Quanto guadagna un’estetista? Lo stipendio medio in Italia

Veronica Caliandro

14 Maggio 2026 - 16:42

Ecco lo stipendio medio in Italia di un’estetista, uno dei lavori che va per la maggiore, soprattutto tra i più giovani.

Quanto guadagna un’estetista? Lo stipendio medio in Italia
Ricevi le notizie di Money.it su Google
Aggiornamenti, approfondimenti e analisi direttamente su Google.
Segui

Quello dell’estetista continua a essere uno dei lavori più richiesti nel settore beauty e benessere. Negli ultimi anni il comparto dell’estetica professionale ha conosciuto una crescita importante grazie all’aumento della domanda di trattamenti dedicati alla cura della persona, alla skincare, ai servizi anti-age e alla nail art. Sempre più clienti, infatti, frequentano centri estetici non soltanto per esigenze occasionali, ma come parte di una routine costante di benessere.

Nel 2026 il lavoro dell’estetista è molto diverso rispetto a quello di soli dieci o quindici anni fa. Si tratta di una professione altamente specializzata che richiede competenze tecniche, aggiornamento continuo, capacità di relazione con il pubblico e, in molti casi, anche abilità imprenditoriali e digitali. Le professioniste del settore non si occupano soltanto di manicure e cerette, bensì il mercato richiede conoscenze avanzate in trattamenti viso, tecnologie estetiche, dermocosmesi, laser, laminazione ciglia, trucco semipermanente e utilizzo di macchinari professionali.

Il mercato dell’estetica in Italia nel 2026

Stando alle ultime stime di settore, il mercato dell’estetica in Italia comprende circa 25.000 centri estetici tradizionali, ossia strutture organizzate che offrono servizi completi di estetica professionale. A questo numero si affianca però un comparto più ampio e in forte espansione che include freelance, nail studio, lash maker e servizi beauty integrati, portando il totale delle attività estetiche complessive a circa 40.000–42.000 unità.

Secondo le associazioni di categoria, il settore rappresenta una delle aree più rilevanti dell’imprenditoria femminile italiana. Il numero di lavoratrici autonome continua infatti a crescere, trainato dalla diffusione del lavoro freelance, dall’apertura di attività indipendenti e dall’aumento dei servizi estetici a domicilio o in spazi condivisi. Questo fenomeno sta modificando profondamente la struttura del mercato, che oggi non è più composto soltanto da centri estetici tradizionali, ma da un ecosistema molto più ampio e diversificato di professioniste e micro-attività specializzate.

Come si diventa estetista nel 2026

Per esercitare legalmente la professione di estetista in Italia è necessario conseguire una qualifica professionale riconosciuta. La normativa prevede un percorso formativo specifico che generalmente si sviluppa nell’arco di due o tre anni. Il percorso più comune prevede un corso biennale professionale seguito da un anno di specializzazione oppure da un periodo di apprendistato qualificato presso un centro estetico. Durante la formazione si affrontano materie teoriche e pratiche legate alla cura estetica della persona.

Le future estetiste studiano anatomia, dermatologia di base, cosmetologia, norme igienico-sanitarie, utilizzo delle apparecchiature estetiche, tecniche di massaggio, trattamenti viso e corpo, manicure, pedicure, make-up professionale ed epilazione. Grande importanza viene data anche alla pratica, fondamentale per acquisire manualità e sicurezza.

Negli ultimi anni sono aumentate le specializzazioni richieste dal mercato. Oltre ai trattamenti estetici tradizionali, molte professioniste frequentano corsi avanzati in onicotecnica, laminazione ciglia, microblading, dermopigmentazione, skincare avanzata e utilizzo di laser estetici. Le estetiste specializzate riescono generalmente ad accedere più facilmente a stipendi elevati e a costruire una clientela fidelizzata.

Il costo della formazione varia molto in base alla scuola scelta. Nei centri professionali privati si possono spendere anche diverse migliaia di euro all’anno, mentre i corsi regionali spesso prevedono costi più contenuti.

Le mansioni dell’estetista: un lavoro sempre più specializzato

Il lavoro dell’estetista comprende numerose attività legate al benessere e alla cura della persona. Le mansioni possono cambiare notevolmente a seconda del luogo in cui si lavora: centro estetico tradizionale, SPA, hotel di lusso, salone nails oppure attività freelance. Tra i trattamenti più richiesti troviamo manicure, pedicure estetico, ricostruzione unghie, applicazione semipermanente, nail art, trattamenti viso, trattamenti anti-age, massaggi rilassanti, epilazione tradizionale e laser, make-up professionale e servizi dedicati alle ciglia e alle sopracciglia.

Le estetiste più esperte svolgono anche consulenze personalizzate sulla skincare e possono suggerire prodotti cosmetici specifici per il trattamento della pelle. In molti centri estetici, infatti, la vendita di prodotti beauty rappresenta una parte importante del fatturato. Accanto al lavoro pratico esistono poi tutte le attività organizzative e gestionali. Un’estetista deve spesso occuparsi della gestione degli appuntamenti, della pulizia e sanificazione degli strumenti, dell’accoglienza clienti e, soprattutto per chi lavora in autonomia, anche della promozione online attraverso social network e piattaforme digitali.

Proprio piattaforme come Instagram, TikTok e le recensioni online, d’altronde, hanno assunto un peso enorme nel successo professionale delle estetiste. Molte professioniste trovano nuovi clienti proprio grazie ai social media, pubblicando video e fotografie dei trattamenti effettuati.

