Si appresta a vincere lo Scudetto da esordiente, con buone possibilità anche in Coppa Italia. Ma Cristian Chivu non è tra gli allenatori più pagati della Serie A
Un nome nuovo del nostro calcio che al primo anno in una big sta facendo subito il botto. Cristian Chivu è un allenatore giovane, con idee e vincente da subito. La sua Inter, ereditata da Simone Inzaghi che è andato a prendersi lo stipendio importane in Arabia, è partita ad agosto scorso con i favori del pronostico (insieme al Napoli di Antonio Conte campione d’Italia) e ora, a primavera inoltrata, si è cucito tre quarti dello Scudetto 2025/2026 sul petto. Con anche una finale di Coppa Italia da giocarsi.
E poco importa se i nerazzurri sono usciti anzitempo dalla Champions League - per mano di un non irreprensibile Bodo/Glimt - perché prendere in mano l’Inter che aveva perso tutto la scorsa stagione e portarla forse a vincere (o comunque provarci) il double Serie A più Coppa Italia non è cosa da tutti. Soprattutto per un allenatore che prima di questa stagione aveva vissuto solo qualche mese su una panchina nella massima serie, a Parma lo scorso anno.
Ma forse in pochi sanno che Chivu non è l’allenatore più pagato del nostro campionato, anzi. Ecco quanto guadagna oggi e quanto ha accumulato in carriera in campo e in panchina.
Chi è Cristian Chivu? Biografia e carriera in breve
Per capire davvero il presente di Cristian Chivu bisogna tornare indietro, al passato da calciatore. Nato a Reșița nel 1980, cresce calcisticamente tra Romania e Olanda, dove esplode con l’Ajax tra il 1999 e il 2003, vincendo campionato e coppa nazionale e imponendosi come uno dei difensori più eleganti d’Europa. Il salto in Italia arriva con la Roma, dove resta quattro stagioni prima di diventare un pilastro dell’Inter dal 2007 al 2014.
In nerazzurro costruisce il cuore della sua carriera: tre Scudetti, una Champions League e un’Intercontinentale, entrando nella storia del triplete 2009/2010. In totale, in carriera da giocatore, supera le 300 presenze nei club e colleziona 75 presenze con la nazionale rumena.
Dopo il ritiro nel 2014, la transizione è graduale: Chivu riparte dal settore giovanile dell’Inter, dove dal 2018 al 2024 costruisce una reputazione solida in società, culminata con lo Scudetto Primavera 2021/2022. Nel 2025 arriva la prima vera occasione tra i grandi, al Parma, durata pochi mesi - con una salvezza convincente - ma sufficiente per convincere la dirigenza nerazzurra ad affidargli la prima squadra. Una scommessa che oggi, numeri alla mano, sta pagando i dividendi.
Lo stipendio di Cristian Chivu all’Inter
Come detto, l’allenatore romeno non figura ai primissimi posti per salari in panchina. A inizio stagione 2025/2026, figurava al 7° posto su 20 allenatori della nostra Serie A. Il primo della lista? Antonio Conte, ovviamente, con un netto base di 8 milioni di euro.
E Chivu? Al momento della firma, la scorsa estate, l’allenatore dell’Inter ha siglato un contratto fino al 2027 da 2,5 milioni netti a stagione. Praticamente la metà degli stipendi Spalletti (subentrato alla Juventus), Allegri (Milan) e Gasperini (Roma).
Come in tutti i settori, anche nel calcio le retribuzioni dipendono molto da anzianità e vittorie. Sarà lecito aspettarsi, quindi, anche un rinnovo con adeguamento dell’ingaggio a fine stagione per il coach romeno, a maggior ragione se dovesse centrare la doppietta campionato e coppa nazionale. Le prime indiscrezioni parlano già di un possibile prolungamento fino al 2028 o 2029, con uno stipendio che potrebbe salire tra i 4 e i 5 milioni netti, allineandolo ai top della Serie A.
Il patrimonio di Chivu: ecco quanto ha accumulato in carriera
Se oggi Chivu non è ancora tra gli allenatori più pagati, il discorso cambia radicalmente guardando alla sua carriera da calciatore. Secondo le stime disponibili, l’ex difensore ha guadagnato oltre 27 milioni di euro (fonte Capology) durante la sua carriera professionistica, esclusi bonus.
Il picco economico arriva proprio all’Inter, soprattutto negli anni del Triplete: nella stagione 2009/2010 percepiva circa 3,5 milioni di euro netti, equivalenti a oltre 6,5 milioni lordi, cifre da top player dell’epoca. A questi si aggiungono gli stipendi importanti percepiti tra Ajax e Roma, oltre ai premi legati ai successi sportivi.
La carriera da allenatore, invece, è iniziata con stipendi molto più contenuti: dal settore giovanile fino alla Primavera dell’Inter, passando per la breve esperienza al Parma, fino al salto nei grandi con i 2,5 milioni attuali. Ma siamo solo all’inizio, anche perché parliamo di un tecnico che deve ancora compiere 46 anni (il prossimo ottobre).
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