Queste 5 azioni sono salite fino all’87% dopo il taglio dei tassi Fed, in uno scenario senza recessione. Da un’analisi delle serie storiche, alcuni analisti hanno scoperto che l’S&P 500 ha guadagnato più del 18,5% in media nell’anno successivo al primo taglio del costo del denaro. Hanno poi selezionato le società con la performance più elevata in uno scenario di atterraggio morbido dell’economia, ossia con un contenimento dell’inflazione non accompagnato da rallentamento economico.
Ma quali azioni potrebbero beneficiare un taglio dei tassi Fed? Con gli operatori già sbilanciati su una diminuzione di 50 punti base, che porterebbe il tasso di riferimento nel range di 4,75-5%, cosa aspettarsi sui mercati azionari?
Probabilità taglio tassi 50 punti base
Fonte Fed Watch Tool
Una sforbiciata più aggressiva potrebbe infatti avere non conseguenze positive sui prezzi delle azioni. Sebbene le azioni tendono a crescere di più quando i tagli sono graduali, ogni ciclo di riduzione dei tassi è diverso dall’altro. Per questo motivo gli analisti suggeriscono di guardare anche alla crescita degli utili delle aziende per individuare quelle con potenziale di crescita più elevato.
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1) Nike
Grafico settimanale azioni Nike
Fonte Tradingview
Le azioni Nike sono salite fino all’87% dopo l’ultimo taglio dei tassi Fed. Il noto marchio di abbigliamento sportivo arriva da una fase delicata, caratterizzata da un calo delle vendite e della domanda che si è riflesso nell’andamento in borsa con un calo di oltre il 25% da inizio anno.
Target price NIKE
Fonte TipRanks
Sebbene gli analisti prevedano un calo dell’EPS 2025 a 3,09 dollari, per i due anni successivi le attese sono per un ritorno alla crescita rispettivamente del 16,35% e del 10,58%.
2) Amgen
Grafico settimanale azioni Amgen
Fonte Tradingview
Le azioni Amgen hanno invece realizzato una performance positiva del 16,70% da inizio anno, con un trend rialzista di lungo periodo culminato a maggio su nuovi record assoluti a 346 dollari.
Sovraperformance Amgen
Fonte MarketWatch
Il titolo ha sovraperformato il settore farmaceutico e l’indice S&P 500 grazie ai solidi risultati del secondo trimestre che hanno confermato la crescita dei ricavi nel lungo termine. Inoltre, le azioni AMGN sono scambiate a un valore interessante rispetto al settore: il PE ratio a 12 mesi è di 16,38 volte a fronte di 20,49 del settore.
Dal precedente taglio dei tassi, il valore della società è cresciuto dell’86%.
3) UnitedHealth Group
Grafico settimanale azioni UnitedHealth Group
Fonte Tradingview
UnitedHealth Group potrebbe avere un rendimento superiore alla media di mercato secondo gli analisti. Dopo l’ultimo taglio dei tassi Fed, l’azienda è cresciuta dell’72% nei 12 mesi successivi.
Sebbene le azioni siano scambiate vicino ai nuovi record a 607 dollari, negli ultimi anni gli utili per azione sono cresciuti costantemente, con un aumento medio del dividendo del 22% l’anno.
Questo significa che l’azienda è propensa a condividere la crescita con gli azionisti. Tuttavia occorre notare che, per il pagamento dell’ultima cedola, l’azienda abbia utilizzato il 115% del suo flusso di cassa, rendendo meno sostenibile il ritmo di crescita futuro.
Rating su UnitedHealth
Fonte Zacks
4) Paychex
Grafico settimanale azioni Paychex
Fonte Tradingview
Paychex cresce costantemente dal 2020 e dopo l’ultimo taglio dei tassi Fed senza recessione ha aumentato il suo valore in borsa del 51,5%. L’azienda americana per la gestione delle risorse umane e delle buste paga vanta una lunga storia di utili in crescita e le aspettative per la prossima trimestrale sono altrettanto positive.
Crescita dei profitti e dei ricavi
Fonte SimplyWallStreet
Secondo gli analisti, gli utili di Paychex aumenteranno del 20% nei prossimi anni e indicano un target price a 187,42 dollari, superiore ai 135 dollari attuali.
5) Wallmart
Grafico settimanale azioni Wallmart
Fonte Tradingview
Tra le 5 azioni salite di più dopo il taglio dei tassi Fed troviamo anche Wallmart. Dopo un rally superiore al 50% da inizio anno, le azioni della società possono crescere ancora?
Dall’ultima trimestrale del gigante globale della vendita al dettaglio è emerso un margine operativo in crescita di 20 punti base (al 5,7%), grazie all’e-commerce e alla pubblicità. Sebbene le azioni siano considerate sopravvalutate, con un PE ratio di 21,5 volte, le prospettive future restano positive, grazie alla proposta di valore a basso prezzo e alla presenza omnicanale.
Target price Wallmart
Fonte TipRanks
Con una liquidità stimata in 9 miliardi di dollari, la posizione finanziaria è solida e permette all’azienda di continuare a reinvestire e a distribuire dividendi.
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