Quanti soldi avresti oggi se avessi dato 1.000 euro a Warren Buffet nel 1980

Claudia Cervi

18 Maggio 2025 - 07:51

Se nel 1980 avessi dato l’equivalente di 1.000 euro (in lire) a Warren Buffett, oggi saresti milionario. Ecco perché.

Quanti soldi avresti oggi se avessi dato 1.000 euro a Warren Buffet nel 1980

C’è una domanda che da decenni affascina investitori grandi e piccoli: come si fa a investire come Warren Buffett?
Molti ci hanno provato: leggendo le sue lettere agli azionisti, studiando i movimenti del suo portafoglio, analizzando ogni parola pronunciata nelle assemblee annuali della sua holding di investimento, la Berkshire Hathaway. Ma la verità è che nessuno, al di fuori della sua stretta cerchia, sa esattamente in tempo reale dove stia allocando il capitale.

Tuttavia, un modo diretto per emulare — anzi, replicare — i suoi risultati esiste eccome: comprare le azioni Berkshire Hathaway. È come dire: non so dove sta investendo oggi, ma so che se compro Berkshire sto investendo esattamente come uno degli uomini più ricchi del mondo.

Ecco perché in molti, col senno di poi, si chiedono: e se avessi investito 1.000 euro in Buffett nel 1980? La risposta ha dell’incredibile.

Se nel 1980 avessi dato 1.000 euro a Warren Buffet oggi saresti milionario

Berkshire Hathaway debuttava a Wall Street nel marzo del 1980 a un prezzo di 290 dollari per azione. Poichè in Italia si usavano ancora le Lire, 1.000 euro di oggi corrispondevano a circa 1.936.000 lire. Al cambio dell’epoca, avresti ottenuto circa 2.219 dollari.

Con quella cifra si potevano acquistare 7 azioni Berkshire Hathaway di classe A.

Oggi, ciascuna di quelle azioni vale circa 761.774 dollari, con un valore complessivo dell’investimento di oltre 5,3 milioni di dollari.

Un risultato straordinario non frutto del caso, ma di una strategia basata su una visione di lungo periodo e reinvestimento costante dei profitti. È questa la filosofia che ha reso celebre Warren Buffett.

Perché Berkshire Hathaway ha guadagnato così tanto

Berkshire Hathaway non è una società come le altre. Buffett l’acquistò nel 1965 trasformandola da azienda tessile in un veicolo d’investimento. Ma la svolta arrivò più tardi, con l’acquisto della compagnia assicurativa National Indemnity Company, che gli permise di usare il “flottante” (i premi assicurativi non ancora liquidati) come leva per fare investimenti a lungo termine.

Oggi Berkshire è un conglomerato con partecipazioni in settori strategici: assicurazioni (GEICO), energia (Berkshire Hathaway Energy), trasporti (BNSF Railway), retail e tecnologia. Detiene anche partecipazioni rilevanti in Apple, Coca-Cola, American Express e Bank of America.

Nel primo trimestre del 2025, la società ha registrato ricavi per 83,3 miliardi di dollari, in calo del 9,2% su base annua a causa di 6,4 miliardi di perdite non realizzate. Escludendo queste voci, i ricavi operativi sono rimasti stabili a 89,7 miliardi (-0,2%). L’utile operativo è sceso del 14,1%, a 9,6 miliardi, penalizzato dagli incendi in California che hanno inciso sul comparto assicurativo. L’utile netto è crollato del 63,8%.

Nonostante questi dati abbiamo determinato un ribasso di circa il 7% dai record toccati a fine aprile 2025, a 812.000 dollari, Berkshire ha rafforzato la sua solidità finanziaria e il valore contabile per azione è cresciuto del 14,4% in un anno, toccando quota 455.055 dollari.

Ha ancora senso investire in Berkshire Hathaway oggi?

Nonostante Warren Buffett abbia quasi 95 anni e abbia annunciato il passaggio di consegne a Greg Abel a partire dal 2026, Berkshire Hathaway continua a essere una delle realtà più solide e liquide al mondo. Anche sotto la guida di Abel, continuerà ad esser un ecosistema di business redditizi e partecipazioni strategiche, costruito con una logica di lungo periodo.

L’azienda dispone di oltre 330 miliardi di dollari in liquidità e continua a generare flussi di cassa importanti. Anche se la crescita potrebbe essere meno esplosiva rispetto al passato, il titolo resta interessante per chi cerca stabilità, valore intrinseco e un approccio prudente ma efficace agli investimenti. Di recente, gli analisti di Ubs hanno confermato il rating “buy” e alzato il target price del titolo a 909.218 dollari, che implica un potenziale rialzo del 20% dai livelli attuali.

A quel prezzo, le 7 azioni comprate nel 1980 e mantenute in portafoglio varrebbero oltre 6,3 milioni di dollari.

In un mercato dominato dalla volatilità, Berkshire rappresenta ancora oggi una delle poche certezze. La filosofia resta quella di sempre: comprare e tenere, con un orizzonte pluridecennale. Proprio come avrebbe fatto Buffett.

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