Lavorare nei giorni festivi è obbligatorio?

Spesso quando si arriva in prossimità di qualche festività ci si domanda se sia obbligatorio lavorare o se si possa rimanere a casa a festeggiare con i propri parenti. Vediamo dunque cosa prevede la legge italiana.

Lavorare nei giorni festivi è obbligatorio?

Lavorare nei giorni festivi è obbligatorio? Quando si arriva in prossimità di qualche festività importante come il Natale i lavoratori si domandano spesso se per loro è obbligatorio lavorare o se invece è possibile dire no al datore di lavoro e godersi la festività a casa con i propri familiari.

La possibilità di rimanere a casa durante le festività è però possibile solo per alcune categorie di lavoratori poiché se pensiamo alle realtà lavorative come la ristorazione, il commercio e il settore del turismo è impensabile, per i dipendenti, pensare di non presentarsi a lavoro.

Per capire chi può usufruire del diritto al riposo durante i giorni festivi vediamo cosa prevede la legge italiana.

È obbligatorio lavorare nei giorni festivi? Le indicazioni della legge italiana

Per la legge italiana il diritto al riposo nei giorni festivi non è un diritto assoluto, infatti quest’ultimo non viene regolato dalla legge o dalla Costituzione italiana.

Vale, perciò, quello che prevedono i CCNL, i contratti individuali, la giurisprudenza e la prassi in materia.

La Cassazione si è espressa più volte in merito alla questione affermando, in numerose sentenze, che l’obbligo di lavoro nei giorni festivi non può essere incluso nel CCNL ma può essere previsto solo nel contratto individuale.

La Cassazione ha infatti più volte dichiarato che:

Il lavoratore può rifiutare la prestazione lavorativa durante i festivi anche se questa viene richiesta dal datore di lavoro. Anche in presenza del suo rifiuto a fornire attività lavorativa, infatti, il lavoratore non perde il diritto alla normale retribuzione. Inoltre non può essergli contestata l’assenza ingiustificata, costituendo la presenza al lavoro nelle festività una libera scelta del lavoratore.”

E’ chiaro quindi che al lavoratore non può essere imposto di lavorare nei giorni festivi e di conseguenza il lavoro festivo non è obbligatorio.

La retribuzione dei lavoratori nei giorni festivi

Come abbiamo precedentemente detto ci sono aree lavorative, tra cui quella della ristorazione, del commercio e del turismo in cui non è possibile pensare di poter rimanere a casa durante i giorni festivi.

Ma i dipendenti che lavorano nei giorni festivi guadagnano di più? Questa è la domanda che sorge spontanea se si pensa ad un dipendente che deve lavorare durante un giorno festivo.

La risposta a questa domanda è che se il dipendente si ritroverà a lavorare in un giorno festivo quest’ultimo avrà diritto oltre che alla normale retribuzione della giornata lavorativa anche ad una retribuzione maggiorata, che è di solito prevista dal contratto collettivo.

Nel caso in cui il lavoratore invece non sia tenuto a lavorare durante una festività che cade durante la settimana, come per esempio quella dell’8 dicembre, il datore di lavoro sarà comunque costretto a pagare il dipendente come se quest’ultimo avesse lavorato.

Quali sono i giorni festivi comuni a tutti i lavoratori?

Le festività comuni a tutti i lavoratori sono quelle civili nazionali, nelle quali rientrano il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno, poi troviamo quelle religiose nazionali tra cui il 1° novembre, l’8,il 25 e il 26 dicembre, l’1 e il 6 gennaio, il lunedì di Pasqua e il 15 agosto.

Infine troviamo le festività del Santo Patrono che variano a seconda delle diverse città.

Questa una piccola guida che può aiutare a capire a tutti i dipendenti cosa prevede la normativa italiana in merito ai giorni festivi.

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