Petrolio in rally: accordo senza precedenti in arrivo?

Cristiana Gagliarducci

7 Aprile 2020 - 07:41

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Prezzo del petrolio in rally: un accordo senza precedenti è in dirittura d’arrivo. Cosa sta per accadere?

Petrolio in rally: accordo senza precedenti in arrivo?

Il prezzo del petrolio è tornato a scambiare con rialzi decisi dopo le forti flessioni di ieri.

La quotazione del WTI e quella del Brent sono state sostenute dalle ultime notizie sui tagli alla produzione, secondo cui nell’arco di due giorni potrebbe vedere la luce un accordo senza precedenti.

Al momento, la questione appare tutto fuorché semplice. Eppure soltanto le prime indiscrezioni in merito alla prossima maxi-riduzione dell’output sono bastate a far risalire il prezzo del petrolio che ha ricominciato a guadagnare oltre il 3% nelle prime ore della mattinata odierna.

Perché vola il prezzo del petrolio: le ultime notizie sull’accordo in arrivo

Stando a quanto riportato da Bloomberg, i Paesi produttori stanno continuando a fare il possibile per trovare un “accordo senza precedenti”, volto a mitigare l’impatto devastante del coronavirus sul prezzo del petrolio e, in generale, sull’intero settore energetico.

Secondo le ultime notizie, ministri e diplomatici degli Stati interessati passeranno i prossimi due giorni a parlare di quote produttive e cercheranno di capire chi sarà disposto a tagliare l’output e in quale misura.

Come fatto notare dal quotidiano citato, per parlare di un vero e proprio maxi-accordo occorrerà la partecipazione dei tre grandi player del settore: gli Stati Uniti, la Russia e l’Arabia Saudita. Non tutti i loro tagli però si equivarranno in caso di intesa. Mosca e Riad potrebbero ridurre significativamente, mentre è probabile che Washington offrirà tagli più graduali.

Dopo giorni piuttosto turbolenti, durante i quali il prezzo del petrolio ha scambiato sulle montagne russe, la svolta potrebbe essere finalmente dietro l’angolo. Non è chiaro però se gli USA sceglieranno di partecipare o meno al maxi-taglio in dirittura d’arrivo.

Le conseguenze di un ipotetico accordo

Un imponente accordo sulla produzione potrebbe avere conseguenze di varia natura, tutte volte a stabilizzare un mercato ormai sotto shock. In primis, esso scriverebbe la parola fine sulla guerra scoppiata fra sauditi e russi dopo il fallimento del meeting OPEC di inizio marzo.

In secundis, l’intesa potrebbe fornire supporto al prezzo del petrolio, messo con le spalle al muro dal coronavirus e dal conseguente tracollo della domanda.

G20 straordinario in arrivo?

Stando alle ultime notizie fino ad ora trapelate, l’OPEC e i suoi alleati si incontreranno (tramite videoconferenza) nel pomeriggio di giovedì 9 aprile.

Un meeting, questo, che non rimarrà isolato e verrà probabilmente seguito da un G20 straordinario dei ministri dell’Energia nella giornata di venerdì 10 aprile. Questa sede potrebbe risultare più accettabile per il coinvolgimento degli Stati Uniti e degli altri grandi produttori non OPEC come Canada e Brasile.

Al momento, non è ancora chiaro come si risolverà la partita e il raggiungimento di un accordo non sarà certo facile. Tutti gli occhi saranno puntati sulle giornate di giovedì e venerdì: il prezzo del petrolio continuerà a tenere il fiato fino ad allora.

Al momento in cui si scrive, sia la quotazione del WTI che quella del Brent stanno salendo di oltre il 3% sulla scia delle ultime notizie citate.

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