Queste azioni di Piazza Affari saliranno fino al 55%

Claudia Cervi

5 Febbraio 2025 - 07:47

Tra le azioni italiane sottovalutate, queste hanno maggiori probabilità (da un punto di vista statistico) di salire in futuro. Ecco le migliori azioni di Piazza Affari secondo gli analisti.

Queste azioni di Piazza Affari saliranno fino al 55%

Queste azioni di Piazza Affari saliranno fino al 55% secondo gli analisti, con un potenziale di crescita superiore a quello di Meta, Amazon, Tesla, Nvidia e altre megacap che hanno dominano il mercato nel 2024 con le loro performance stellari.

Come scegliere le migliori azioni?

La strategia più semplice è quella di individuare i titoli il cui prezzo non riflette il valore effettivo e le raccomandazioni e i rating degli analisti rappresentano un ottimo punto di partenza per identificare queste opportunità, anche per gli investitori alle prime armi. Basati sulle previsioni degli utili futuri, offrono una sintesi accurata dei dati finanziari ed economici delle società. I giudizi delle azioni riflettono dunque il ritorno atteso nei successivi 12 mesi, che tiene conto degli utili, dei dividendi, del modello di business della società, del settore in cui opera e del rischio associato al titolo.

Oltre a questo parametro, gli investitori con approccio value nel medio lungo termine possono andare alla ricerca di azioni sottovalutate, il cui prezzo in borsa ancora non riflette la crescita attesa degli utili.

Vediamo di seguito le azioni italiane sottovalutate e con maggiori probabilità di aumentare il loro valore nel tempo.

1) Saipem

Grafico azioni Saipem Grafico azioni Saipem Fonte Tradingview

Saipem può salire fino al 55% secondo gli analisti di Bank of America. La banca d’affari ha inserito la società di servizi e soluzioni per il settore energia e infrastrutture tra le “top pick” del settore petrolifero in Europa. Il prezzo attuale intorno a 2,29 euro riflette la bassa redditività del settore Energy Carriers, con un margine Ebitda atteso dell’1% nel 2024. Tuttavia gli analisti si aspettano uno spostamento del portafoglio ordini verso il settore Asset Based Services, con margini più elevati: l’Ebitda margin previsto è del 12% per il 2024 e del 16% per il 2025. Con una previsione di margini Ebitda complessivi in crescita dal 9% nel 2024 al 10,5% nel 2025, superando l’11% entro il 2028, il titolo potrebbe salire fino al target price a 3,50 euro per azione entro i prossimi 12 mesi.

2) Amplifon

Grafico azioni Amplifon Grafico azioni Amplifon Fonte Tradingview

Amplifon è un altro titolo dall’enorme potenziale: gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato rating e il target price da 33 a 34 euro, con potenziale upside del 33%, inserendo il titolo medtech nelle “top picks”. Gli esperti guardano con molto ottimismo al comparto delle tecnologie medicali che nel 2025 potrebbe sovraperformare l’indice benchmark Ftse Mib, con una crescita media attesa del 6% nel 2025 e margini superiori al 18%. Tra i fattori che contribuiranno a questo incremento ci sono il lancio di nuovi prodotti, l’aumento del contributo pubblico per gli apparecchi acustici in Francia e l’espansione al mercato statunitense.

Di recente, anche gli esperti di Web Sim e Intermonte hanno confermato un giudizio buy e un target price a 33 euro, che riflette un potenziale di crescita del 28% rispetto ai valori attuali.

3) Eni

Grafico azioni Eni Grafico azioni Eni Fonte Tradingview

Eni può salire del 34% secondo Banca Akros, a 18 euro dagli attuali 13,50 euro circa. Più prudente, invece, la previsione di Web Sim e Intermonte, secondo cui il potenziale rialzo è del 23%, a 16,50 euro. In attesa di conoscere conti del quarto trimestre del 2024, il prossimo 27 febbraio, le stime degli analisti indicano un utile netto in calo del 7-10%. Equita Sim prevede addirittura un calo dell’utile netto del 39% e una perdita operativa di 258 milioni di euro nel business downstream (raffinazione e chimica) a causa del contesto sfavorevole dei prezzi del petrolio. Gli analisti della sim milanese segnalano tuttavia che il target price a 17 euro riflette ipotesi eccessivamente negative sullo scenario dei prezzi dell’energia. Questo rende il titolo particolarmente interessante per gli investitori alla ricerca di valore, con multipli inferiori rispetto ai fondamentali, soprattutto in prospettiva del nuovo business plan 2025-2028, che potrebbe portare ulteriori sviluppi positivi grazie alla scoperta in Namibia e alla crescita nel settore delle energie rinnovabili.

Inoltre, Eni rappresenta una scelta primaria per gli investitori in cerca di solidi flussi di cassa, che vengono ridistribuiti agli azionisti attraverso dividendi e buyback, garantendo un rendimento superiore all’11%.

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