Quanto guadagna un’estetista dipendente

Una delle domande più frequenti riguarda naturalmente lo stipendio. Quanto guadagna oggi un’estetista in Italia? Ebbene, la risposta dipende da molti fattori, quali esperienza, città, specializzazione, dimensioni del centro estetico e tipologia contrattuale. Le retribuzioni nel settore beauty restano molto variabili, ma negli ultimi anni si è registrato un aumento generale degli stipendi, soprattutto nelle grandi città e nei centri specializzati.

Le estetiste dipendenti vengono generalmente assunte con il contratto nazionale dell’artigianato o del commercio. Nei primi anni di lavoro è molto frequente l’apprendistato, con stipendi più bassi rispetto a quelli di una professionista qualificata. Mediamente una stagista o apprendista alle prime esperienze può guadagnare tra i 700 e i 1.000 euro netti al mese. Una volta terminato il periodo iniziale, una estetista junior con meno di tre anni di esperienza percepisce mediamente tra i 950 e i 1.250 euro netti mensili.

Le professioniste con esperienza intermedia, tra i quattro e gli otto anni di lavoro, possono raggiungere stipendi compresi tra i 1.200 e i 1.500 euro netti al mese, soprattutto se possiedono specializzazioni tecniche particolarmente richieste. Le estetiste altamente specializzate, ad esempio esperte in laser, trattamenti anti-age o dermopigmentazione, percepiscono mediamente tra i 1.500 e 1.800 euro mensili. In alcuni casi, nelle SPA di lusso, negli hotel a cinque stelle o sulle navi da crociera, gli stipendi possono oltrepassare anche i 2.000 euro netti grazie a premi produzione e percentuali sui trattamenti venduti.

Le retribuzioni, come già detto, possono anche differire in base al luogo di lavoro. In particolare nelle grandi città come Milano, Roma o Bologna gli stipendi tendono a essere più elevati rispetto ai piccoli centri, anche se spesso aumentano parallelamente i costi della vita.

Estetista freelance: quanto si può guadagnare

Negli ultimi anni è cresciuto moltissimo il numero di estetiste freelance. Molte professioniste scelgono infatti di lavorare autonomamente, offrendo servizi a domicilio oppure collaborando con centri estetici e saloni beauty attraverso l’affitto di una postazione. La modalità freelance permette una maggiore libertà organizzativa e offre guadagni potenzialmente più alti, ma comporta anche maggiori responsabilità economiche e fiscali.

Un’estetista freelance con una buona clientela può fatturare mediamente tra i 2.000 e i 5.000 euro lordi al mese. Le professioniste più affermate e conosciute sui social riescono talvolta a superare cifre ancora più elevate. Bisogna però considerare tutte le spese da sostenere, quali contributi INPS, tasse, acquisto dei prodotti, attrezzature professionali, eventuale affitto dello studio, utenze e costi di marketing. Per questo motivo il guadagno netto può ridursi sensibilmente.

Molte freelance lavorano soprattutto nei settori più redditizi del beauty, come nail art, ciglia, trucco semipermanente e trattamenti viso premium. In questi ambiti il prezzo dei servizi è aumentato notevolmente rispetto al passato.

Aprire un centro estetico nel 2026

Aprire un proprio centro estetico rappresenta l’obiettivo professionale di molte estetiste. Si tratta però di un investimento importante che richiede capacità imprenditoriali e una buona pianificazione economica. Per avviare l’attività è necessario aprire una partita IVA, iscriversi alla Camera di Commercio e all’INPS artigiani, rispettare i requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa regionale e ottenere tutte le autorizzazioni necessarie.

Molte professioniste scelgono il regime forfettario, che si rivela essere uno dei regimi fiscali più vantaggiosi per le piccole attività autonome. Il tutto fermo restando il fatto che i guadagni di un centro estetico possono variare enormemente. Un piccolo studio con una sola professionista può generare fatturati di alcune migliaia di euro al mese, mentre i centri benessere strutturati con dipendenti e macchinari avanzati possono arrivare a fatturare decine di migliaia di euro mensili.

Naturalmente le spese di gestione incidono molto sul risultato finale. Affitto, personale, bollette, prodotti cosmetici, marketing e macchinari professionali, infatti, rappresentano costi elevati che devono essere attentamente pianificati.

Nail artist e onicotecnica: uno dei settori più redditizi

Nel mondo dell’estetica, uno dei comparti più in crescita continua a essere quello della nail art e della ricostruzione unghie. L’onicotecnica è diventata negli ultimi anni una vera specializzazione professionale con una clientela molto fidelizzata. Le nail artist lavorano sia come dipendenti sia come freelance. Molte professioniste operano addirittura esclusivamente attraverso Instagram e prenotazioni online.

Per quanto riguarda i prezzi, mediamente una manicure con semipermanente può costare tra i 25 e i 45 euro, mentre una ricostruzione completa con nail art avanzata può superare anche i 100 euro. Una nail artist freelance con una buona reputazione riesce spesso a guadagnare più di una estetista tradizionale dipendente. Tuttavia il settore richiede aggiornamento continuo, corsi di perfezionamento e investimenti costanti in materiali e prodotti professionali.

Conviene fare l’estetista nel 2026?

Il settore dell’estetica continua a offrire opportunità interessanti, soprattutto per chi è disposto a investire nella propria formazione e nella costruzione di un brand personale. Gli stipendi iniziali da dipendente non sono particolarmente elevati, ma con l’esperienza e la specializzazione i margini di crescita aumentano notevolmente. Le professioniste più preparate riescono oggi a costruire attività molto redditizie, soprattutto nel lavoro autonomo e nei servizi premium.

Il mestiere dell’estetista non è più soltanto un lavoro manuale, ma una professione che unisce tecnica, benessere, marketing, comunicazione digitale e capacità imprenditoriale. Proprio per questo il settore continua ad attirare sempre più giovani interessate a costruire una carriera nel mondo beauty.