Chi è Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali? I sondaggi delle elezioni politiche

Chi è Pietro Grasso? Biografia e sondaggi di quello che sarà il leader alle prossime elezioni politiche della lista di sinistra Liberi e Uguali.

Chi è Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali? I sondaggi delle elezioni politiche

Pietro Grasso sarà il nuovo leader della sinistra. Ecco un ritratto dell’ex magistrato e attuale Presidente del Senato, che guiderà alle elezioni politiche 2018 la lista Liberi e Uguali.

Cerchiamo allora di scoprire un po’ meglio chi è Pietro Grasso, come è nata la sua avventura politica e perché ha poi accettato di essere il volto della lista comprendente il Movimento Democratico e Progressista, Sinistra Italiana e Possibile.

Chi è Pietro Grasso? La biografia

Pietro Grasso nasce a Licata, in provincia di Agrigento, nel 1945. Quando aveva 18 mesi però tutta la sua famiglia si trasferisce a Palermo dove Pietro Grasso completerà il suo percorso di studi. La città di Palermo, “con la sua storia e il suo patrimonio di bellezza e insieme di violenza” ha avuto una forte influenza su Pietro Grasso poiché, come da lui stesso dichiarato, ha determinato le scelte più importanti della sua vita sia sul piano familiare che su quello professionale.

Sin da ragazzo, infatti, Pietro Grasso ha deciso di diventare un magistrato. La motivazione l’ha spiegata nel corso di un’intervista con Fabio Fazio, dove ha dichiarato:

“La mia prima percezione della mafia è stata sin da ragazzo. Vedere immagini di cadaveri per terra in una pozza di sangue era terribile. Avevo qualcosa come dodici anni. La cosa terribile era il non capire il perché avveniva tutta questa violenza e, quindi, questa spinta a cercare di capire che fin da ragazzo mi ha poi portato verso questa professione”.

Per questo motivo dopo essersi diplomato al Liceo Classico Meli si iscrive alla facoltà di giurisprudenza all’Università di Palermo dove consegue la laurea nel 1966 con una tesi di diritto amministrativo.

Nel ‘68 inizia il suo cursus honorum in magistratura a Barrafranca, in provincia di Enna, ma dopo l’assassinio del procuratore della Repubblica Pietro Scaglione chiese di essere trasferito a Palermo.

Ed è qui che comincia ad occuparsi di reati contro l’amministrazione pubblica e di criminalità organizzata.

Nel 1980 poi divenne titolare dell’inchiesta sull’omicio dell’allora Presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, il fratello scomparso dell’attuale Presidente della Repubblica. Nel 1985 viene nominato giudice a latere nel maxiprocesso a Cosa Nostra, mentre quattro anni dopo accetta la nomina di consulente della Commissione parlamentare antimafia.

Nel 1991 comincia la sua collaborazione con Giovanni Falcone che dopo essere stato nominato Direttore della Direzione affari penali del Ministero di grazia e giustizia chiese a Pietro Grasso di diventare suo consigliere.

Il lavoro di quei mesi, dove i due cominciarono a disegnare dei nuovi progetti e strategie per il coordinamento dell’attività giudiziaria contro la mafia, vennero bruscamente interrotti nel maggio del 1992 quando Falcone rimase vittima della strage di Capaci. Fu proprio Grasso a sostituire Falcone nella Commissione Centrale, delineando un programma speciale per la tutela dei testimoni e collaboratori di giustizia.

Nel ‘99 c’è il ritorno a Palermo, come Procuratore capo della Repubblica, carica che ricoprì fino al 2005 quando venne chiamato a capo della Procura nazionale antimafia. La sua carriera giudiziaria però si interrompe nel 2013, quando decise di dare le dimissioni dall’ordine giudiziario per entrare in politica.

Dal 1970 è sposato con Maria con cui ha un figlio, Maurilio Grasso. Questo, insieme alla moglie Lara, è un funzionario della Polizia di Stato.

L’avventura politica

Era il 27 dicembre del 2012 quando Grasso presentò al CSM la richiesta di aspettativa per motivi elettorali. Il giorno successivo infatti Grasso annunciò di voler entrare in politica candidandosi alle elezioni con il Partito Democratico.

Nel dettaglio, venne candidato al Senato della Repubblica Italiana come capolista della Regione Lazio per il Partito Democratico.

Dopo essere entrato al Senato, Grasso aderisce al progetto “Riparte il futuro” con lo scopo di modificare la legge anti-corruzione tramite una norma sullo scambio elettorale politico-mafioso. Questa legge è attualmente in vigore.

Nel 16 marzo del 2013 poi vinse il ballottaggio contro Renato Schifani e divenne il nuovo Presidente del Senato ottenendo 137 voti contro i 117 del senatore forzista che già aveva ricoperto tale carica.

C’è da dire però che Grasso si è candidato con il PD quando era segretario Bersani. Il suo rapporto con Renzi invece non è mai stato dei migliori tanto che, a pochi mesi dalla fine dell’attuale legislatura, ha deciso di abbandonare i dem e aderire al gruppo misto.

Liberi e Uguali e i sondaggi

L’addio al PD è stata una mossa che da molti è stata indicata quasi come un preludio a una possibile scesa in campo alle prossime elezioni politiche assieme a Movimento Democratici e Progressisti, Sinistra Italiana e Possibile.

Domenica 3 dicembre nell’assemblea di Roma Pietro Grasso ha rotto gli indugi salendo sul palco per decretare la nascita di Liberi e Uguali, lista della quale sarà proprio lui il volto in questa campagna elettorale.

Al momento i sondaggi indicano Liberi e Uguali al 5,5%, una percentuale questa che sarebbe oltre alla soglia di sbarramento del 3% ma ancora troppo esigua per provare a entrare nella partita delle eventuali alleanze post voto.

La lista unitaria dovrà cercare di recuperare gran parte di quel popolo della sinistra che,da tempo, non si reca più alle urne oppure ha deciso di dare il proprio voto ai 5 Stelle.

La più grande sfida di Grasso quindi sarà proprio quella di riconquistare la fiducia di questa vasta fetta dell’elettorato, ancora molto confuso e indeciso in merito alle imminenti elezioni politiche.

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