PIL USA rivisto al ribasso, inflazione sopra le attese. Cosa farà la Fed?

Redazione

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PIL USA rivisto all’1,6%, sotto le attese. Il PCE core vola al 4,4%. I dati di aprile complicano le mosse della Fed: crescita debole e inflazione ancora alta.

PIL USA rivisto al ribasso, inflazione sopra le attese. Cosa farà la Fed?

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I dati macroeconomici pubblicati oggi negli Stati Uniti dipingono un quadro più complesso del previsto. Il PIL del primo trimestre è stato rivisto al ribasso all’1,6%, contro il 2,0% atteso e il precedente 0,5%, segnale di rallentamento della crescita che preoccupa gli analisti.

Parallelamente, l’inflazione non dà segnali di cedimento: l’indice PCE core trimestrale si attesta al 4,4%, sopra le attese del 4,3%, mentre il PCE annuale di aprile segna 3,8%, in linea con le previsioni ma in rialzo rispetto al 3,5% precedente. In altre parole, i prezzi al consumo continuano a pesare sui portafogli dei consumatori, il che probabilmente spingerà la Federal Reserve a non toccare l’assetto di politica monetaria fino a quando l’ondata non si sarà attenuata.

Sul fronte del lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione salgono a 215.000 unità, leggermente sopra le 211.000 attese. Tiene invece il mercato degli ordinativi: i beni durevoli mensili balzano al 7,9%, ben oltre il 4,0% previsto, segnale che la domanda industriale regge.

Il quadro complessivo configura uno scenario di stagflazione leggera, con una crescita che rallenta e dei prezzi che faticano a scendere. Un contesto che lascia la Fed in una posizione scomoda, con poco spazio per tagliare i tassi senza rischiare di alimentare ulteriormente l’inflazione.

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