Proroga superbonus 110% fino al 2023: limiti e novità in Legge di Bilancio

Rosaria Imparato

17 Novembre 2021 - 11:04

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Proroga superbonus al 110% fino al 2023, poi l’aliquota di detrazione scende. Vediamo le novità in Legge di Bilancio: dai condomini ai nuovi limiti ISEE per le villette, passando per i documenti.

Proroga superbonus 110% fino al 2023: limiti e novità in Legge di Bilancio

Proroga superbonus 110%, la Legge di Bilancio mantiene la percentuale di detrazione piena fino al 2023, per poi abbassare le aliquote fino al 2025. Ma le novità contenute nel testo della manovra non sono finite, perché sono stati introdotti limiti che tracciano un confine netto tra chi potrà chiedere l’agevolazione nei prossimi anni e chi invece sarà escluso.

Protagonisti dei cambiamenti sono le villette, o meglio gli edifici unifamiliari, mentre il panorama degli incentivi rimane pressoché identico, seppur dovendo rispettare il décalage delle aliquote.

La Legge di Bilancio 2022 (la cui discussione in Senato è appena iniziata) proroga anche la cessione del credito e lo sconto in fattura fino al 2024. Ci sono novità anche i documenti necessari per procedere ai lavori del superbonus 110%: grazie all’intervento del cosiddetto decreto Anti-frode, in vigore già dal 12 novembre, sono stati estesi visto di conformità e asseverazione dei prezzi per tutti i bonus edilizi.

Proroga superbonus 110%: le novità per le villette

Partiamo dalle novità che interessano le villette: la data spartiacque è il 30 settembre 2021. Per i proprietari di case unifamiliari che hanno presentato la CILAS entro fine settembre, i lavori del superbonus 110% (che siano di riqualificazione energetica o di riduzione del rischio sismico) si possono portare in detrazione le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022.

Stessa situazione anche per gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici: se le formalità amministrative sono state avviate entro il 30 settembre, compresa l’acquisizione del titolo abilitativo, si potranno portare in detrazione tutti i lavori sostenuti fino a fine 2022.

Superbonus 110%, proroga ma con limite ISEE

E invece chi non ha presentato la CILAS entro il 30 settembre? In questo caso si complica tutto, perché entra in gioco un altro requisito: l’ISEE a 25.000 euro. Il requisito, quindi, diventa più che altro un limite: avranno accesso all’agevolazione solo i proprietari con reddito medio-basso.

Nella relazione tecnica della Legge di Bilancio 2022 si legge che, nell’attuale versione, la spesa per interventi sulle abitazioni principali di persone fisiche è stimata al 75% del totale, di cui il 67% dovrebbe riguardare chi rientra nei limiti dell’ISEE a 25.000 euro.

Condomini e superbonus 110%: novità in Legge di Bilancio 2022

La situazione per i condomini e per gli edifici composti da due a quattro unità immobiliari (anche posseduti da un unico proprietario) è molto più semplice: i lavori del superbonus 110%, compresi quelli di demolizione e ricostruzione, si potranno detrarre al 110% fino al 2023.

Gli anni 2024 e 2025 invece vedranno scendere l’aliquota dell’agevolazione, rispettivamente al 70 e al 65%.

Nonostante la minore detrazione applicata, si tratta di un novità importantissima, perché i condomini hanno a disposizione molto più tempo per organizzare i lavori. I fattori tempistica e preparazione della relativa burocrazia per dare il via ai lavori sono stati finora due grandi deterrenti per i condomini, ostacoli che invece in questo modo vengono superati.

Novità su cessione del credito e sconto in fattura per il superbonus 110%

La Legge di Bilancio 2022 proroga anche lo sconto in fattura e la cessione del credito sia per il superbonus 110% che per i bonus edilizi che già ne usufruiscono. A introdurre importanti novità in tal senso è anche un altro provvedimento, il decreto Anti-frode. Il DL 157/2021 non solo aumenta i poteri di controllo dell’Agenzia delle Entrate su cessione dei crediti e sconto in fattura, ma estende l’obbligo di visto di conformità e di asseverazione della congruità dei prezzi anche agli altri bonus edilizi.

Per quanto riguarda il superbonus 110%, il visto di conformità andava presentato già in caso di cessione del credito e sconto in fattura, ma a partire dal 12 novembre 2021 (quindi le nuove regole sono già in vigore) il visto serve anche in caso di fruizione del 110% tramite detrazione in dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda l’asseverazione è atteso un decreto attuativo del Ministero della Transizione Ecologica.

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