Tonfo del petrolio: è colpa di Trump

C. G.

25 Febbraio 2019 - 15:10

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Il prezzo del petrolio perde più del 2% dopo le dichiarazioni di Donald Trump. Le quotazioni di Brent e Wti in balia delle vendite

Tonfo del petrolio: è colpa di Trump

Il prezzo del petrolio sta perdendo ampio terreno in seguito alle ultime dichiarazioni di Donald Trump.

Come sempre il presidente degli Stati Uniti ha lasciato parlare il suo account Twitter. Proprio sul social cinguettante l’inquilino della Casa Bianca si è rivolto all’OPEC, consigliando al Cartello dei produttori di rilassarsi, poiché le quotazioni di greggio stanno salendo in maniera eccessiva.

Il riferimento è all’ultimo round di tagli all’output sanciti in occasione della riunione di fine dicembre, quando i Paesi interni ed esterni all’OPEC hanno tentato nuovamente di risollevare il prezzo del petrolio bilanciando il mercato.

Il prezzo del petrolio è in caduta libera

Nello specifico Donald Trump ha chiesto all’OPEC di rilassarsi e di evitare un eccessivo aumento delle quotazioni. D’altronde il prezzo del petrolio ha guadagnato ampio terreno da metà dicembre (dopo l’accordo sui tagli) ad oggi.

La quotazione del Brent è passata da circa 50 dollari al barile a circa 67 dollari, mentre quella del Wti è salita da quota $42 a quota $57, come si può osservare dal grafico sottostante:

L’impennata delle quotazioni ha suscitato le perplessità di Trump che più e più volte si è scagliato contro le decisioni del Cartello.

“Il monopolio OPEC deve abbassare i prezzi ora! Noi proteggiamo i paesi del Medio Oriente. Loro non sarebbero al sicuro senza di noi, eppure continuano a spingere i prezzi del petrolio verso l’alto. Ce ne ricorderemo,”

aveva affermato il presidente nel corso della disputa contro l’OPEC di settembre 2018.
Cinque mesi dopo poco è nulla è cambiato e Trump è tornato a rivolgersi ai produttori con la richiesta di evitare un eccessivo aumento dei prezzi.

I guadagni registrati in mattinata in scia ai progressi commerciali USA-Cina sono stati cancellati dal successivo tonfo delle quotazioni.

Il prezzo del petrolio Brent sta attualmente perdendo il 2,23% e sta scambiando su quota $65,62, mentre la quotazione del Wti sta bruciando il 2,43% su quota $55,87.

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