Ponti e festività 2020: quando conviene prendere le ferie?

Quali sono i ponti e le festività 2020 che si possono ancora utilizzare per andare in ferie? Vediamo quali sono i giorni in cui ci si può assentare per breve tempo dal lavoro e concedersi un po’ di relax.

Ponti e festività 2020: quando conviene prendere le ferie?

Finite le vacanze estive molti pensano già ai ponti e alle festività 2020 da poter sfruttare per andare ancora una volta in ferie anche se per breve tempo. Un weekend o tre giorni di relax per riprendere la carica secondo quello che è il calendario delle festività 2020.

Molti sono rientrati al lavoro dopo la pausa di agosto e tanti sono già lì a pianificare dal primo settembre le ferie per i prossimi mesi.

Ovviamente sfruttare le festività e vari ponti nel 2020 permette di non attingere al monte ferie e permessi e poterle conservare per altre occasioni o comunque utilizzarne solo una piccolissima parte.

Sebbene per molti quest’anno le ferie siano un vero e proprio lusso a causa della situazione emergenziale che il COVID-19 ha imposto, gli stessi potrebbero ricorrere alle festività 2020 e ai ponti per godersi un po’ di riposo.

Vediamo allora quando conviene prendere le ferie negli ultimi mesi del 2020 sfruttando ponti e festività.

Ponti e festività 2020

Per i ponti legati alle festività 2020 e qualche giorno di ferie in più, la fine dell’anno corrente è assai meno clemente del 2019.

Basti pensare che lo scorso anno prendendo le ferie 27-30 e 31 dicembre 2019 e 2-3 gennaio 2020, coloro che il sabato non lavorano sono riusciti ad assentarsi da lavoro per ben dodici giorni.

Per il 2020 invece Natale e Santo Stefano, 25 e 26 dicembre, cadono di venerdì e sabato, ma si potrebbero sfruttare per le ferie i primi giorni di gennaio 2021, dal 1° al 6 gennaio, congedandosi volontariamente lunedì 4 e martedì 5 gennaio.

L’unico ponte certo di questi ultimi mesi del 2020 è quello legato alla festività dell’8 dicembre che cade di martedì. Un solo giorno di ferie preso, il 7 dicembre che è lunedì, permetterebbe ai più di godere di ben quattro giorni di relax. Questo vale per chi non lavora il sabato, per gli altri sarebbero tre. Molte Regioni nel proprio calendario scolastico hanno d’altronde previsto il 7 dicembre come giorno in cui sono sospese le lezioni.

Per sincronizzare le tue ferie con i periodi di vacanza di tuo figlio dalla scuola, leggi anche: Il calendario scolastico 2020-2021

L’unica altra festività nazionale 2020 rimasta in calendario è il 1° novembre che tuttavia cade di domenica e non permette di fare ponte alcuno.

Ci sono poi le singole feste patronali locali per le quali viene sospesa qualsiasi attività lavorativa. Di seguito riportiamo un elenco delle festività legate ai Santi patroni delle città italiane più popolate, quelle che restano per questi ultimi quattro mesi del 2020:

  • Milano, Sant’Ambrogio - lunedì 7 dicembre 2020;
  • Bologna, San Petronio - domenica 4 ottobre 2020;
  • Venezia, Madonna della Salute - sabato 21 novembre 2020.

Ricordiamo che in alcuni casi il contratto individuale può stabilire che il lavoratore debba lavorare anche nei giorni festivi; è il caso ad esempio di chi lavora nella ristorazione o nel settore del turismo, ai quali però deve essere riconosciuta una maggiorazione sullo stipendio nel caso siano impiegati durante i festivi.

Le festività soppresse nel 2020

È utile sapere però che oltre a questi giorni di festa ce ne sono altri in cui, pur non essendo autorizzati ad assentarvi dal lavoro senza perdere il diritto alla retribuzione maturate, si genera comunque un permesso da poter utilizzare in altre occasioni.

Stiamo parlando delle festività soppresse, durante le quali il lavoratore matura un giorno di permesso, ma solo nel caso in cui queste cadano in un giorno lavorativo.

Nel dettaglio, sono festività soppresse:

  • San Giuseppe del 19 marzo (cade di giovedì nel 2020);
  • l’Ascensione, 39° giorno dopo la domenica di Pasqua (giovedì 21 maggio nel 2020);
  • Corpus Domini, 60° giorno dopo la domenica di Pasqua (domenica 14 giugno nel 2020);
  • S.S. Pietro e Paolo (giorno festivo per chi lavora nel Comune di Roma) del 29 giugno.

Le ex festività soppresse in busta paga per il 2020 come si può vedere sono già passate, toccherà pertanto attendere il prossimo anno.

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