Surplus record di 5 milioni di barili nel 2027. Goldman Sachs, Citi ed EIA divergono sulle stime del Brent.
Tre mesi fa alcune banche d’affari simulavano uno scenario da incubo: Stretto di Hormuz chiuso, scorte globali in rapido esaurimento e petrolio fino a 150 dollari al barile. Ora il prezzo è tornato sotto gli 80 dollari e le previsioni sul petrolio per il 2027 sono cambiate.
La prospettiva di una normalizzazione dei flussi energetici dal Golfo Persico e il possibile ritorno dell’export iraniano sul mercato hanno spinto diversi istituti a rivedere al ribasso le proprie stime sul greggio. Goldman Sachs vede il Brent a 75 dollari nel 2027, mentre altri analisti ritengono che i prezzi potrebbero restare più vicini ai 90-100 dollari.
Non tutti però sono convinti che la strada sia così semplice: il Medio Oriente sta davvero tornando alla normalità oppure il mercato sta sottovalutando il rischio che le tensioni riemergano nei prossimi mesi? [...]
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