I guadagni, il patrimonio e gli sponsor di Matteo Berrettini, uno degli eroi dei trionfi Davis dell’Italia e protagonista della rinascita tennistica al Roland Garros 2026
Cinque anni di assenza e una carriera che sembrava non riuscire più a trovare continuità. Poi è arrivato il Roland Garros 2026 e con lui la rinascita di Matteo Berrettini: il tennista romano ha battuto Fucsovics al primo turno in quattro set, poi Rinderknech, l’argentino Comesaña in una battaglia di oltre cinque ore al quinto set con super tiebreak e, infine, Juan Manuel Cerundolo guadagnandosi addirittura i quarti di finale e raggiungendo così la seconda settimana di uno Slam per la prima volta in oltre tre anni. Ora sognare è lecito.
Con il passaggio ai quarti, Berrettini è già sicuro di incassare almeno 470.000 euro dal montepremi dello Slam parigino. Ma quanto guadagna davvero «The Hammer»? Tra prize money, sponsor milionari e un brand globale in costruzione: ecco tutto quello che c’è da sapere.
Chi è Matteo Berrettini? Il primo fenomeno dell’epoca d’oro del tennis azzurro
Matteo Berrettini nasce a Roma il 12 aprile 1996 e cresce nel segno del tennis, sport che avrebbe segnato tutta la sua vita. Soprannominato The Hammer per la potenza devastante dei suoi colpi, è stato il primo grande fenomeno del rinascimento del tennis azzurro che avrebbe poi portato Jannik Sinner sul tetto del mondo.
In carriera ha vinto 10 titoli in singolare, sei sulla terra rossa e quattro sull’erba: quest’ultimo dato è un record italiano, impreziosito da due edizioni consecutive del Queen’s Club Championships. Ma il momento più iconico rimane la finale di Wimbledon 2021, primo italiano della storia a raggiungere quel traguardo, in una stagione in cui ha chiuso l’anno alla settima posizione mondiale. In quegli anni si è qualificato due volte alle ATP Finals (2019 e 2021), diventando il primo italiano a vincere un match nell’evento di fine stagione. Il suo best ranking in carriera è il numero 6 del mondo, raggiunto il 31 gennaio 2022.
Dopo stagioni segnate dagli infortuni, Berrettini ha trovato nella Coppa Davis la sua seconda giovinezza: campione nel 2024 - in coppia con Sinner nel doppio decisivo contro l’Argentina - e nel 2025, vincendo tutti i suoi incontri di singolare insieme a Flavio Cobolli, senza perdere una partita.
I guadagni di Matteo Berrettini (di campo)
Quando parliamo di guadagni da campo di un tennista, ci riferiamo ai premi accumulati nei tornei, sia in singolare che in doppio. Per Berrettini, questi numeri sono cresciuti nel tempo, anche se la continuità è stata spesso compromessa dagli infortuni.
Secondo il profilo ufficiale dell’ATP Tour, il totale accreditato in termini di prize money (singolare + doppio) per Matteo Berrettini è pari a 14,13 milioni di dollari, pari a circa 12,15 milioni di euro.
L’anno di picco è stato il 2021: nella stagione della finale di Wimbledon, Berrettini ha accumulato oltre 3 milioni di dollari (circa 2,6 milioni di euro) in montepremi, dimostrando una continuità di rendimento mai vista prima. Nel 2024, con 3 titoli vinti, il prize money annuale si era fermato a 917 mila dollari (circa 789.000 euro), mentre nel 2025 ha superato la soglia del milione di dollari (circa 860.000 euro).
Nel solo 2026, già prima del Roland Garros, Berrettini aveva incassato 356.828 dollari (circa 307.000 euro): una cifra a cui si aggiungono ora almeno 285.000 euro garantiti dal passaggio agli ottavi di finale dello Slam parigino. Va però sempre considerato che i premi lordi non tengono conto delle spese di gestione: allenatori, fisioterapisti, viaggi e logistica rappresentano voci significative per qualsiasi top player, abbassando notevolmente l’ammontare netto incassato.
Berrettini extra tennis: ecco sponsor, monetizzazione e investimenti
Se i guadagni da campo sono quantificabili in base ai risultati, il vero «plus» per molti campioni moderni arriva dalle collaborazioni commerciali e dalla gestione del proprio brand personale. E Berrettini di certo non fa eccezione.
Partiamo dal contesto: Berrettini risiede a Monte Carlo, come molti atleti d’élite (stesso discorso per Jannik Sinner), per ragioni fiscali e di logistica verso i principali tornei europei.
Nel gennaio 2022 ha firmato un accordo pluriennale con Hugo Boss che includeva non solo la presenza del marchio sulle sue divise, ma anche una capsule collection co-progettata con lui: la partnership con BOSS, che vale oltre mezzo milione di euro annui, è considerata una pietra miliare nel suo percorso di branding. A questi si aggiungono altri sponsor di rilievo:
- ASICS: dal 2022, Berrettini calza i modelli del marchio giapponese durante i match in un accordo di sponsorizzazione per le scarpe da tennis;
- Head: la casa di racchette è uno dei partner tecnici di lunga data, che fornisce la sua Head Extreme MP a The Hammer - la stessa racchetta che usa fin dall’età di 12 anni;
- Red Bull: Berrettini è tra gli atleti del marchio austriaco, che punta su figure con forte visibilità mediatica nel mondo dello sport.
Tra i partner italiani figurano anche Colavita, Capri Watch e Signum Pro, per un totale delle sponsorizzazioni che, stando ai dati disponibili, ammonta a circa 2 milioni di euro l’anno - una cifra che rende le entrate complessive di Berrettini ben superiori al solo prize money.
Nel dicembre 2024 è arrivata un’ulteriore svolta: ha firmato con la prestigiosa agenzia IMG per la gestione del suo brand al di fuori del tennis, ed è stato contestualmente nominato ambasciatore del tennis per il Public Investment Fund (PIF) dell’Arabia Saudita, mercato in cui il tennis è in forte crescita sia come interesse che come capitali investiti (vedi, ad esempio, il Six Kings Slam).
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