Ricostruzione Ponte Morandi: Atlantia dovrà pagare entro 30 giorni

Il decreto per Genova ha stabilito che Atlantia dovrà pagare entro 30 giorni la ricostruzione di Ponte Morandi. Nessun chiarimento sul ruolo della società nella progettazione

Ricostruzione Ponte Morandi: Atlantia dovrà pagare entro 30 giorni

Per la ricostruzione di Ponte Morandi Atlantia dovrà pagare entro 30 giorni dalla richiesta del commissario.
È quanto stabilito dal decreto per Genova, ultimato nella serata di ieri e ancora non pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il documento chiarisce che deve essere il concessionario - Autostrade per l’Italia, gruppo Atlantia - a far fronte alle spese di ricostruzione dell’infrastruttura, la cui cifra verrà stabilita dal commissario in base alle necessità.

Qualora la compagnia non dovesse provvedere al pagamento, lo stesso commissario può individuare “un soggetto pubblico o privato che anticipi le somme necessarie alla integrale realizzazione delle opere”, come si legge nel dl.

Ponte Morandi: Atlantia paghi, larghi poteri al commissario

Quello che emerge dalle carte è un larghissimo potere decisionale lasciato al commissario straordinario, che oltre a stabilire l’ammontare della cifra, potrà operare “in deroga ad ogni disposizione di legge”, esclusi gli obblighi derivanti dall’appartenenza all’UE.

Avrà poi il compito di supervisionare e coordinare tutte le fasi della ricostruzione, dalla demolizione alla ripresa delle attività.

Per fare questo, può nominare fino a due sub commissari su suo stesso provvedimento e avere a disposizione gli uffici tecnici e amministrativi del Comune di Genova, di Anas e di molte altre realtà territoriali.

Cruciale anche il punto relativo agli stanziamenti pubblici contenuto nel documento, che prevede contributi a favore del trasporto pubblico locale, per una cifra complessiva di 40 milioni di euro.

Più nello specifico, alla Regione Liguria andranno 22,5 milioni di euro da investire nei servizi regionale e locale per il 2019 e 20 milioni di euro per i mezzi pubblici. 500 mila euro saranno da investire sull’integrazione tra i diversi trasporti, mentre gli autotrasportatori potranno contare su un fondo di 5 milioni di euro per tre anni, fino al 2020.

Autostrade si è poi impegnata a indennizzare tutte le persone che, dopo i danneggiamenti e la forte situazione di pericolo strutturale accertata, dovranno vedere demolita la propria casa. L’azienda valuterà gli immobili il doppio della quotazione commerciale, garantendo un’indennità aggiuntiva per l’immediato sgombero di 36.000 euro.

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Argomenti:

Italia Atlantia

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