Coca-Cola, ovvero The Coca-Cola Company, è il più grande gruppo mondiale di bevande analcoliche, con sede ad Atlanta, in Georgia. La bevanda che dà il nome all’azienda fu inventata ad Atlanta nel 1886 dal farmacista John Pemberton; la società fu costituita nel 1892 da Asa Candler, che ne aveva rilevato la formula.
Concentrati, marchi e imbottigliatori
Coca-Cola produce soprattutto concentrati e sciroppi, che vende a una rete di imbottigliatori in gran parte indipendenti, come Coca-Cola Europacific Partners, Coca-Cola HBC e Coca-Cola FEMSA: sono loro a produrre, confezionare e distribuire le bevande nei singoli paesi. Il modello garantisce margini elevati e un basso fabbisogno di capitale.
Il portafoglio comprende centinaia di marchi venduti in oltre 200 paesi e territori, tra cui:
- bibite gassate: Coca-Cola, Coca-Cola Zero Zuccheri, Fanta, Sprite;
- acqua, sport drink e bevande funzionali: smartwater, Powerade, BodyArmor;
- succhi, latticini e bevande vegetali: Minute Maid, fairlife;
- tè e caffè, con le catene e i prodotti di Costa Coffee, acquistata nel 2019.
Il titolo KO
Le azioni sono quotate al New York Stock Exchange con il ticker KO (ISIN US1912161007) e fanno parte del Dow Jones e dell’S&P 500; si possono scambiare anche sul Global Equity Market di Borsa Italiana. Il grafico mostra il prezzo in dollari. Berkshire Hathaway di Warren Buffett è il primo azionista dalla fine degli anni Ottanta. Il titolo è considerato difensivo, perché la domanda di bevande cambia poco con il ciclo economico; a muoverlo sono i volumi venduti, la capacità di aumentare i prezzi, il cambio del dollaro, visto che la maggior parte dei ricavi arriva dall’estero, e le politiche sanitarie su zucchero e bevande dolcificate.