Una carriera trentennale tra TV e cinema, tra comicità e pellicole impegnate: ecco quanto guadagna Paola Cortellesi, una delle attrici più poliedriche e amate dello spettacolo
Ci sono artisti che fanno il loro mestiere e ci sono artisti che diventano voce del Paese. Paola Cortellesi appartiene alla seconda categoria. Attrice, comica, sceneggiatrice, regista: una carriera costruita per accumulo, mai per scorciatoie, che in trent’anni l’ha portata da imitatrice della Gialappa’s Band a regista da record al botteghino. E lo scorso 2 giugno, appena passato, ha segnato una svolta simbolica in più verso a una figura che va oltre qualsiasi schermo, grande o piccolo; sul palco del Quirinale, per gli ottant’anni della Repubblica, Cortellesi porta il suo monologo sulle donne che hanno costruito l’Italia, da Nilde Iotti a Teresa Mattei, davanti a Sergio Mattarella e ai ministri.
Un discorso che ha fatto discutere anche nei piani alti del potere - si parla di una premier Meloni infastidita per non essere citata tra le protagoniste - e che si è trasformato nell’ennesima prova di quanto il nome di Cortellesi pesi, oramai, anche a livello istituzionale, perlomeno per ciò che rappresenta e per le battaglie che, da qualche anno a questa parte, sta portando avanti. Allora, chi è davvero Paola Cortellesi e, soprattutto, quanto guadagna?
Chi è Paola Cortellesi? Una carriera tra comicità e cinema impegnato
Nata a Roma il 24 novembre 1973, Paola Cortellesi cresce nel quartiere di Massimina, nella periferia ovest della capitale. Dopo il liceo scientifico, inizia a studiare recitazione alla scuola del Teatro Blu di Roma, diretta da Beatrice Bracco, abbandonando nel frattempo la Facoltà di Lettere e Filosofia: una scelta netta, che dice già molto sul carattere di chi la compie. Il debutto professionale arriva nel 1997, quando approda in televisione nella trasmissione Macao di Alba Parietti, interpretando il personaggio dell’argentina.
È però l’incontro con la Gialappa’s Band a trasformarla in un nome: dal 2000 lavora a Mai dire Gol e ai programmi satellite del format, costruendosi una reputazione da parodista e comica di raro talento. Parallelamente, non rinuncia al registro drammatico: nel 2004 co-conduce il Festival di Sanremo accanto a Simona Ventura, Gene Gnocchi e Maurizio Crozza, e nello stesso anno inizia a lavorare come sceneggiatrice, un percorso che la porterà, quasi vent’anni dopo, alla regia.
L’ultimo capitolo della sua carriera è anche il più clamoroso: nel 2023 firma C’è ancora domani come attrice, sceneggiatrice e regista, un film che entra nella storia del cinema italiano per incassi e premi, trasformandola in qualcosa di più di un’interprete poliedrica: un’autrice campionessa del box office.
Paola Cortellesi è una big del cinema nostrano: ecco perché
I numeri parlano chiaro. Il David di Donatello9 come migliore attrice protagonista nel 2011 per Nessuno mi può giudicare è stato il primo riconoscimento ufficiale di un talento che il pubblico già conosceva bene. Ma è con C’è ancora domani che Cortellesi riscrive i parametri del successo nel cinema italiano: al film vengono assegnati cinque David di Donatello nella stessa edizione, un record condiviso soltanto con Roberto Benigni per La vita è bella del 1998.
Arrivano poi il Nastro d’Argento come film dell’anno, il Biglietto d’oro vinto per due anni consecutivi - 2023 e 2024, prima volta nella storia del premio - e tre riconoscimenti alla Festa del Cinema di Roma. Una sequenza di premi che ha pochi precedenti nel cinema italiano.
A coronare il quadro: nella classifica assoluta degli incassi della storia cinematografica italiana, solo 21 film nazionali hanno fatto meglio di C’è ancora domani, e solo 7 registi l’avevano preceduta. Quattro Nastri d’Argento totali, due Globi d’oro, tre Premi Flaiano, tre Ciak d’oro e un Premio E.T.I. Gli Olimpici del Teatro completano un palmarès che, per ampiezza e varietà, è ad oggi difficilmente eguagliabile.
Patrimonio e cachet di Paola Cortellesi: ecco quanto guadagna
Parlare di cifre, nel caso di Paola Cortellesi, significa muoversi tra dati verificabili e stime: l’attrice non ha mai rilasciato dichiarazioni pubbliche sui propri compensi, né risultano strutture societarie intestate a suo nome come accade per altri big dello spettacolo. Quello che sappiamo, però, è già significativo.
Il punto di partenza è Zelig: secondo quanto rivelato dal settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, Cortellesi aveva inizialmente richiesto 100.000 euro a puntata per condurre il programma su Mediaset. Dopo la trattativa, l’accordo si è chiuso a 65.000 euro a episodio. Avendo presentato due stagioni - 2010 e 2011 - per un totale di 26 episodi, il guadagno stimato si aggira attorno a 1,7 milioni di euro soltanto per quella voce.
Sul fronte cinematografico, i dati di box office sono l’indicatore più attendibile disponibile. Tra i film più redditizi della sua carriera da protagonista figurano Un boss in salotto (oltre 12 milioni di euro), Femmine contro maschi (circa 11,6 milioni), Come un gatto in tangenziale e Sotto una buona stella (entrambi oltre i 10 milioni di euro). Il picco assoluto rimane, però, C’è ancora domani: solo nelle prime tre settimane di proiezione il film ha incassato 12.935.171 euro, per un totale complessivo di oltre 20,6 milioni di euro, terzo incasso in Italia nel 2023 dopo Barbie e Oppenheimer, scalzando persino Super Mario Bros - Il film. Era dal trionfo di Tolo Tolo di Checco Zalone nel 2020 che un film italiano non raggiungeva simili vette.
Un’ultima curiosità? Cortellesi vive a Roma con il marito, il regista Riccardo Milani, con cui è sposata dal 2011, e la figlia Laura. Nessun dettaglio noto su immobili o investimenti specifici, ma il profilo complessivo è quello di un’artista che negli anni ha saputo edificare un capitale economico solido a fronte di una riservatezza non comune a tutti i suoi colleghi.
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