Oltre un contribuente su tre è un pensionato, l’incidenza è alta soprattutto in Molise e Calabria: ecco tutti i numeri che raccontano il Paese che invecchia.
C’è chi lavora e chi, invece, può godersi la pensione. Un equilibrio, tra la cosiddetta parte attiva della popolazione e quella a riposo, che può diventare piuttosto delicato, soprattutto nel caso di un Paese in rapido invecchiamento e con bassa crescita. In Italia vivono circa 16,3 milioni di pensionati, che percepiscono (potendole cumulare) oltre 23 milioni di prestazioni previdenziali fra assegni di vecchiaia, invalidità e ulteriori forme di assistenza.
Mentre il numero dei beneficiari (e degli assegni) continua a crescere, c’è da considerare che i redditi da pensione esprimono una componente molto rilevante dei redditi complessivi generati in Italia. Allo stesso modo, i pensionati rappresentano una fetta significativa del totale dei contribuenti del Paese. C’è una media nazionale e ci sono i dati specifici per ogni regione italiana, che possono indicare dove l’incidenza delle pensioni è più alta: in sostanza, in quali regioni le pensioni “pesano” di più rispetto al lavoro dipendente e autonomo.
I contribuenti pensionati
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