Controlli sui lavori in casa: come cambiano col nuovo decreto anti-frode

Rosaria Imparato

11 Novembre 2021 - 15:52

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Il nuovo decreto anti-frode cambia i controlli sui lavori in casa, dall’estensione dell’obbligo di visto di conformità alle verifiche delle Entrate, passando per il listino prezzi degli interventi.

Controlli sui lavori in casa: come cambiano col nuovo decreto anti-frode

Stretta sui controlli sui lavori in casa in arrivo: il decreto anti-frode è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 10 novembre. Che succede ora, come cambiano i controlli per chi ha effettuato interventi (dalla ristrutturazione al superbonus 110%), soprattutto magari usufruendo dello sconto in fattura e della cessione del credito?

Tutti i parametri sono stabiliti nel nuovo decreto che introduce misure urgenti per il contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

A dare l’allarme è stato il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, quando ha dichiarato che, a un anno di distanza dall’operatività della piattaforma per la cessione dei crediti fiscali, dopo un primo giro di controlli sono stati scoperte frodi per 800 milioni.

Il decreto ha l’obiettivo di fermare non solo le attività fraudolente, ma anche di evitare le nuove truffe, mettendo in campo un listino prezzi.

Controlli sui lavori in casa: come cambiano col nuovo decreto anti-frode. Novità sulla cessione del credito e sconto in fattura

Il nuovo decreto anti-frode, annunciato dal comunicato stampa n. 46 del Consiglio dei Ministri, interviene principalmente sul decreto Rilancio, il provvedimento che ha esteso la cessione del credito e lo sconto in fattura non solo al superbonus 110% ma anche (una volta convertito) agli altri bonus edilizi.

Ma andiamo con ordine. Il decreto, di cui si attende la pubblicazione in GU, amplia l’attività di accertamento e recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate non solo per quanto riguarda i lavori edilizi, ma anche i contributi a fondo perduto previsti dall’articolo 25 del decreto Rilancio.

Il Ministero dell’Economia ha lavorato a delle norme che incrocino i dati delle fatture con quelli dei flussi bancari degli operatori. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate può sospendere fino a 30 giorni l’efficacia delle comunicazioni su cessioni del credito o su sconti in fattura inviate alla stessa Agenzia che presentano particolari profili di rischio, ai fini del relativo controllo preventivo.

Secondo la bozza del decreto in circolazione, il focus del decreto sta proprio nei controlli preventivi, così che il Fisco possa contestare eventuali violazioni e utilizzi indebiti dei crediti.

In caso di profili di rischio elevati, l’Agenzia delle Entrate potrà sospendere in modo preventivo l’efficacia delle comunicazioni di cessione del credito o sconto in fattura, mettendone in stand by l’efficacia. Cosa si intende per profilo di rischio? Il controllo preventivo scatta se non c’è coerenza e regolarità:

  • nei dati dichiarati nelle comunicazioni;
  • nei dati relativi ai crediti oggetto di cessione e ai soggetti che effettuano le operazioni a cui questi crediti sono correlati, in base alle informazioni presenti nell’Anagrafe tributaria o comunque in possesso delle Entrate.

Una volta passati i trenta giorni, se i rischi di frode decadono, allora le comunicazioni riprendono il loro corso. In caso contrario, la comunicazione non si considera effettuata.

Controlli sulla casa: novità sul visto di conformità nel decreto anti-frode

Ci sono novità molto importanti anche sul visto di conformità. Per ora è previsto per sconto in fattura e cessione del credito, ma col decreto anti-frode l’obbligo viene esteso anche quando il superbonus 110% viene usato in detrazione in dichiarazione dei redditi.

Solo due le eccezioni previste, cioè quando il contribuente presenta la dichiarazione:

  • in modo diretto;
  • tramite sostituto d’imposta.

Non solo: il visto di conformità diventa obbligatorio anche quando gli altri bonus edilizi (diversi dal 110%) vengono usufruiti tramite cessione del credito e sconto in fattura.

Controlli fiscali sulla casa e sui prezzi dei lavori

Il nuovo decreto si pone come obiettivo anche quello di intervenire sugli eccessivi rincari che hanno colpito tutto il settore edilizio, sia sui lavori veri e propri che sulle materie prime.

A stabilire il listino prezzi contro questi rincari dovrebbe essere un decreto del Ministero della Transizione Ecologica: in questo modo le fatture non potranno essere gonfiate e dar vita a nuovi meccanismi fraudolenti.

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