 3 caratteristiche particolari. Vediamo di quale si tratta e quali sono gli elementi che più di tutti attirano l’attenzione degli osservatori.

I prestiti obbligazionari dell’Unione Europea

Al pari dei Governi nazionali, la Commissione europea può attingere risorse sui mercati dei prestiti obbligazionari per conto dell’UE. È un potere che le deriva dai trattati e con i soldi raccolti finanzia programmi strategici comunitari. Pensiamo ai progetti riguardanti il NextGenerationEU o i sostegni dati all’Ucraina in questi anni in cui subisce l’invasione russa.

Ad ogni modo si tratta di un debito di alta qualità garantito dal bilancio UE, cioè dai contributi incondizionati a carico degli Stati membri. Questi bond investment grade godono di un rating emittente di prim’ordine dato da una sfilza di A. Nello specifico il giudizio è AAA per Fitch, Scope, KBRA e DBRS, Aaa per Moody’s e AA+ per S&P. Quanto all’outlook, in tutti i casi esso è giudicato “Stabile”.

Ancora, le emissioni sono denominate in euro e si tratta di un aspetto chiave per l’investitore nazionale. Il titolo, infatti, non espone al serio rischio di cambio, oltre ad essere di elevata qualità.

Il bond con ISIN EU000A3K4EL9 e cedola al 4%

Nei giorni scorsi l’UE è tornata sul mercato con un doppio incremento di debito (circa 2,3 mld di € ognuno) su altrettanti bond già in circolazione. Variano le scadenze, le cedole e le rispettive volatilità dei corsi.

L’obbligazione più corta delle due scade nel settembre 2023 e rende il 3,125% lordo nominale annuo. L’altra invece ha codice ISIN EU000A3K4EL9, denominazione “Eu Mfa Ukr Next Gen Fx 4% Apr44 Eur” e scade il 04/04/’44, tra quasi 19 anni esatti. Tuttavia, si tratta di un ventennale in origine con data godimento 17/10/23.

Quanto al payout, l’importo della cedola, liquidata su base annua e non semestrale come molti BTP, è del 4% del valore nominale del prestito sottoscritto. Al netto dell’aliquota fiscale del 12,5%, si tratta di un 3,5% netto l’anno.

Questo bond in euro con cedola al 4% ha la tripla AAA e 3 caratteristiche particolari

Tuttavia, al momento il bond prezza sui 103 centesimi, per cui il rendimento effettivo a scadenza lordo è del 3,72% (dati: Borsa Italiana). Giusto per avere un termine di raffronto con i titoli del Tesoro, il BTP Tf 4,75% St44 prezza sui 106,7 per ritorno effettivo del 4,35%. Uno scarto di rendimento dello 0,63% che da qui al 2044 fanno quasi 12 punti percentuali di differenza.
Aldilà del rendimento vi sono altri 3 aspetti che meritano di essere ponderati.

Il primo è che il taglio minimo di sottoscrizione del bond UE è di 1 euro con multipli di 1. Da un lato può essere un vantaggio perché apre alla possibilità di investimento anche per piccoli capitali. Tuttavia, vanno considerate le spese più o meno fisse, come le commissioni bancarie, il dossier titoli e le tasse (aliquota e imposta di bollo). Morale, sotto certi importi l’investimento sarebbe comunque in perdita per via delle uscite maggiori ai potenziali guadagni.

L’altro aspetto riguarda la volatilità del titolo dato che ha una duration modificata del 12,8. Il concetto lo comprende meglio dando uno sguardo allo storico del grafico. Ad oggi il suo minimo assoluto è stato poco sotto i 99, mentre il doppio massimo (a dicembre 2023 e a dicembre 2024) è stato a 114.

Infine occhio alla scarsità dei volumi scambiati sul mercato secondario. Sotto tale aspetto il bond è deludente per numero di contratti conclusi che per controvalore giornaliero. È un aspetto non secondario per chi da un momento all’altro potrebbe aver bisogno di rientrare del capitale iniziale.