Tra valigie di contanti a Hamas e aggressioni demoniache: il racconto scioccante che nessun media mainstream ha raccontato.
Se non sai ancora chi sia Ari Flanzraich, probabilmente sentirai presto il suo nome.
È un giornalista investigativo canadese trapiantato in Israele da dieci anni, con un curriculum che farebbe invidia a molti colleghi: ha lavorato per The Wall Street Journal, The New Yorker, The Observer e più di recente per The Washington Post. Ma ciò che lo rende unico è la sua capacità di muoversi su entrambi i lati della barricata, grazie alla padronanza di ebraico e arabo.
Ha operato indisturbato nei villaggi palestinesi e negli insediamenti israeliani, arrivando persino a fingersi palestinese per incontrare trafficanti d’armi e comandanti di fazioni militari in Cisgiordania.
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