Putin: legge marziale nei territori annessi. Che significa e cosa cambia

Alessandro Cipolla

19 Ottobre 2022 - 16:00

Vladimir Putin ha proclamato la legge marziale nelle quattro regioni dell’Ucraina annesse alla Russia con i referendum: cosa significa e quali conseguenze ci potrebbero essere.

Putin: legge marziale nei territori annessi. Che significa e cosa cambia

Legge marziale nei territori dell’Ucraina annessi alla Russia, cosa significa? Questa è la domanda che serpeggia dopo la decisione presa da Vladimir Putin durante l’atteso Consiglio di sicurezza.

La notizia arriva dopo quasi otto mesi di guerra: Putin ha dichiarato la legge marziale nelle regioni ucraine di Kherson, Zaporizhzhia, Luhansk e Donetsk, ovvero dove di recente si sono svolti i referendum definiti “farsa” e non riconosciuti dall’Occidente.

Ma non è tutto. Vladimir Putin ha concesso anche “a tutti i governatori delle regioni russe ulteriori poteri”, mentre è stato deciso un “livello medio di reazione” e una “mobilitazione economica” nelle regioni vicine ai confini ucraini di Crimea, Krasnodar, Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kursk, Rostov e Sebastopoli.

Sono entrate in vigore le leggi costituzionali sull’ammissione di quattro nuove regioni nella Federazione russa - ha dichiarato Putin commentando la decisione presa - Il regime di Kiev come sapete ha rifiutato di riconoscere la volontà e la scelta delle persone, respinge ogni proposta negoziale. Al contrario, continua i bombardamenti. Persone innocenti stanno morendo”.

Putin e la legge marziale: cosa cambia

In Ucraina la legge marziale è in vigore dallo scorso 24 febbraio, ovvero dal giorno in cui la Russia ha deciso di dare avvio alla sua “operazione speciale” invadendo e bombardando il Paese. In caso di guerra nel proprio territorio può essere considerata una prassi.

La decisione presa da Vladimir Putin però è differente, visto che riguarda delle regioni (Kherson, Zaporizhzhia, Luhansk e Donetsk) la cui annessione non è stata riconosciuta dalla comunità internazionale.

Ma cosa cambia per questi territori ucraini dove Putin ha proclamato la legge marziale? Per prima cosa ci saranno delle restrizioni per gli spostamenti delle persone, anche se non dovrebbero essere chiusi i confini.

La conseguenza maggiore però sono i maggiori poteri concessi alle forze di polizia, come se in guerra il diritto non fosse già abbastanza calpestato. Saranno così più facili perquisizioni e arresti, oltre al divieto di assembramento.

Sempre di covidiana memoria poi c’è la possibilità di decretare dei coprifuoco, mentre accresce il timore di deportazioni della popolazione vista la possibilità per le autorità di avallare dei trasferimenti per motivi di ordine pubblico.

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