Quante ore tenere accesi i termosifoni? Guida pratica 2026/2027 alle regole e al risparmio

Patrizia Del Pidio

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Quante ore tenere accesi i termosifoni per risparmiare in bolletta. Guida alle regole orarie, temperature ideali e consigli tra uso continuo e timer.

Quante ore tenere accesi i termosifoni? Guida pratica 2026/2027 alle regole e al risparmio

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L’autunno è già arrivato e con il progressivo abbassamento delle temperature, milioni di italiani iniziano a pensare all’accensione dei termosifoni. Come ogni anno, però, torna il dilemma dei mesi freddi: per quante ore al giorno conviene accendere i riscaldamenti per stare bene in casa e, allo stesso tempo, non ricevere bollette salatissime?

Trovare un equilibrio tra comfort e risparmio energetico non sempre è facile, soprattutto in un periodo come questo in cui i costi dell’energia richiedono una gestione delle risorse maggiormente oculata. In Italia, per rispondere a questo quesito, non si può considerare soltanto la personale percezione del freddo o le abitudini familiari, dato che la normativa nazionale regola rigidamente le ore di accensione dei termosifoni in base alla zona climatica di residenza.

Il calendario ufficiale stabilisce le date di accensione e spegnimento dei termosifoni in base alla fascia climatica, ma limita anche gli orari di accensione dei riscaldamenti. Ferme restando le regole, però, la vera sfida si gioca nell’ottimizzazione dei consumi: conviene accendere la caldaia a intermittenza per poche ore al mattino e poche alla sera, o è meglio mantenerla accesa al minimo per un periodo prolungato?

Per tenere la casa calda e non spendere ogni mese un salasso, bisogna scegliere con cura come usare il riscaldamento. Che temperatura impostare e per quanto tenere accesi i termosifoni, tanto per cominciare. I fattori da prendere in considerazione sono moltissimi, ma seguendo i criteri delineati dagli esperti è possibile trovare la soluzione migliore per la propria abitazione. Ciò significa ovviamente riuscire a ottenere un ambiente confortevole e accogliente senza spendere troppo o sprecare il riscaldamento inutilmente. Vediamo come fare.

Come e quando tenere accesi i termosifoni

Come anticipato, ci sono molti aspetti da considerare nella gestione del riscaldamento domestico, tra cui:

  • il tipo di riscaldamento utilizzato;
  • la grandezza della casa;
  • lo stato degli infissi e la generale qualità dell’isolamento termico;
  • il numero di persone che abitano in casa e le loro specifiche esigenze;
  • quanto tempo si trascorre in casa;
  • l’esposizione solare.

Indicativamente, comunque, in casa si dovrebbero avere temperature comprese tra i 18°C (ideali per la camera da letto) e i 21°C (soprattutto in bagno per scoraggiare la formazione della muffa). Queste temperature generiche, provenienti dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, si riferiscono alla temperatura complessiva di ogni stanza e non necessariamente all’impostazione del riscaldamento.

Le indicazioni specifiche cambiano quindi a seconda dei vari fattori in gioco, ma in linea generale si può tenere conto di una temperaturatra tra 45°C e 55°C per l’acqua calda sanitaria, tra 25°C e 35°C per gli impianti a pannelli radianti a pavimento e tra 60°C e 70°C per i tradizionali termosifoni a radiatori. In ogni caso, c’è anche da scegliere per quanto tempo tenerli accesi o comunque per quante ore mantenere queste impostazioni di massima.

Quante ore tenere accesi i termosifoni

Prima di quantificare le ore, è bene capire anche cosa è preferibile tra i termosifoni sempre accesi e l’utilizzo al bisogno. Non c’è una risposta valida per tutti a questa domanda, perché dipende dalle circostanze specifiche e in particolare dall’utilizzo della casa, mentre gli altri fattori sono marginali in tal senso. Quando l’abitazione è vissuta per l’intera giornata o necessita di riscaldamento continuo per molte ore, risulta più conveniente lasciare i termosifoni accesi alla minima temperatura.

Anche in questo caso, comunque, è preferibile scegliere in anticipo come gestire le diverse temperature, tenendo conto della potenza massima tra quelle impostate durante la giornata come se corrispondente alle “ore di accensione” per chi invece spegne i termosifoni. Se invece la casa viene utilizzata poco durante il giorno diventa più conveniente accendere i termosifoni al bisogno, ma vediamo i consigli degli esperti per la suddivisione del riscaldamento nella giornata.

Per un’organizzazione ottimale sarebbe preferibile riuscire a utilizzare un timer per programmare in anticipo l’accensione del riscaldamento ed eventualmente lo spegnimento. Ciò si rivela particolarmente utile al mattino, così da programmare l’accensione circa una mezz’ora prima del risveglio e trovare la casa sufficientemente calda. Si dovrebbe fare lo stesso per il rientro serale a casa, impostando l’accensione anche in questo caso per circa mezz’ora prima e tenere i termosifoni accesi per un massimo di 2 o 3 ore.

Se la casa resta vuota non ha senso tenere il riscaldamento acceso durante il resto della giornata, neanche al minimo della potenza, ma nemmeno se a casa si trascorrono soste brevi come la pausa pranzo. Il riscaldamento del mattino dovrebbe infatti essere sufficiente ad avere un ambiente accogliente, altrimenti gli esperti suggeriscono di integrare soluzioni alternative per riscaldare al bisogno soltanto la stanza in cui ci si trova.

Questo schema generico deve poi essere adattato da ognuno in base alle proprie necessità, inserendo eventualmente altri momenti in cui usare il riscaldamento acceso ed eventualmente preferendo un uso continuo a minime temperature. Nel complesso, però, i termosifoni non dovrebbero mai restare accesi per più di 8 ore al giorno.

Quante ore possono rimanere accesi i riscaldamenti?

La normativa stabilisce le ore massime di accensione dei termosifoni in base alle sei zone climatiche italiane. I termosifoni possono essere accesi nell’orario compreso tra le 5 e le 23 per le ore massime previste dalla zona di residenza:

  • Zona A dal 1° dicembre al 15 marzo per un massimo di 6 ore al giorno;
  • Zona B dal 1° dicembre al 31 marzo per un massimo di 8 ore al giorno;
  • Zona C dal 15 novembre al 31 marzo per un massimo di 10 ore al giorno;
  • Zona D dal 1° novembre al 15 aprile per un massimo di 12 ore al giorno;
  • Zona E dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore al giorno;
  • Zona F nessun accensione libera senza nessun limite orario.

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