Proroga IMU 2020, decidono i Comuni: possibile rinvio al 30 settembre

Proroga IMU, saranno i Comuni a decidere sul rinvio: una possibile data è il 30 settembre 2020. Le linee guida arrivano dall’Ifel, con la nota del 21 maggio. A beneficiare della proroga però saranno solo famiglie e attività che hanno registrato danni economici a causa della crisi sanitaria.

Proroga IMU 2020, decidono i Comuni: possibile rinvio al 30 settembre

Proroga IMU 2020, la decisione spetta ai Comuni: è quanto contenuto in una nota dell’Ifel del 21 maggio.

L’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale dell’Anci ha posto come possibile data del rinvio del pagamento dell’IMU il 30 settembre, senza sanzioni e interessi.

A decidere dunque saranno i Comuni: la proroga però è da intendersi solo per chi ha subìto danni economici a causa dell’emergenza sanitaria. Per tutti gli altri, invece, la data di scadenza dell’IMU rimane il 16 giugno.

Proroga IMU 2020, decidono i Comuni: possibile rinvio al 30 settembre

Il DL Rilancio si è occupato della proroga delle scadenze fiscali di marzo, aprile e maggio spostandole al 16 settembre, ma l’appuntamento con l’IMU è rimasto al 16 giugno.

Giugno, tra l’altro, è un mese particolarmente impegnativo dal punto di vista fiscale: il 30 giugno va versato il saldo 2019 e il primo acconto 2020 di Ires, Irpef e cedolare secca.

Considerando poi che moltissime attività hanno dovuto abbassare le serrande a causa delle norme di contenimento del contagio per molte settimane, si prospetta una situazione non proprio allettante.

In quest’ottica s’inserisce la nota di Ifel, che fornisce delle linee guida ai Comuni per poter decidere in autonomia se prorogare o meno la scadenza IMU.

La proroga è destinata ai contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche derivanti dall’emergenza sanitaria. Una possibile data viene suggerita dalla stessa Ifel, fissando l’appuntamento per l’acconto al 30 settembre, senza l’applicazione di sanzioni e interessi.

I contribuenti però dovranno dimostrare di aver avuto difficoltà economiche, tramite una comunicazione al Comune da presentare entro una determinata data (la nota fa riferimento al 31 ottobre come data d’esempio, quindi le informazioni possono essere trasmesse anche dopo la scadenza).

Schema di delibera consiliare - differimento termini prima rata IMU
Clicca qui per scaricare lo schema di Ifel sulla possibile proroga IMU, pubblicato il 21 maggio 2020.

Proroga IMU, la decisione ai Comuni: vanno salvaguardate le esigenze di cassa

Come specifica la nota Ifel, è fondamentale che vengano salvaguardate le esigenze di cassa del Comune: chi non ha subìto danni economici a causa del Coronavirus deve rispettare la scadenza del 16 giugno.

La proroga infatti non può esserci per tutti: sia per una questione entrate per far quadrare il bilancio degli enti locali, sia perché il sostegno statale ai Comuni risulta ancora incerto.

Ricordiamo infatti che il DL Rilancio ha già cancellato la rata IMU di giugno per il settore turistico, con la conseguente perdita di entrate per molti Comuni.

La proroga IMU, così come è stata strutturata dall’Ifel, interessa sia le famiglie che le attività economiche in difficoltà, dando loro la possibilità di “spalmare” le scadenze fiscali su un calendario più comodo.

Dall’altro lato però in Italia ci sono quasi 8.000 Comuni: il rischio caos con le date e i tempi da rispettare è assicurato.

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