Faceva la postina da 20 anni, ma tre mesi prima della pensione è stata licenziata. Secondo la donna è stato per il suo scarso rendimento dovuto a un infortunio.
Subire un licenziamento non è mai piacevole, ma se in alcune circostanze può essere addirittura un sollievo, in altre diventa un colpo duro da superare. Per quanto i rapporti di lavoro siano regolati innanzitutto da questioni economiche, ci sono aspetti morali ed emotivi difficili da ignorare. La storia di una pensionata tedesca sta scuotendo migliaia di utenti, che stanno reagendo con indignazione e messaggi di vicinanza alla donna. Prossima alla pensione e con 20 anni di esperienza maturata nello stesso luogo di lavoro, la postina è stata licenziata improvvisamente per lo scarso rendimento, a suo dire. Una situazione che senza dubbio suscita molta tristezza e anche un senso di ingiustizia, ma c’è anche da dire che lo svolgimento della vicenda e in particolare le ragioni del licenziamento non sembrano chiarissime.
Postina licenziata dopo 20 anni perché non abbastanza redditizia
Questa postina tedesca è stata licenziata all’età di 59 anni, appena 3 mesi prima della pensione, dopo 20 anni di lavoro. La donna, nel suo sfogo sul web, ha raccontato di essersi sentita “buttata via senza essere stata riconosciuta”. Secondo quanto riportato dalla donna, l’azienda l’avrebbe licenziata per lo scarso rendimento. A causa di un infortunio, nel dettaglio una caviglia rotta, non riusciva a consegnare più di 50 pacchi al giorno. Questa sarebbe la ragione che ha spinto l’ufficio postale a inviarle una raccomandata con il licenziamento, proprio a ridosso del pensionamento.
Questo racconto sembra quantomeno insolito, ma ovviamente non si può dubitare della buona fede della pensionata, né tantomeno escludere a prescindere che il datore di lavoro possa aver agito scorrettamente. C’è però da considerare che secondo l’indagine di un’emittente tedesca i motivi del licenziamento sarebbero altri, relativi alla violazione delle regole aziendali durante la consegna dei pacchi. Le versioni sembrano comunque concordare sull’evento scatenante, il reclamo di un cliente all’ufficio postale riguardo al suo operato. In quell’occasione, secondo l’ex postina, il cliente sarebbe rimasto scontento esclusivamente per non aver potuto aprire il pacco prima di firmare l’avvenuta consegna. Stando alle sue dichiarazioni la donna avrebbe quindi semplicemente preteso il rispetto delle regole, senza peraltro avere mai avuto pregressi problemi o lamentele da parte della clientela.
Ecco perché l’ex postina attribuisce il licenziamento al suo minore rendimento, per quanto non sia stato il motivo ufficiale del provvedimento. In favore della sua tesi c’è da dire che i residenti hanno avviato una petizione che sta raccogliendo molto consenso, esprimendo messaggi di vicinanza e stima nei confronti della pensionata. Allo stesso tempo, tuttavia, l’ex lavoratrice stessa ha raccontato di esser stata ascoltata dalla direzione dopo il reclamo del cliente, ricevendo poi la spiacevole notizia della decisione del consiglio disciplinare. In ogni caso, la donna ha annunciato che non intende impugnare il licenziamento, troppo delusa dall’accaduto e ormai in pensione.
Si può essere licenziati così?
Nessuno può pronunciarsi con certezza sulla situazione dell’ex postina tedesca, ma è utile ricordare che i licenziamenti devono rispettare scrupolosamente i criteri individuati dalla legge. Il licenziamento disciplinare, in particolare, deve sempre essere proporzionato all’entità della violazione, tenendo conto della gravità, della frequenza e della condotta generale del dipendente. Dopo 20 anni di impiego un unico errore non basta di certo a essere licenziati, a meno che non sia davvero di una gravità inaudita.
Ciò non significa che il datore di lavoro non possa comunque lasciare il lavoratore a casa, ma il provvedimento potrebbe essere contestato in tribunale. Esiste poi la possibilità di licenziare in modo specifico un lavoratore per scarso rendimento, ma la giurisprudenza consolidata ritiene che il mancato raggiungimento degli obiettivi sia una causa di licenziamento legittima soltanto quando significativo, prolungato e dovuto alla negligenza o all’incapacità del lavoratore. Ovviamente si fa riferimento alla normativa italiana, ma i principi generali sono gli stessi anche in Germania.
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