Previsioni 2025 sui mercati finanziari. Spunti di riflessione per scelte di portafoglio oculate

R. F.

20 Dicembre 2024 - 16:47

Quali scenari per i mercati finanziari mel 2025? Tutti i fattori da considerare per delle scelte di portafoglio oculate.

Previsioni 2025 sui mercati finanziari. Spunti di riflessione per scelte di portafoglio oculate

Più che un polpettone di ricette per l’anno che verrà, ho cercato di mettere per iscritto le mie riflessioni sulle scelte di portafoglio che sembrano essere le più sensate per il 2025, dopo un 2024 che sostanzialmente ha confermato le mie aspettative espresse più volte su queste pagine: mercati azionari al rialzo, oro al rialzo, diminuzione dello spread BTP-BUND e tassi in forte discesa sulla curva dei rendimenti italiana.

Incertezza politica crescente in Europa nel 2025

L’incertezza politica in Europa è alta, a seguito del crollo del governo francese all’inizio di questo mese e di quello tedesco a novembre. Tuttavia, le mie aspettative di mercato azionario al rialzo per l’Europa sono basse, ma ciò non significa che non ci possano essere sorprese positive sui mercati azionari in Germania dopo le elezioni previste per la fine di febbraio.

Lo scenario base prevede un graduale miglioramento della spesa dei consumatori in Germania e nell’Eurozona già nel 2° semestre 2025, grazie alla riduzione dell’inflazione e dei tassi d’interesse, oltre a una solida crescita del reddito. Ma per la prima metà del 2025 abbassate il peso del comparto azionario europeo nel vostro portafoglio.

Cina: mercati in ripresa solo nel medio termine

I mercati cinesi sono risaliti a seguito di recenti annunci che indicano un maggiore impegno verso l’allentamento della politica fiscale. Resta però da valutare se le misure di stimolo saranno sufficienti a contrastare le sfide strutturali di una domanda interna stagnante e le sfide esterne determinate da una guerra commerciale con gli USA a colpi di dazi , se Trump manterrà quello che ha promesso. E non sappiamo come reagirà l’economia cinese in termini di crescita occupazionale e dei profitti societari.

Dopo la Conferenza Centrale sul Lavoro Economico, il prossimo possibile catalizzatore politico sarà il Congresso Nazionale del Popolo a marzo. Ma nel frattempo, è opportuno stare alla larga dai mercati azionari cinesi: se qualcuno possiede ETF sulla Cina consiglierei di vendere e aspettare la tarda primavera 2025.

Stati Uniti: focus sulla Federal Reserve

Monitoreremo con attenzione l’ultima riunione di politica monetaria della Federal Reserve dell’anno, dove ci aspettiamo un ulteriore taglio dei tassi d’interesse. L’attenzione sarà rivolta alle prospettive politiche ed economiche e al loro potenziale impatto sulla traiettoria dei tassi. Finora, la Fed ha segnalato il proprio impegno nel riportare i tassi verso un livello “neutrale”. Debbo lodare la FED per la lungimiranza che ha avuto nel combattere l’inflazione e per portare il dollaro sui livelli di 1,05 contro euro, livelli impensabili sono sino a 1 anno fa.

Continuo quindi a pensare che investire sul dollaro a 6 mesi o a 3 mesi comprando Treasury di pari scadenza può essere un ottima soluzione per diversificare il vostro portafoglio obbligazionario nel 2025, con un peso valutario che potrebbe agevolmente salire al 15%-20%.

Essenziale però mantenere l’esposizione al dollaro con una duration in dollaro molto corta (meno di 1 anno di durata appunto) perché non possiamo escludere repentini rialzi dei tassi sulla parte medio lunga della curva dei tassi USA, conseguente a improvvisi risvegli dell’inflazione.

Prospettive generali per i mercati azionari

Nonostante un 2024 spumeggiante per il Nasdaq e per l’indice SP500, un ulteriore rialzo per le azioni statunitensi e globali nel prossimo anno non possiamo escluderlo. La riduzione dei tassi d’interesse, la detassazione per le imprese e per le persone fisiche operata da Trump, una crescita economica discreta e il trend strutturale di compressione dei costi di produzione legato all’intelligenza artificiale rimangono driver certamente positivi per l’azionario USA.

In molti stimano che l’indice S&P 500 possa raggiungere i 6.600 punti entro la fine del 2025, consideriamo il mercato statunitense. Continuate quindi ad investire in ETF specializzati sul NASDAQ e sull’indice SP500 che potrebbero darvi ancora grosse soddisfazioni per il 2024.

Le previsioni 2025 sulle obbligazioni

Per l’area euro continuate a compare duration lunga (10 anni) ed extra.lunga (30 anni) soprattutto BTP italiani e OAT francesi, questi ultimi ingiustamente puniti da una instabilità politica francese che è costretta a rientrare nei prossimi 5 mesi. Almeno sino alle prossime elezioni politiche del luglio 2025.

La ragione per spingervi a comprare BTP lunghi e OAT lunghi risiede nel calo progressivo dell’inflazione e nella politica monetaria accondiscendente della BCE che permane per tutto il 2025.

Per l’area dollaro state lontani invece del decennale e dal trentennale americano: l’ascesa al potere di Trump è inflattiva perché abbassare le tasse significa aumentare il potere di spesa dei consumatori, e inoltre la riduzione delle tasse senza una riduzione della spesa pubblica porta ad un aumento del deficit pubblico e quindi ad un aumento dell’offerta di titoli del debito pubblico sul mercato: questi due fattori sono pro-aumento rendimenti per la parte lunga della curva americana.

E per i mercati valutari?

In termini valutari, riteniamo che il dollaro USA sia ancora a buon mercato: non è per niente sopravvalutato, e l’aumento probabile dei rendimenti della parte lunga della curva dei Treasury sostiene ancor più un cross euro-dollaro nella sua strada verso la parità e raccomandiamo di venderlo solo in caso di ulteriore rafforzamento del cross euro-dollaro verso quota 0,98-1,01. Ripetiamo però che la scommessa sul dollaro deve essere fatta con acquisto di carta molto corta, scadenza giugno 2025 o al massimo settembre 2025.

Oro: rimane sempre un ottimo bene rifugio

Ci aspettiamo che nel 2025 l’oro continui il suo rally.da circa un anno scrivo articoli positivi sull’oro e gli eventi mi hanno dato ragione.

L’oro rimane un elemento essenziale dei vostri portafogli di investimenti.Se non altro come bene rifugio nelle fasi di inevitabile volatilità e di storno del mercato. Soprattutto l’oro fa da contraltare al bitcoin: se il rialzo dei tassi dovesse avvenire sulla parte lunga della curva dei rendimenti USA o se la Fed dovesse annunciare uno stop ai ribassi dei tassi nel secondo semestre del 2025, il bitcoin potrebbe subire un crollo abbastanza consistente e allora l’oro ne potrebbe beneficiare grandemente.

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