Quarantena, in vigore le nuove regole: “Dose booster protegge contro Omicron”

Stefano Rizzuti

31 Dicembre 2021 - 13:08

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Il ministero della Salute ha emanato la circolare che fa entrare in vigore le nuove regole per la quarantena: vediamo quali sono e cosa viene detto sulla protezione da Omicron con la dose booster.

Quarantena, in vigore le nuove regole: “Dose booster protegge contro Omicron”

Entrano in vigore le nuove regole per la quarantena Covid. Il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha firmato la circolare dal titolo “Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento in seguito alla diffusione a livello globale della nuova variante Voc Sars-CoV-2 Omicron (B.1.1.529)”.

Con l’emanazione della circolare cambiano le misure di quarantena soprattutto per chi ha ricevuto la dose booster del vaccino anti-Covid o chi ha completato il ciclo primario da meno di quattro mesi: per loro l’isolamento viene di fatto azzerato. Ma vediamo tutte le nuove regole e quali sono le motivazioni che hanno spinto il governo a decidere per questa riduzione, soprattutto in base alle evidenze scientifiche relative alla variante Omicron.

La dose booster contro la variante Omicron

Nella premessa della circolare si fa riferimento ai dati finora emersi sulla variante Omicron: sarebbe in grado di ridurre l’efficacia dei vaccini sia per l’infezione che per la trasmissione e la malattia sintomatica, soprattutto nelle persone che hanno completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni.

La terza dose (booster), però, “riporterebbe l’efficacia dei vaccini a livelli comparabili a quelli contro la variante Delta, conferendo una buona protezione nei confronti della malattia grave”. Motivo per cui si invita i cittadini a ricevere la dose booster e per cui si è deciso di cambiare le regole della quarantena.

Le nuove regole della quarantena Covid

Le nuove regole sulla quarantena sono quelle annunciate dopo il Consiglio dei ministri: nella circolare si distingue tra contatti stretti (ad alto rischio) e contatti a basso rischio. I contatti stretti sono le persone che vivono nella stessa casa di un positivo, hanno avuto un contatto fisico diretto come una stretta di mano, hanno avuto un contatto faccia a faccia per più di 15 minuti o sono state insieme a un positivo in un ambiente chiuso senza mascherine.

I contatti a basso rischio sono coloro i quali hanno avuto un contatto diretto con un caso Covid a distanza inferiore di 2 metri ma per meno di 15 minuti o chi si è trovato in un ambiente chiuso o in viaggio (non nei posti accanto) con un positivo Covid per meno di 15 minuti.

La quarantena per i contatti ad alto rischio

Le regole della quarantena per i contatti ad alto rischio sono suddivise sulla base di quattro diversi gruppi:

  • I non vaccinati o coloro i quali non hanno completato il ciclo primario (o l’hanno completato da meno di 14 giorni): per loro la quarantena non cambia, sono sempre 10 giorni dall’ultima esposizione al caso con test antigenico o molecolare negativo al termine per uscire dalla quarantena.
  • Chi ha completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni e ha il green pass ancora valido: se è asintomatico la quarantena è di 5 giorni con test negativo molecolare o antigenico al termine.
  • Gli asintomatici con dose booster o che hanno completato il ciclo primario da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni: in questo caso non è prevista nessuna quarantena, ma solo l’obbligo di mascherina Ffp2 per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione. Si prevede l’auto-sorveglianza fino al quinto giorno mentre in caso di sintomi è previsto un test antigenico o molecolare.
  • Gli operatori sanitari: devono sottoporsi a tamponi su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto.

I contatti a basso rischio e l’isolamento

I contatti a basso rischio non devono andare in quarantena se hanno sempre indossato le mascherine, ma devono comunque mantenere le precauzioni igienico-sanitarie del caso. In caso di mancato utilizzo delle mascherine devono sottoporsi a sorveglianza passiva.

Altro concetto spiegato nella circolare è quello dell’isolamento, previsto per le persone positive al Covid: in caso di dose booster o seconda dose da meno di 120 giorni l’isolamento è ridotto da 10 a 7 giorni se sono asintomatici o se lo sono diventati da almeno 3 giorni e hanno un test negativo.

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